Homomonument: il monumento Lgbt di Amsterdam

Un monumento dedicato a tutti gli omosessuali che sono stati vittime di persecuzioni.

L’Homomonument è un monumento che si trova nella capitale dei Paesi Bassi, Amsterdam. Un monumento particolare, perché dedicato alla comunità LGBTQ+. Rappresenta le vittime omosessuali del passato, del presente e del futuro, ed è la prima tappa da dove iniziano i tour gay della città. L’Homomonument è stato costruito nel 1979, su richiesta del Movimento di liberazione omosessuale olandese, che assieme ad altre associazioni internazionali sostennero la causa. Otto anni dopo, il 5 settembre 1987, è stato inaugurato come il primo monumento dedicato alla comunità omosessuale.

La struttura del memoriale è significativa: sono 3 triangoli di granito rosa, disposti in modo da formare un unico grande triangolo. La vista riconduce subito al triangolo che gli omosessuali dovevano esibire in epoca nazista. La realizzazione dell’Homomonument non è stata facile: il progetto e la costruzione sono costati 180.000 euro, raccolti negli 8 anni di tempo passati dall’approvazione all’inaugurazione. Il governo olandese ha donato 50.000 euro, mentre i soldi restanti sono arrivati dal comune di Amsterdam e dalle donazioni dei membri delle associazioni LGBTQ+.

L'Homomonument (Credits: Wikimedia Commons)
L’Homomonument (Credits: Wikimedia Commons)

L’idea è nata nel 1970. In quell’anno, un gruppo di attivisti gay voleva porre una corona di fiori al monumento nazionale, il De Eendracht. La Polizia dovette intervenire per bloccarli e rimuovere la corona. Le cose negli anni sono cambiate: oggi, nel periodo dei Pride, la fermata vicino al monumento viene annunciata come “prossimo stop all’homomonument“.

Il significato dei triangoli dell’Homomonument

Oltre al ricorso del triangolo al tempo dei nazisti, i triangoli più piccoli hanno la punta indirizzata verso 3 punti strategici della città.

Attualità

Omofobia, Pillon attacca la legge: “liberticida, orwelliana, con psicopolizia che vigilerà sul pensiero dei cittadini”

Il senatore leghista è tornato ad attaccare la nostra comunità, disegnando i lineamenti di un futuro catastrofico e distopico a causa della legge contro l'omobitranslesbofobia.

di Federico Boni