FIGLIO DI UN PRESERVATIVO BUCATO

Un fumetto underground di grande qualità, questo di Howard Cruse, tratto da una storia vera autobiografica, piena di sentimento e sensualità.

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4 min. di lettura

Per chi non lo sapesse col termine "underground" si indica quel genere fumettistico nato in seno agli anni delle contestazioni studentesche (fra gli anni ’60 e ’70), anticonformista nei tratti e nei contenuti, e spesso contraddistinto da un accento provocatorio e non di rado accusatorio nei confronti della società costituita.

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Questo tipo di fumetto è stato spesso messo in ombra da prodotti più "facili" e commerciali, e alcuni lo avevano già dato per morto : fortunatamente volumi come "Figlio di un preservativo bucato" ci ricordano che non è così, e che c’è ancora spazio per quegli artisti capaci di esprimersi in maniera anticonvenzionale, e di realizzare al tempo stesso opere di indubbio valore. Questo è un volume underground sotto diversi aspetti : dall’uso delle laboriose puntinature (che da sole giustificherebbero i quattro anni di "gestazione" dell’opera) all’insolito contesto (gli Stati Uniti razzisti e omofobi degli anni ’60), ma quello che colpisce di più è senz’altro l’intensità emotiva trasmessa dall’autore (Howard Cruse, già collaboratore della rivista gay "The Advocate" e fondatore della rivista "Gay Comix"), che per questa storia si è ispirato a storie di vita vissuta (anche in prima persona).

Toland Polk, figlio di un pastore episcopale, vive una comunissima vita a Clayfield, una qualunque cittadina nel sud degli Stati Uniti : sono gli anni del presidente Kennedy, delle lotte per l’integrazione razziale e degli ipocriti moralismi statunitensi che mascherano profondi disagi sociali.

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Toland, inoltre, vive anche un "problema" di natura più personale : sa di essere gay, ma non lo accetta ed è deciso a fare tutto il possibile pur di "correggersi". Alla morte dei genitori inizia una scomoda convivenza con la sorella Melanie e col suo bigotto consorte Orley : fortunatamente Toland fa amicizia con Riley e la sua ragazza Mavis, una coppia decisamente aperta e fuori dalle righe per una città come Clayfield, e la sua vita avrà una prima svolta proprio quando andrà a coabitare con loro.

Tuttavia la prima vera scossa giungerà col ritorno in città di Sammy, un ragazzo dichiaratamente gay e vecchio amico di Mavis, che presenta a Toland l’altro volto di Clayfield : il Rhombus, il punto di ritrovo gay della città, l’Alleysax, un locale jazz gestito da un anziana coppia di lesbiche di colore e, non ultimo, il Melody Motel, dove si riuniscono gli integrazionisti della zona. E’ proprio al Melody Motel che Toland fa la conoscenza di Ginger, una ragazza brillante e socialmente impegnata, e decide di farne il "salvagente" della sua eterosessualità.

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Frequentando Ginger e Sammy, però, Toland si rende sempre più conto di quanto sia importante lottare per ciò in cui si crede, anche scontrandosi con i tabù e le prepotenze di una società ottusa e intollerante : sono gli anni del Ku Klux Klan e della tacita accondiscendenza delle forze dell’ordine, e non di rado delitti e abusi ai danni dei "negri" rimangono impuniti…Non di meno la vita degli omosessuali è considerata amorale e illegale, e forse è anche per questo motivo che queste due minoranze, a Clayfield, si rispettano vicendevolmente (a prescindere dal colore della pelle). Tuttavia, se è vero che le persone di colore sono discriminate e i simpatizzanti "bianchi" lo sono altrettanto, gli omosessuali simpatizzanti vengono perseguitati due volte di più, e per tutta la durata di questo romanzo grafico è costante il senso di oppressione, quasi soffocante, in cui cercano di vivere i personaggi che scelgono di rimanere fedeli ai propri principi : alla fine la presa di coscienza di Toland sarà inevitabile, ma il prezzo da pagare sarà davvero molto alto…

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A prescindere dall’innegabile valore di questo volume (che negli U.S.A. è ormai un classico), non si può fare a meno di riflettere sull’estrema attualità di certi temi : sono passati circa quarant’anni dall’epoca in cui è ambientata la vicenda, ma gli episodi di intolleranza e violenza contro le minoranze animano le pagine dei quotidiani oggi come allora.

La strada da fare è ancora tanta (non dimentichiamo che ci sono leggi omofobe in buona parte del mondo, U.S.A. compresi), e questo volume è consigliato a tutti quelli che hanno ancora qualche dubbio in merito.

Abbiamo parlato di :

Howard Cruse "FIGLIO DI UN PRESERVATIVO BUCATO", Edizioni Magic Press, e-mail: mpcomix@tiscalinet.it, Lire 24000

Reperibile in fumetteria.

di Valeriano Elfodiluce

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