A pochi giorni dal via libera per una 2a stagione, e con il finale della prima che deve ancora andare in onda, Heated Rivalry si è già garantita una 3a stagione. Crave Canada non ha certamente perso tempo dinanzi al boom della serie con hockeisti queer e segretamente innamorati tratta dagli omonimi romanzi di Rachel Reid, che secondo Tv Sorrisi e Canzoni arriverà in Italia su HBO Max, confermando che i suoi due protagonisti, Hudson Williams e Connor Storrie, hanno firmato un contratto per tre stagioni.
Game Changers, cosa raccontano i sei libri della saga di Rachel Reid?
D’altronde la saga editoriale Game Changers è composta da sei libri, con Heated Rivalry che era il secondo, pubblicato nel 2019. Il primo, Game Changer per l’appunto, raccontava la storia d’amore tra l’hockeista Scott Hunter e il barista Kip Grady, che lo showrunner nonché regista di Heated Rivalry ha magnificamente incorporato in questa prima stagione, con tanto di finale cult che ha visto la puntata 5 schizzare ai vertici IMDB dei migliori episodi della storia della tv.
La prossima stagione adatterà invece The Long Game, il sesto e ultimo romanzo pubblicato nel 2022 con il ritorno di Shane Hollander e Ilya Rozanov che si frequentano segretamente da dieci anni e Ilya finalmente disposto a rendere pubblica la loro relazione. Nel mezzo ci sono altri tre romanzi eventualmente da adattare, ovvero Tough Guy, uscito nel 2020, con protagonista la stella dell’hockey professionistico di Toronto Ryan Price che ritrova il musicista Fabian Salah, sua cotta adolescenziale; Common Goal, pubblicato sempre nel 2020, con protagonista il portiere di hockey dei Silver Fox Eric Bennett che intraprende una storia d’amore con Kyle Swift, giovane studente; e infine Role Model, uscito nel 2021, con il giocatore di hockey professionista Troy Barrett ceduto alla peggior squadra del campionato e presto attratto dal suo vivace social media manager Harris Drover.
Heated Rivalry 2, parla Jacob Tierney
Jacob Tierney, sceneggiatore e regista di Heated Rivalry, ha già rivelato a Variety che la nuova stagione difficilmente uscirà nel 2026. “Non potrà uscire nello stesso periodo l’anno prossimo, perché l’anno scorso a quest’ora avevo scritto 5 episodi su 6 e quest’anno a quest’ora non ne ho scritto nessuno. Quindi sarà un po’ più tardi, ma sarà comunque presto. Sappiamo che l’obiettivo di tutti è quello di non lasciare due anni di pausa tra le stagioni, e allo stesso tempo non voglio far uscire una seconda stagione frettolosa e scadente solo perché la serie è molto popolare. Ma siamo consapevoli che i nostri partner creativi sono entusiasti e non vogliono aspettare troppo a lungo. Stiamo tornando al lavoro!”.
Sempre via Variety, Hudson Williams ha confessato che lui e Connor Storrie, che interpreta Ilya Rozanov, dovrebbero tornare sul set in estate: “Forse qualcuno mi ha detto luglio o agosto, ma non lo so davvero”.
Un successo del tutto inatteso
E pensare che la prima stagione di Heated Rivalry, girata in appena un mese e con pochissimi soldi a disposizione, sarebbe dovuta uscire verso febbraio del 2026, ma nel momento in cui Crave Canada si è resa conto cosa avesse tra le mani ha anticipato la release.
“Credo che stessimo pensando a febbraio“, ha ricordao a Variety il produttore esecutivo Brendan Brady, co-fondatore della casa produttrice di “Heated Rivalry” Accent Aigu Entertainment insieme al creatore della serie Jacob Tierney, che ha scritto e diretto ogni episodio. “E poi forse è stato gennaio. Poi Natale. E poi… il 28 novembre“. La corsa al lancio della serie ha lasciato sia Tierney che Brady un po’ storditi. Basti pensare che i due hanno consegnato il montaggio finale per l’ultima puntata della prima stagione, che uscirà il 26 dicembre, solo pochi giorni fa.
Anche Justin Stockman, vicepresidente dei contenuti di Bell Media, ha ammesso che la programmazione di “Heated Rivalry” è stata affrettata, ma per una buona ragione.”Inizialmente avevamo programmato di mandarlo in onda all’inizio del 2026. Ma continuando a vederlo, abbiamo pensato: ‘È davvero bello!’!”. “Le vacanze sono generalmente un periodo di grande ascolto per Crave, quando le persone sono a casa e non ci sono molte novità sulla TV tradizionale. Ci siamo detti: ‘Dovremmo provare a mandarlo in onda durante le vacanze e sfruttare al meglio il maggior numero di spettatori’. Così l’abbiamo anticipato all’ultimo minuto“.
Genesi dell’adattamento di Heated Rivalry
Le origini della serie risalgono al 2020, in pieno COVID-19, quando Tierney si è appassionato ai romanzi “The Game Changers” di Rachel Reid, grazie al consiglio di un amico. Mentre avidamente divorava i libri di Reid lo showrunner non pensava necessariamente ad un adattamento tv, fino a quando non ha letto un articolo del Washington Post sull’attuale popolarità dei romanzi rosa in cui veniva menzionato proprio la saga “The Game Changers”.
A quel punto Tierney disse a Brady che dovevano procurarsi i diritti televisivi, e scrisse a Reid su Instagram. “Non mi era mai venuto in mente di opzionarlo, visto quanto fosse sessualmente esplicito”. “Pensai: ‘Non so come si possa trasmettere in TV’. Ma poi mi dissi: ‘Forse è una proprietà intellettuale preziosa. Forse è qualcosa che fa la differenza’. Così, mi infilai nei messaggi privati dell’autrice. Era canadese, cosa che non sapevo, ed era una fan di “Letterkenny”. Le chiesi: ‘Posso avere i suoi libri per un ragionevole lasso di tempo e denaro?’. E quello fu l’inizio”. Tutti rimasero impressionati dalle sceneggiature di Tierney ma nessuno voleva cofinanziare la serie perché troppo esplicita, così Crave Canada si è ritrovata con una fortuna tra le mani, senza dover cedere a compromessi produttivi.
Festeggia anche HBO Max
HBO Max, che è salita a bordo troppo tardi nella prima stagione per essere produttrice o co-finanziatrice, non sarà coinvolta né avrà voce in capitolo nella direzione creativa della seconda stagione, annunciata il 12 dicembre scorso. “Non saremo coinvolti“, ha confermato Casey Bloys, Chairman and Ceo di Hbo Max nonché gay dichiarato. “Penso che l’ultima cosa di cui la serie ha bisogno è che qualcuno si intrometta in ciò che funziona. Quindi, non sento il bisogno di intervenire. Chiaramente, hanno una buona idea della serie e di ciò che funziona. Sarò entusiasta di ricevere i miei episodi e di metterli in evidenza su HBO Max. Pensavo che sarebbe stata una serie molto specifica, forse solo per le persone queer, ma in realtà si rivolge a un pubblico più ampio”. “Dal punto di vista commerciale, i soldi che abbiamo speso per l’acquisizione sono stati un investimento incredibile”.






