Stranizza d’amuri di Beppe Fiorello

Stranizza d’amuri è un film liberamente ispirato a un fatto di cronaca nera accaduto in Sicilia all’inizio degli anni ’80, a Giarre. Gianni è un ragazzino di 17 anni che non ha amici. Preso di mira da alcuni coetanei che hanno scoperto la sua omosessualità, subisce in silenzio il loro odio e pregiudizio. Unico suo conforto è sua madre, Lina, che lo sostiene anche quando si deve scontrare con il carattere burbero e violento del suo compagno, Franco, proprietario dell’officina dove lavora il ragazzo. La vita di Gianni cambia quando incontra Nino, un sedicenne intraprendente e puro. In sella ai rispettivi motorini, i due si scontrano accidentalmente ma quell’incidente fa nascere un’amicizia profonda che senza imbarazzo si trasforma in amore quando i due cominciano a lavorare insieme come fuochista per la ditta di Alfredo, il padre di Nino. Un amore così forte però non si può tenere nascosto. La voglia di stare insieme aumenta il rischio di essere scoperti. Se Gianni e Nino riescono a sopravvivere a un’aggressione omofoba da parte di un gruppo di estranei, soccombono quando vengono scoperti dalle rispettive famiglie. È proprio Lina a decidere il loro destino, convita di fare il bene di entrambi. Separati con la forza, Gianni e Nino sono pronti a sfidare tutto e tutti perché convinti che il loro amore può sconfiggere anche la morte. Nel 1982 l’Italia vince i mondiali ma non si accorge che due ragazzi sono stati uccisi dal pregiudizio e insabbiati dall’indifferenza proprio da quel paese che esulta per la coppa del mondo.
Protagonisti del film Samuele Segreto, Gabriele Pizzurro, Simona Malato, Enrico Roccaforte e Fabrizia Sacchi.
