Fr*cinema, ultimi giorni del Concorso per produrre il tuo cortometraggio queer

Registə, sceneggiatorə, autorə e film-maker under 35 che hanno già acquisito e sviluppato padronanza degli strumenti della scrittura e della regia sono invitatə a partecipare, fino alle ore 12.00 del 27 aprile 2026!

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Lo scorso 1 aprile ha preso il via il concorso di Fr*cinema, festival di cinema queer organizzato da Arcigay Roma e Fondazione Piccolo America a cura di Pietro Turano, con il supporto dei fondi Otto Per Mille dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai.

Arrivato alla sua 3a edizione, Fr*cinema è composto da otto serate di proiezioni, ognuna con un cortometraggio e un lungometraggio mai distribuiti o poco diffusi in Italia, accompagnati da incontri con ospiti di rilievo del panorama artistico e culturale, e da un concorso gratuito per cortometraggi under 35.

Doppia la premialità: 15.000 euro di contributo produttivo per la realizzazione di un corto di finzione e 10.000 euro per il miglior corto documentario.

Il concorso di Fr*cinema

Registə, sceneggiatorə, autorə e film-maker under 35 che abbiano già acquisito e sviluppato padronanza degli strumenti della scrittura e della regia per l’audiovisivo da applicare ad un proprio progetto originale e inedito di cortometraggio queer sono invitatə a partecipare, fino alle ore 12.00 del 27 aprile 2026.

Il Concorso intende fornire strumenti e opportunità per individuare, promuovere e sostenere il lavoro di giovani talenti del cinema, consapevoli e attenti ai concetti di autodeterminazione, riappropriazione, valorizzazione delle narrazioni delle diversità e auto-rappresentazione, nello specifico per quanto riguarda la comunità, la storia e la cultura LGBTQIA+.

Tutte le persone partecipanti avranno accesso ad un weekend di workshop gratuiti di scrittura ed editing, produzione e distribuzione, comunicazione strategica e audience design, incontri con registə.

Il Concorso (QUI il regolamento) è articolato in due sezioni competitive separate. La Sezione Finzione, dedicata a progetti di cortometraggio di finzione, e la Sezione Documentario, dedicata a progetti di cortometraggio documentario. Ciascuna sezione prevede criteri di valutazione comuni e specifici, procedure di selezione parallele e premi distinti.

Ogni progetto presentato deve possedere i seguenti requisiti:

  • Originalità: il progetto deve essere opera originale e inedita, di esclusiva proprietà dell’Autorə, che devono disporre di tutti i diritti d’autore e di copyright sul progetto stesso.
  • Novità assoluta: il progetto non deve essere stato mai prodotto, adattato per film e/o prodotti audiovisivi prima della partecipazione al Concorso.
  • Nessuna premiazione precedente: il progetto non deve aver vinto altri concorsi o bandi nazionali o internazionali.
  • Lingua: il progetto deve essere in lingua italiana.
  • Coerenza tematica: il progetto deve essere coerente con i principi e le finalità di FR*CINEMA; i personaggi / il soggetto devono riguardare la comunità, la storia e la cultura LGBTQIA+, in una prospettiva di valorizzazione, autodeterminazione e auto-rappresentazione.
  • Sostenibilità economica: il progetto deve risultare sostenibile economicamente in coerenza con le risorse previste dai premi del Concorso per la rispettiva sezione.
  • Assenza di elementi lesivi: il progetto non deve includere alcun elemento che possa ledere i diritti e gli interessi di terzi, né contenere rappresentazioni discriminatorie, offensive o distorte della comunità LGBTQIA+.
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Nel form di partecipazione (CLICCATE QUI), la persona candidata dovrà allegare obbligatoriamente:

  • Soggetto del cortometraggio (formato PDF, max 3 pagine);
  • Sceneggiatura di una scena del cortometraggio (formato PDF);
  • Lettera motivazionale che presenti le motivazioni personali e artistiche legate al progetto presentato (formato PDF, max 2 pagine).

Il Concorso si articola in 4 fasi, gestite separatamente per ciascuna sezione (Finzione e Documentario), con valutazione finale da parte di una Giuria indipendente, composta da attivist e professionist del settore cinematografico e culturale.

PREMI DEL CONCORSO DI FR*CINEMA

  • Contributo produttivo di € 15.000 per la realizzazione del cortometraggio vincitore della sezione Finzione;
  • Contributo produttivo di € 10.000 per la realizzazione del cortometraggio vincitore della sezione Documentario;
  • Utilizzo gratuito di spazi e risorse del partner Video Artists per una giornata di lavoro in teatro di posa a Roma;
  • Formazione e affiancamento operativo di EcoMuvi managers alle troupe di produzione, volte all’adozione dello standard EcoMuvi, riconosciuto ACCREDIA, per la lavorazione dell’opera;
  • Proiezione del cortometraggio vincitore presso il Cinema Troisi in occasione dell’evento conclusivo di FR*CINEMA;
  • Un abbonamento di un anno a MUBI.

If These Dunes Could Talk, corto vincitore del 2025

Fr*cinema, ultimi giorni del Concorso per produrre il tuo cortometraggio queer - If These Dunes Could Talk - Gay.it

A vincere la prima edizione del concorso di Fr*cinema nel 2025, dinanzi a oltre 450 progetti inviati, fu If These Dunes Could Talk di Tatiana Ivensens e Gian Luca Catalfamo. Protagonista un uomo di mezza età che arriva su una remota spiaggia naturista in cerca di incontri fugaci, per poi imbattersi in un gruppo di migranti appena sbarcati. Mentre la guardia costiera si avvicina, la sua impulsiva decisione di intervenire innesca una spirale di caos e assurdità…

Fr*cinema, ultimi giorni del Concorso per produrre il tuo cortometraggio queer - If These Dunes Could Talk 2 - Gay.it

La motivazione della giuria: “Abbiamo scelto di premiare If These Dunes Could Talk di Tatiana Ivensens e Gian Luca Catalfamo perché il soggetto di questo corto conteneva in sé un’intuizione molto sottile: la queerness, intesa non solo come vita che difende il desiderio e la specificità di ognuna e di ognuno, ma anche come vita che protegge le persone marginalizzate, le persone colonizzate. La queerness come complicità tra minoranze, come sentimento di sorellanza tra persone oppresse. Ciò che ci ha colpito di più del soggetto di questo corto è stata la capacità di raccontare tutto questo attraverso il linguaggio dell’ironia: un’ironia che, suscitando il riso o il sorriso, permette quella leggera distanza critica che è utile per non identificarsi come vittime, ma come le protagoniste e i protagonisti di nuove storie”.

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