FR*CINEMA 2026, tutti i film e gli ospiti della 3a edizione del festival di cinema queer di Roma

Otto serate di proiezioni, ognuna con un cortometraggio e un lungometraggio mai distribuiti o poco diffusi in Italia, accompagnati da incontri con ospiti di rilievo del panorama artistico e culturale. Il programma completo.

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Lunedì 30 marzo 2026 torna al Cinema Troisi FR*CINEMA, il festival di cinema queer organizzato da Arcigay Roma e Fondazione Piccolo America a cura di Pietro Turano, con il supporto dei fondi Otto Per Mille dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai. Giunto alla sua terza edizione, il festival consolida il proprio ruolo nel panorama culturale italiano con una visione sempre più internazionale e una forte attenzione alla produzione e alla formazione delle nuove generazioni di filmmaker.

Saranno otto le serate di proiezioni fino al 12 giugno, ognuna con un cortometraggio e un lungometraggio mai distribuiti o poco diffusi in Italia, accompagnati da incontri con ospiti di rilievo del panorama artistico e culturale.

Inaugura la rassegna Robin Campillo presentando 120 Battiti al Minuto, Grand Prix Speciale della Giuria nonché Queer Palm a Cannes 2017, mentre Céline Sciamma porterà in première italiana il director’s cut di Tomboy, in trionfo a Berlino e al Torino Gay & Lesbian Film Festival del 2011. Zackary Drucker presenterà in anteprima europea Enigma, documentario HBO su una delle figura più iconiche e controverse del panorama artistico europeo: la leggendaria Amanda Lear. Première italiana anche per il documentario Mickey & Richard di Ryan A. White / A.P. Pickle. Il programma si arricchisce inoltre della presenza di Bartholomew Sammut, senior programmer Panorama Berlinale e Teddy Award Coordinator che presenterà The watermelon woman di Cheryl Dunye, a conferma del costante dialogo del festival con le più importanti realtà del cinema queer internazionale.

Formazione delle nuove generazioni di filmmaker

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FR*CINEMA rafforza il proprio impegno produttivo con un concorso gratuito per cortometraggi under 35, che nel 2026 introduce una doppia premialità: 15.000 euro di contributo produttivo per la realizzazione di un corto di finzione e 10.000 euro per il miglior corto documentario. Ai premi in denaro si affiancano un abbonamento annuale a MUBI, una giornata in teatro di posa presso gli spazi di Video Artists, il supporto di un EcoMuvi manager con relativa certificazione ACCREDIA per la sostenibilità ambientale e la proiezione del film al Cinema Troisi. Completa il progetto un ciclo di workshop gratuiti rivolti a chi partecipa al concorso, per un totale di 10 ore di formazione con professionisti dell’industria cinematografica, dedicati a sceneggiatura, regia, produzione, distribuzione e audience design.

FR*CINEMA nasce da un’idea precisa: la cultura come spazio di riappropriazione. Attraverso il cinema queer, il festival promuove opere fuori dai circuiti mainstream e crea nuove opportunità di accesso, produzione e rappresentazione, parlando a un pubblico ampio e trasversale.

I numeri delle prime due edizioni confermano la crescita del progetto, che da sempre vede Pietro Turano direttore artistico: oltre 6.000 presenze, 450 cortometraggi candidati e 50 ospiti coinvolti. L’ultima edizione è stata osservata come caso studio dall’Univestità di Roma La Sapienza. Particolare attenzione è dedicata all’inclusione, con spazi pienamente accessibili, film in versione originale sottotitolata, interpreti LIS e biglietti gratuiti per persone in condizioni di marginalità. Gran Finale il 12 giugno 2026 con un evento speciale in Piazza di San Cosimato, nella cornice de Il Cinema In Piazza, con ospiti a sorpresa che verranno annunciati nelle prossime settimane.

Fr*cinema, lo spot e il programma della 3a edizione

30 marzo | Robin Campillo (Regista) presenta 120 Beats per minute di Robin Campillo e il corto First time in drag di Pietro Macaione.

Parigi, primi anni ’90. Nathan è un giovane ragazzo gay che decide di unirsi ad un movimento che sta conquistando sempre più visibilità nell’opinione pubblica francse. Si tratta di Act Up, un’associazione che ha come missione quella di rompere il silenzio generale sull’epidemia di AIDS che sta mietendo nel mondo innumerevoli vittime. Mentre il movimento cresce, Nathan inizia una relazione con uno dei mebri più radicali del gruppo, Sean…

13 aprile | Pegah Moshir Pour (Attivista) e Shadi Amin (Attivista queer iraniana) presentano Futur Drei / No hard feelings di Faraz Shariat e il corto Mani di Ashkan Mehri.

Parvis, figlio di iraniani in esilio, affronta la vita nella sua piccola città natale abbandonandosi alla cultura pop, agli appuntamenti su Grindr e ai rave. Dopo essere stato sorpreso a taccheggiare, viene condannato ai servizi sociali in un centro per rifugiati dove incontra i fratelli Banafshe e Amon, che sono fuggiti dall’Iran. Man mano che cresce l’attrazione romantica tra Parvis e Amon, la fragile relazione tra i tre viene messa alla prova. Si ritrovano e si perdono durante un’estate di fugace giovinezza, un intenso primo amore, un tentativo di un futuro comune, così come la dura consapevolezza l’integrazione in Germania per loro non sarà facile.

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14 aprile | Céline Sciamma (Regista) presenta la première italiana di Tomboy (director’s cut) di Céline Sciamma.

Protagonista del film è Laure, 10 anni, appena arrivata in un nuovo quartiere di Parigi con i genitori e la sorella più piccola, Jeanne. Un po’ per gioco, un po’ per realizzare un sogno segreto, Laure decide di presentarsi ai nuovi amici come fosse un maschio, Mickaël: il modo in cui si veste e si pettina, l’impeto con cui si azzuffa e gioca a calcio, non sembrano lasciar dubbi sulla sua identità e Mickaël è accettato nella comitiva. L’inizio della scuola però è dietro l’angolo e il gioco dei travestimenti si complica, tanto più che i genitori sono all’oscuro di tutto e Laure/Mickaël ha stretto un legame speciale con la coetanea Lisa.

27 aprile | Bartholomew Sammut (Berlinale Programmer) e Djarah Kan (scrittrice) presentano The watermelon woman di Cheryl Dunye e il corto Bad at dancing di Joanna Arnow.

Cheryl, una giovane regista afroamericana lesbica, si immerge nella storia del cinema per scoprire di più su Fae Richards, una misteriosa attrice nera degli anni ’30 soprannominata “The Watermelon Woman”. Mentre cerca di realizzare un documentario su di lei, Cheryl esplora temi legati all’etnia, alla sessualità e all’identità attraverso le sue relazioni personali e il suo impegno professionale. Con una prospettiva unica e audace, il film offre uno sguardo intimo e potente sulla ricerca di sé e sulla rappresentazione all’interno dell’industria cinematografica

11 maggio | Gabriele Piazza (Comico) e Maria Bosco (GEOPOP creator) presentano Young hearts di Antonhy Schatteman e il corto The first kiss di Miguel Lafuente.

Elias, quattordicenne, si sente sempre più un emarginato nel suo villaggio. Quando incontra Alexander, suo coetaneo nuovo vicino di casa, Elias si trova a doversi confrontare con la propria sessualità

25 maggio | Zackary Drucker (Regista) e Federico Barbarossa presentano la première europea di Enigma di Zackary Drucker e il corto Rosa di Ferran Navarro-Beltràn.

Due leggende hanno contestato la propria identità di donne nel tribunale dell’opinione pubblica: April Ashley, immortalata come pioniera per aver abbracciato la sua storia transgender; e Amanda Lear, che per decenni ha consapevolmente negato e offuscato la propria storia. I loro divergenti percorsi rivelano eredità diverse ma intrecciate.

8 giugno | Salvatore Falzone (Scrittore) e Ruggero Freddi (Docente, ex pornodivo) presentano la première italiana di Mickey and Richard di Ryan A. White e A. P. Pickle e il corto Giochi di Simone Bozzelli.

Ritratto dell’icona del porno gay degli anni ’80 Mickey Squires e dell’uomo che lo interpretava, Richard Bernstein.

12 giugno | GRAN FINALE IN PIAZZA – TO BE ANNOUNCED

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