Festival “Diritti in Cammino”, ma senza centrodestra a Piacenza

A Piacenza si terrà il primo Festival dei "Diritti in Cammino", con 18 realtà impegnate contro le discriminazioni. Ma la giunta comunale di destra prova a far saltare il tavolo.

Festival "Diritti in Cammino", ma senza centrodestra a Piacenza - festival diritti piacenza - Gay.it
3 min. di lettura

Piacenza è una piccola città dell’Emilia – che di emiliano ha ben poco – attraversata mollamente dalla quotidianità della Pianura Padana. Negli anni ha, però, brillato per molte iniziative, una su tutte il Festival del Diritto. Presieduto da Stefano Rodotà, il festival si è sviluppato negli anni, accrescendo per prestigio e offerta, fino ad attirare partecipanti da tutte le parti d’Italia.

A Piacenza nel 2017 viene eletta la sindaca Patrizia Barbieri, originaria di Cremona e proveniente da una lunga carriera politica nel centrodestra. La giunta vedeva come assessore alla famiglia (oggi rimosso) Polledri in quota Legapromotore dell’uscita del comune emiliano dalla rete antidiscriminazioni RE.A.DY – e l’assessore Zandonella, accostato a CasaPound e a Generazione Identitaria. Da quel 2017 il Festival del Diritto è stato sospeso per decisione del Comitato organizzatore.

zandonella_fascismo

Manifesti comparsi a Piacenza contro l’assessore Zandonella

A meno di due anni da allora, però, Piacenza risorge: vede la luce il Festival dei “Diritti in Cammino”. Promosso da Arcigay Piacenza Lambda, il festival raccoglie 18 realtà territoriali impegnate, a vario titolo, nella difesa dei diritti e nell’avanzamento della società. Oltre ai sindacati confederali, il coordinamento di associazioni vede Amnesty International, ANPI provinciale, ARCI, Famiglie Arcobaleno, AGEDO Milano e altre sigle collaborare a stretto giro per realizzare una proposta aperta alla cittadinanza per affrontare le discriminazioni ancora in essere sul territorio piacentino.

diritti_cammino_piacenza
Conferenza stampa per la presentazione del festival “Diritti in Cammino”

Il coordinamento di “Diritti in Cammino” ha raccolto anche i patrocini della Commissione Europea e della Regione Emilia Romagna, oltre che la collaborazione del Comune di Piacenza. Eppure, per quest’ultimo, non è avvenuta alcuna conversione sulla via di Damasco: la concessione della collaborazione del comune a guida Forza Italia e Lega, invece che rivelarsi una buona opportunità di confronto, è divenuta l’ennesima occasione persa. Il Comune, infatti, ha furbescamente dato la propria collaborazione solamente a 5 eventi sui 7 previsti in luogo pubblico (a fronte degli 11 totali), escludendo l’incontro coordinato da Famiglie Arcobaleno di lettura pubblica di Piccolo Uovo e la conversazione pubblica con Mohammed Ba, artista di strada senegalese, dal titolo “Diritto di migrare: per chi?”. Due eventi che alla giunta con simpatie di (estrema) destra non sono andati giù.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Una decisione, quella del comune, che ha costretto Non Una Di Meno Piacenza a dover ritirare simbolicamente la propria partecipazione al festival dei “Diritti in Cammino”, in netta contrapposizione con il tentativo maldestro di pinkwashing e rainbow washing da parte della giunta piacentina che con una mano accarezza le teste degli omosessuali primogeniti e con l’altra bastona migranti e famiglie arcobaleno.

diritti_cammino_piacenza_NUDM
NUDM Piacenza (foto di repertorio)

Nonostante questa mancanza di sintonia – si legge nel comunicato stampa ufficiale dell’evento – il nostro Coordinamento ha comunque deciso di mantenere una versione del programma quasi del tutto simile a quella originaria, perché rimane necessario dare un adeguato spazio pubblico anche ai temi del diritto a migrare, del rispetto del diverso e della dignità di ogni tipo di famiglia”. Il festival “Diritti in Cammino” ha già avuto inizio con l’anteprima del 10 maggio scorso con l’evento dedicato a una disamina critica del ddl Pillon proposto da Telefono Rosa, e proseguirà da venerdì 17 maggio fino a domenica 19, vedendo il proprio culmine con la manifestazione cittadina di sabato 18. Partenza dalla stazione (per permettere anche a chi vive fuori città di partecipare), il corteo si snoderà per le vie del centro cittadino dove si susseguiranno interventi politici.

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.