Gaia Moretto e Valentina Arrighetti aspettano un figlio. Le due ex pallavoliste lo hanno annunciato sui social con una foto scattata in casa, davanti al caminetto acceso, con il pancione in evidenza e i loro amici a quattro zampe accanto. La didascalia accompagna l’immagine con poche parole: “Ti aspettiamo”.
L’annuncio è arrivato a distanza di alcuni mesi dalla loro unione civile, celebrata nel giugno 2025, e segna un nuovo passaggio nella vita privata della coppia, diventata negli ultimi anni una delle più visibili nello sport italiano.
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Gaia Moretto e Valentina Arrighetti presto mamme
Moretto, 31 anni, e Arrighetti, 41, si sono unite civilmente lo scorso giugno in Liguria, scegliendo di rendere pubblico il loro “sì” anche partecipando al Liguria Pride 2025 subito dopo la cerimonia. Un matrimonio che aveva suscitato grande attenzione, accompagnata da numerosi messaggi di affetto ma anche da commenti d’odio omofobo e sessista, successivamente denunciati dalle stesse atlete.
Poco dopo le nozze, alla domanda del Corriere del Veneto “Avete pensato di diventare mamme?”, Gaia Moretto aveva risposto: “È un pensiero molto intimo che vorremmo tenere privato al momento”. A distanza di mesi, la coppia ha scelto di condividere pubblicamente la gravidanza con un post essenziale, senza ulteriori dichiarazioni.
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Chi sono Gaia Moretto e Valentina Arrighetti
Valentina Arrighetti, genovese, classe 1985, è considerata una delle figure più rappresentative del volley italiano. Capitano della Prosecco Doc Imoco Conegliano nella stagione 2015-2016, ha guidato la squadra allo storico primo scudetto. Dopo il ritiro dall’attività agonistica, è rimasta una presenza di riferimento nel mondo sportivo.
Gaia Moretto, nata nel 1996 a Portogruaro, ha costruito la sua carriera partendo dalla B2 fino ad arrivare ai massimi livelli della pallavolo italiana. Ha vestito le maglie di diverse squadre di Serie A, tra cui Conegliano, con cui ha conquistato uno scudetto e una Supercoppa. Dopo aver annunciato il ritiro a fine stagione 2023-2024, nel 2025 ha fatto una breve comparsa con la Rimont Progetti Genova.
L’incontro durante la pandemia e la relazione resa pubblica nel 2024

Le due ex atlete si sono conosciute circa sei anni fa, durante la pandemia, lavorando a distanza a un progetto legato alla pallavolo. A raccontarlo era stata la stessa Moretto, ospite a Verissimo: “Abbiamo lavorato insieme finché ci siamo rese conto che anche alla fine della giornata lavorativa ci faceva piacere continuare a conoscerci”.
Nonostante la relazione fosse già avviata da tempo, Moretto e Arrighetti hanno scelto di ufficializzarla solo nel 2024, in occasione del Genova Pride, iniziando da allora a condividere pubblicamente alcuni momenti della loro vita insieme.
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L’attenzione mediatica e le parole sull’inclusione nello sport
Dopo le nozze, l’attenzione attorno alla coppia è cresciuta, soprattutto in seguito ai numerosi commenti d’odio comparsi sui social. In un’intervista a Vanity Fair, le due ex pallavoliste avevano spiegato: “Abbiamo sempre vissuto la nostra relazione con libertà, senza pensare di rappresentare qualcosa. Ma dopo l’unione, e soprattutto dopo i commenti d’odio, si è creata un’attenzione nuova”.
Nella stessa intervista avevano sottolineato come il mondo dello sport fatichi ancora a tradurre i principi di inclusione in scelte concrete: “Nello sport manca il coraggio di mettere l’inclusione nelle scelte: nella comunicazione, nei contratti, nella rappresentanza ai vertici”.
Un nuovo capitolo personale
L’annuncio della gravidanza è arrivato senza ulteriori spiegazioni, affidato a un’immagine e a una frase. A chi, nei commenti, chiedeva quanto mancasse al lieto evento, Valentina Arrighetti ha risposto: “Insieme alle primule”, lasciando intendere che la nascita sia attesa in primavera: una scelta coerente con il modo in cui Gaia Moretto e Valentina Arrighetti hanno finora gestito la loro esposizione pubblica, condividendo solo i passaggi essenziali, con un tono misurato e privo di enfasi.
Per la coppia si apre così una nuova fase della vita, dopo una carriera sportiva di alto livello e un’unione civile celebrata pubblicamente. Una notizia che riguarda prima di tutto la loro sfera personale, ma che si inserisce anche nel dibattito sulla rappresentazione delle famiglie LGBTQIA+ nello sport e nel contesto sociale italiano.


