Frédéric Chopin era gay, ma in Polonia la notizia non è stata presa bene

La Polonia sta disperatamente cercando di ribadire l'eterosessualità di Frédéric Chopin, per quanto alcune lettere inviate al suo amato dimostrino il contrario.

Frédéric Chopin
Frédéric Chopin era gay. Ma la Polonia non lo accetta.
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Solo poche settimane fa il giornalista e musicista Moritz Weber aveva reso noto quanto scoperto: Frédéric Chopin era omosessuale. Le prove erano diverse lettere che il compositore di origine polacche aveva scritto a quello che è stato identificato come il suo compagno. Per decenni, il suo orientamento sessuale è stato nascosto. 

Ma la notizia, diffusa attraverso un’inchiesta radiofonica intitolata “Gli uomini di Chopin“, non è piaciuta alla Polonia, Paese di origine dell’artista. Dopotutto, come può un grande Paese come la Polonia, da anni ostentatamente omofobo, rivendicare un personaggio di tale importanza come omosessuale?

Le lettere di Frédéric Chopin al suo amato e la rabbia della Polonia

Nelle lettere, Frédéric Chopin parla direttamente del suo amore per un uomo, le parole utilizzare sono inequivocabili. Ma “a difesa” dell’artista, ecco che arrivano gli omofobi, pronti a eliminare questa (secondo loro) macchia dal nome di Chopin. In effetti, la Polonia ha sempre dato importanza a Frédéric Chopin, come orgoglio per l’intero Paese. Naturalmente, fino a quando era etero.

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Direttamente da Varsavia è intervenuta un’agenzia voluta direttamente dal governo, la Fryderyk Chopin Institute. Gli esperti, chiamati a dare un parere sull’orientamento sessuale di Frédéric Chopin in base a quanto riportato nelle lettere, si sono subito preoccupati di chiarire che lo scambio epistolare del compositore con il suo amato non sono assolutamente una prova.

Infatti, per criticare il fatto si sono arrampicati sugli specchi, parlando di un linguaggio “musicale e complicato” utilizzato dall’artista, che noi oggi potremmo equivocare.

Ma non solo, perché dipende anche dalla lingua:

Se vengono lette nella versione originale in polacco, suonano un po’ diversamente. 

Anche i giornali polacchi non ci stanno, e hanno cercato di ironizzare: da “Chopin bacia il suo amico. Vuol dire che era gay?” e “L’Occidente è entusiasta all’idea che Chopin fosse gay”.

© Riproduzione riservata.

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