ROMA – Nel panorama dei gruppi gay, quelli che si occupano di attività sportiva sono in continua crescita in Italia. Sarà per il bisogno di una socializzazione diversa dai fumosi locali, sarà perché essere gay o essere lesbica non è più qualcosa da vivere in un posto protetto da quattro pareti e da un attenta selezione all’ingresso, ma la voglia di incontrarsi all’aria aperta è in costante aumento.

E a proposito di aria aperta, uno dei gruppi sportivi omosessuali più siginificativi è senz’altro il “Gay & Geo” che da più di 5 anni organizza gite e passeggiate per tutti gli appassionati della montagna. A partire da sabato 9 ottobre, il gruppo dà il via al calendario della stagione 2004-2005 (che potete consultare in fondo a questa pagina), decisamente ricco. Abbiamo chiesto a Luigi Cherubini (foto qui accanto), Andrea Mauri (foto sotto), Nicola Pavoni (foto in fondo), animatori dell’attività di Gay & Geo di raccontarci della loro iniziativa.

Partiamo dalla storia del gruppo. Come nasce? Quando? Per volontà di chi?
Il gruppo nasce 6 anni fa. L’allora fondatore, un ragazzo che veniva dall’esperienza scout, pensò di dare vita a un gruppo gay accomunato dalla passione per la montagna. Mise un annuncio in rete al quale risposero pochi interessati. Poi con il tam tam si riuscì a mettere insieme un discreto numero di persone e a organizzare la prima uscita. Dopo una stagione di trekking, il fondatore decise di lasciare la guida del gruppo. Per non far morire sul nascere l’iniziativa abbiamo pensato di prendere in eredità il testimone e continuare l’esperienza.

I gruppi sportivi gay sono – fortunatamente – sempre più frequenti, anche in Italia. Che esigenza c’è, secondo la vostra esperienza, di esperienze associative di questo tipo?
Abbiamo sentito forte la necessità e la voglia di conoscersi al di fuori delle consuete dinamiche gay dei locali, dei bar, delle discoteche. A volte queste realtà non facilitano la socializzazione per obiettive condizioni ambientali. Passeggiare all’aria aperta, respirare l’aria di montagna, guardare un bel panorama facilitano invece l’interazione tra le persone. Si può parlare, ci si può guardare negli occhi alla luce del sole… In fondo lo sport in genere è un’attività che accomuna tutti. La passione per la montagna è un elemento in più.

Che tipo di relazioni avete con gli altri gruppi sportivi gay?
E’ importante sottolineare il carattere “informale” dell’iniziativa. Il gruppo “Gay & Geo” non è un’associazione nè ha altre forme giuridiche. Siamo un gruppo di amici che organizzano passeggiate tra i monti in piena autonomia. I nostri contatti con gli altri gruppi sportivi gay sono pertanto non frequenti. Gli aderenti alle altre associazioni sportive gay, quando partecipano alle uscite che organizziamo, lo fanno sempre a titolo personale. Siamo comunque conosciuti sul territorio romano. E la nostra idea ha fatto da apripista anche in altre città. A Torino è nato un analogo gruppo trekking che già da diversi anni organizza escursioni in montagna. Sappiamo che anche a Bologna si sta cercando di strutturare un gruppo di questo genere. I bolognesi sono ai primi passi, ma qualche escursione è già stata fatta e altre ne seguiranno. E tutto ciò sotto il marchio “Gay & Geo”.

Qual è la vostra esperienza di associazionismo? Il vostro gruppo ha relazioni anche con altre associazioni romane (Mieli, Arcigay, Gayroma…)?
Noi tre animatori del gruppo non abbiamo un’esperienza associativa specifica. Non siamo attivisti a tutto campo. Abbiamo frequentato e frequentiamo ancora le associazioni gay romane, partecipando alle iniziative che mettono in campo. Loro partecipano, ripeto “a titolo personale”, alle nostre. C’è dunque uno scambio di forze tra noi e loro.
Chi sono in genere le persone che partecipano alle vostre attività?

In genere sono gay tra 30 e 40 anni che cercano qualcosa di diverso, al di fuori dei soliti circuiti gay. Non riusciamo ancora a coinvolgere le lesbiche. Ogni tanto si affacciano poi non tornano, forse intimidite dalla prevalente presenza maschile. Ma stiamo lavorando su questo. In linea di massima possiamo dire che i partecipanti non sono giovanissimi, non sono grandi frequentatori di locali, sono dichiarati. Ma ci sono anche le altre tipologie, anche se in numero minore. Siamo un gruppo aperto a tutti, ai gay, alle lesbiche e ai loro amici e amiche. Per di più le nostre iniziative sono gratuite. L’importante è avere lo spirito giusto, essere leggermente allenati e avere voglia di… camminare
Sabato 9 ottobre 2004:
Abruzzo: Monte Sirente
Difficoltà: Alta
Dislivello: 800 metri
Interesse: Panoramico
Partenza: 8.00 metro “B” Rebibbia Davanti al bar “Antico casello”
Capogruppo: Luigi
Partecipanti: MIN 10 Persone
Domenica 14 novembre 2004:
Monti Lucretili: Anello da San Polo, val Cavallera, Campitello, Muraccio dei Ronci
Difficoltà: Medio
Dislivello: 300 metri
Interesse: Naturalistico – Paesaggistico
Partenza: 8.30 metro “B” Rebibbia davantio al bar “Antico Casello”
Capogruppo: Luigi
Partecipanti: MIN 10 Persone
Domenica 12 dicembre 2004:
Castelli Romani: Da Tuscolo a San Silvestro
Difficoltà: Facile
Dislivello: 120 metri
Interesse: Storico, Archeologico
Partenza: 11.30 metro “A” Anagnina
Capogruppo: Luigi
Partecipanti: MIN 10 Persone
Sabato 15 gennaio 2004:
Monti della Tolfa: Canale Monterano – Tolfa – Terme di Viterbo
Difficoltà: Facile
Dislivello: metri
Interesse: Storico, Archeologico
Partenza: 8.00 metro “A” fermata Cornelia
Capogruppo: Lino
Partecipanti: MIN 10 Persone
Domenica 13 febbraio 2004:
Abruzzo: Gole di Celano
Difficoltà: Facile
Dislivello: 570 metri
Interesse: Naturalistico- Caynon
Partenza: 8.00 metro “B” Rebibbia davanti al bar “Antico Casello”
Capogruppo: Luigi
Partecipanti: MIN 10 Persone
Sabato 12 – Domenica 13 marzo 2004:
Monti Lattari: Agerola – Costiera Amalfitana
Percorsi: Da Definire
Difficoltà:
Dislivello:
Pernottam: Da definire
Partenza: Sabato 12 marzo 2004 orario da definire
Capogruppo: Roberto
Partecipanti: MIN 10 Persone
Sabato 30 aprile – Domenica 1 maggio 2004:
Alpe di Catenaia: Alla scoperta dei luoghi di Michelangelo
Percorsi: Da Definire
Difficoltà:
Dislivello:
Pernottam: In fattoria – Agriturismo
Partenza: Sabato 30 aprile 2004 orario da definire
Capogruppo: Roberto
Partecipanti: MIN 10, MAX 20 persone.
(Capienza massima della struttura ricettiva 20 posti letto. Le persone in più saranno alloggiate in strutture Bed & Breackfast nei dintorni)
Domenica 15 maggio 2004:
Monti Aurunci: Monte Revola
Difficoltà: Media
Dislivello: 500 metri
Interesse: Panoramico, Naturalistico
Partenza: 8.00 metro “A” Anagnina
Capogruppo: Lino
Partecipanti: MIN 10 Persone
PER INFORMAZIONI
339-2239253 Andrea
338-9552036 Nicola
[email protected]
