Il niet UEFA all’Allianz Arena arcobaleno per contestare la legge omofoba ungherese ha avuto l’effetto contrario di compattare l’Europa e la Germania tutta. Prima e durante il match contro l’Ungheria, finita poi 2-2 con i magiari fuori dagli europei, è successo di tutto e di più.
Tutti i prinicipali stadi del Paese sono stati illuminati di arcobaleno, con un tifoso che è entrato in campo con una bandiera rainbow durante l’inno ungherese. Subito bloccato dalla polizia, il giovane ha così sbattuto in faccia a Victor Orban cosa pensa l’Europa della sua indecente legge contro la propaganda LGBT che equipara l’omosessualità alla pedofilia. E non è finita qui.
Fuori dallo stadio di Monaco di Baviera sono state distribuite 10.000 bandierine arcobaleno, con migliaia di tifosi festanti arrivati allo stadio con abiti rainbow. Tra i tanti, anche delle drag queen. E ancora. Il capitano della nazionale tedesca Manuel Neuer è sceso di nuovo in campo con la fascia rainbow, come già capitato all’esordio contro la Francia. E ancora. Dopo aver segnato il definitivo gol del 2-2, León Goretzka ha replicato agli ultras ungheresi che cantavano “Tedeschi, Tedeschi, Omosessuali” con il gesto del cuore. Sbattendoli fuori dall’Europeo.
Una partita per certi versi storica, che ha visto una delle nazionali più titolate e forti al mondo scendere in campo per dire basta all’omotransfobia, con una nazione intera al suo fianco. E tanti cari saluti all’UEFA.
Se l’Allianz Arena non si colora d’arcobaleno, è l’arcobaleno che va allo stadio. ⚽🌈#Euro2020 #GermaniaUngheria pic.twitter.com/Psv9wDj0QD
— Eurosport IT (@Eurosport_IT) June 23, 2021




