Chi è Gualtiero Bassetti, il nuovo presidente Cei scelto da Papa Francesco

Succede a Bagnasco l'arcivescovo di Perugia, sostenitore delle unioni civili e contrario al Family Day.

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La nomina è giunta ieri in mattinata direttamente da Papa Francesco: Gualtiero Bassetti è il nuovo presidente della Cei (Conferenza Episcopale Italiana).

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Bassetti succede ad Angelo Bagnasco, che lascia l’incarico dieci anni dopo la nomina di Benedetto XVI, a capo dei vescovi italiani. Ma chi è Gualtiero Bassetti? Un pastore che pare essersi sempre contraddistinto per la sua sensibilità e per il suo interesse alle problematiche sociali, al mondo del lavoro e ai ceti meno abbienti. La diocesi di Perugia, di cui Gualtiero è arcivescovo, ha tratteggiato così il suo profilo: “Richiama costantemente i cristiani ai loro doveri verso i fratelli che vivono difficili situazioni di povertà umana e materiale, oltre a non far mancare la sua attenzione a quanti sono distanti dalla Chiesa”. Ne è esempio la storica visita a Lampedusa nel 2015. Sorprende anche la sua consapevolezza sul ruolo che la Chiesa deve rivestire: “Dobbiamo uscire dalle sagrestie, probabilmente ci siamo troppo adagiati sull’esistente”.

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Un altro aspetto molto interessante riguarda la posizione del cardinale umbro sulle coppie omosessuali: Bassetti si è più volte espresso a favore delle coppie omosessuali in quanto tali e a favore delle unioni civili, purché da non confondere con il matrimonio. In un’intervista rilasciata al quotidiano La Nazione, inoltre, aveva definito il primo Family Day di Roma (12 maggio 2007) “un errore”.

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Giovanni Di Colere 25.5.17 - 18:40

Anche di Ruini si diceva che fosse un progressista e poi si è visto. Ma poi a noi cosa importa della nomina della Cei? Lo Stato laico non ha certo bisogno di approvazione o divieto da parte del Vaticano. Sto porporato è conyro i matrimoni gay? Ma chi gli ha chiesto un parere!! A noi di quello che fa la Chiesa cattolica non deve interessare nulla. E anche sto sito con Bergoglio ne ha sparate di falsità e travisazioni. La Chiesa condanna i gay punto. La morale di Bergoglio è uguale a quella di Ratzinger.

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    Antonio Magno 25.5.17 - 18:59

    Esistono anche gay credenti... Piantiamocela un po anche noi con questo integralismo... Altrimenti rischiamo di sembrare il risvolto di una stessa medaglia, omofibi, cattofascisti e panzoni da una parte e gay integralisti dall'altra...

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      Giovanni Di Colere 26.5.17 - 9:53

      Non ho capito la Sua risposta. Se sono gay credenti cattolici seguiranno la morale della Chiesa Cattolica che condanna l'omosessualità . Io non lo sono e non la seguo. Speriamo cambi ma la legge dello Stato laico non c'entra niente.

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        Marco Giranzani 19.6.17 - 15:55

        No al contrario: ci sono gruppi di persone LGBTQIA Cattolici che si battono per superare le assurdità della visione retrograda della morale cattolica riguardo la Sessualità e ogni Orientamento sessuale. Imho Papa Francesco vuole veramente accogliere noi LGBTQIA e riconoscere i nostri diritti: se lui non riesce è perché all'inizio del pontificato ha democratizzato il collegio dei Vescovi e purtroppo la maggioranza di essi non è ancora aperta. Tuttavia già la nomina del nuovo presidente CEI e il prossimo Sinodo dei Vescovi nel 2018 sui Giovani potrebbero essere la svolta che noi LGBTQIA Cattolici auspichiamo da troppi anni.

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Gianuario Cioffi Aulicino 25.5.17 - 11:28

Credo che sia il "meglio" che il convento possa passare in questo momento, quindi facciamocelo piacere (almeno per qualche mese) .