6/02/2014 – 72.000 profili cancellati, inaccessibilità da Sochi e un messaggio, per chi ancora riusciva ad aprire l’app russa di incontri Hunter, che intimava: “Sarai arrestato e imprigionato per il reato di propaganda gay in base alla legge federale 135 comma 6”. Nemmeno la tecnologia si salva dagli (hacker) omofobi.
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