Sorridente, felice, con il petto fasciato dopo la mastoplastica additiva. Genny Urtis si è concessa un’intervista al settimanale Chi in cui ha rivelato di essersi sottoposta ad un intervento al seno, a quasi sei mesi dal coming out come donna trans. Una prima pagina, quella del settimanale Mondadori, che incredibilmente dà ancora risalto al deadname di Genny.

Alla fine lo ho provate tutte per poi arrivare all’epilogo per me più naturale. Ma ci sono arrivata per gradi, sono solo 2-3 anni che esco vestito da donna“, ha precisato Genny, che è andata incontro alla prima, vera operazione chirurgica a sostegno della propria transizione di genere.

Sono appena tornata a casa, sono tutta impacchettata, prendo antibiotici, antidolorifici, cortisonici, ma fisicamente non sto male, pensavo peggio. Non posso fare sforzi, non riesco nemmeno a infilarmi una magliettina. lo che sono alta e muscolosa e ho sempre fatto palestra devo capire che non potrò fare troppo la bodybuilder“.

Una terza come seno per Genny Urtis

Genny Urtis: "Ho fatto l'intervento al seno, mio padre non accetta la mia disforia di genere" - Genny Urtis si e operata al seno foto - Gay.it

Un nuovo corpo per Genny, che non ha ancora deciso se proseguire con la chirurgia di riassegnazione di genere.

Avendo una cosa in più cambia tutta la prospettiva, diciamo. Ma imparerò piano piano. Di seno ho voluto una terza, niente di troppo grosso, anche perché frequento ambienti di un certo tipo, a Milano, e non mi andava di apparire troppo provocante. Certe decisioni richiedono tanto tempo per maturare dentro. Per il momento, le persone che mi avvicinano si avvicinano a una trans. È delicato da spiegare. Forse non sono ancora pronta ad affrontare psicologicamente tutto quanto“.

Il percorso di accettazione, per Genny, è stato lungo e complesso, fino ad arrivare ad un suo sbocco naturale. “Dentro mi sento sempre me stessa, la me stessa che mi sono sempre sentita. C’era un disallineamento tra il corpo e quella che ero io, infatti con i miei fidanzati ho sempre fatto la parte della femmina“.

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Per l’amore, invece, si vedrà, perché sono spesso stati complicati i rapporti di coppia per Genny. “C’è chi ha bisogno di tempo per accettarti e chi ti abbandona“. Come l’ultimo compagno, che la “denigrava e ingannava, addirittura conviveva con un’altra in Sicilia“.

Genny Urtis e la transfobia paterna

Genny Urtis: "Ho fatto l'intervento al seno, mio padre non accetta la mia disforia di genere" - Jenny Urtis - Gay.it

Un rapporto difficile è anche quello con la propria famiglia, che da parte paterna non ha ancora accolto la reale identità di Urtis.

Come figlio unico di una famiglia molto cattolica, non era facile che i miei accettassero la mia, diciamo, disforia di genere”. “Quando (mio padre, ndr.) vede i ragazzi che mi guardano si imbarazza, se mi vesto troppo da donna peggio. Mia mamma invece no, lei mi rammenda pure le calze. Eppure dovrebbero entrambi essere contenti, faccio tante cose, ho aperto cliniche, ho fatto tv, ho cantato anche a livelli alti, abito con loro, li accudisco, li faccio vivere in una villa a Milano, sono il figlio perfetto, ma un “bravo”, o “brava”, da mio padre mai“. Sempre la faccia triste”.

Nata il 28 settembre 1977 a Caracas, in Venezuela, da genitori sardi, Genny ha trascorso l’infanzia in Sud America per poi trasferirsi con la famiglia ad Alghero. Laureatasi alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Sassari, si è poi spostata a Milano dove ha conseguito un master in Chirurgia estetica presso l’Università Statale. A fine marzo Genny aveva denunciato la transfobia tutta italiana, tra insulti social e diritti negati.

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