Stranizza d’amuri di Beppe Fiorello

Esordio alla regia per Beppe Fiorello con Stranizza d’Amuri, film che racconterà il terribile fatto di cronaca avvenuto esattamente 40 anni fa e passato alla storia come il Delitto di Giarre. Era l’ottobre del 1980, in provincia di Catania. Il 25enne Giorgio Agatino Giammona e il 15enne Antonio Galatola furono trovati morti, mano nella mano, uccisi da un colpo di pistola. Tutti li conoscevano in paese come «i ziti» (“i fidanzati”). Pochi giorni dopo il ritrovamento dei due corpi venne arrestato un nipote di Antonio, all’epoca dei fatti 12enne, Francesco Messina. Inizialmente, il ragazzino sostenne che i mandanti fossero proprio i due fidanzati, e che se non avesse sparato lo avrebbero ucciso. In un secondo interrogatorio, Messina raccontò di essere stato minacciato dai Carabinieri stessi: se non avesse confessato, avrebbero fatto arrestare il nonno. Passati quasi 40 anni, il Delitto di Giarre rimane un mistero irrisolto. Sebbene non si sia mai arrivati all’individuazione di un vero colpevole, le piste investigative portarono sempre al 13enne Messina, a quanto pare incaricato di uccidere i due dalle loro stesse famiglie, e pare con il benestare dei due giovani, convinti che non avrebbero mai potuto vivere serenamente la loro vita di coppia. Era l’Italia dei primi anni ’80, con l’opinione pubblica di fatto costretta a riconoscere l’esistenza di un problema di discriminazione contro gli omosessuali.
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