Il Comune di Arezzo esce dalla Rete contro le discriminazioni

Clamorosa decisione del Sindaco Ghinelli, dopo il patrocinio dato ad un convegno omofobo

Il Comune di Arezzo esce dalla Rete contro le discriminazioni - alessandro ghinelli base 1 - Gay.it
3 min. di lettura
Il Comune di Arezzo esce dalla Rete contro le discriminazioni - arezzo 2 - Gay.it

E’ sempre più evidente la scelta della nuova amministrazione di centro-destra del Comune di Arezzo, guidata da giugno dall’ingegnere Alessandro Ghinelli, di fare dietro front su tutte le politiche di integrazione e contro le discriminazioni messe in atto dalle precedenti amministrazioni. Dopo il patrocinio dato al convegno omofobo “Sarà ancora possibile dire mamma e papà? La famiglia al tempo del gender” con la presenza del mitico Gianfranco Amato previsto per questo giovedì 17 settembre, arriva oggi una notizia shock: il Comune di Arezzo, per decisione della sua Giunta, decide di uscire da Re.a.dy (Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere), rete alla quale aveva aderito la precedente amministrazione e che aveva come obiettivi: «Individuare, mettere a confronto e diffondere politiche d’inclusione sociale per lesbiche, gay, bisessuali e transgender e la realizzazione di attività rivolte alla promozione ed al riconoscimento dei diritti delle persone Lgtb».

Dalla rete oggi il comune di Arezzo ne esce, nonostante «l’amministrazione – si legge nella delibera – intenda sottolineare di essere contraria e di condannare qualsiasi tipo di discriminazione per orientamento sessuale e di genere». Da quanto emerge nell’atto, gli obiettivi e gli interventi previsti dall’adesione alla Rete, mediante la sottoscrizione della Carta di Intenti sono «da valutare dopo la definizione delle linee del mandato amministrativo attualmente non ancora approvate dal consiglio comunale e della individuazione delle priorità dell’amministrazione anche in ordine alle attività prioritarie per gli uffici». Secondo la giunta, la sospensione dell’adesione alla rete è giustificata dal fatto che al momento «non è ritenuta prioritaria anche sulla base del programma elettorale di questa amministrazione».

Il Comune di Arezzo esce dalla Rete contro le discriminazioni - alessandro ghinelli arezzo - Gay.it

Interpellato da noi telefonicamente, il Sindaco glissa: “Non abbiamo deciso di uscire ma solo di sospendere l’adesione”. Incalzato dalle nostre obiezioni sul fatto che dopo il convegno omofobo è evidente che l’Amministrazione Comunale da lui guidata intenda dare chiari segnali su questo fronte, il Sindaco ci spiega di aver incontrato l’Arcigay locale, in un clima di totale collaborazione e spiegando i motivi di entrambe le delibere.

Ma è Veronica Vasarri, presidente di Chimera Arcobaleno – Arcigay Arezzo, a precisare poco dopo con una dichiarazione: “Dopo la venuta a conoscenza della sospensione dell’adesione da parte de Comune di Arezzo alla Rete Ready, lo scorso mercoledì Arcigay Arezzo ha incontrato il Sindaco Ghinelli e l’Assessora alle Pari Opportunità Nisini, chiedendo spiegazioni e motivazioni per un evento unico a livello nazionale. La risposta “dobbiamo capire meglio” resta deludente, ci lascia basiti di fronte ad una decisione presa senza prima informarsi, senza prima consultare chi questi temi li tratta quotidianamente non per ideologia, non per credo religioso, ma perché costretti a combattere l’unica vera malattia: l’omofobia, portatrice di emarginazione, intolleranza e nei casi più estremi, morte. Vogliamo credere che si tratti di una decisione dettata da condizionamenti e dalla poca conoscenza delle tematiche LGBT: per questo i volontari di Arcigay sono più che disponibili a dare tutte le spiegazioni e le informazioni che la Giunta ritiene di aver bisogno nel brevissimo periodo, qualora permanesse la decisione di uscire dalla Rete Ready dovremo prendere atto che nel comune di Arezzo si da un placido consenso ad azioni e comportamenti discriminatori verso omosessuali, transessuali e donne, aumentando il livello di omofobia e intolleranza.”

La sottoscrizione da parte delle precedente amministrazione alla carta d’intenti prevedeva azioni per «stabilire un confronto con le Associazioni Lgbt locali, favorire l’emersione dei bisogni della popolazione Lgbt e operare affinché questi siano presi in considerazione anche nella pianificazione strategica degli enti».

Gay.it è anche su Whatsapp. Clicca qui per unirti alla community ed essere sempre aggiornato.

© Riproduzione riservata.

Partecipa alla
discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.

Trending

Mahmood RA TA TA - Il velo e anche la tuta sono del brand palestinese Trashy Clothing

Mahmood fa “RA TA TA” con un velo palestinese che ha un significato

Musica - Mandalina Di Biase 13.6.24
Prisma 2 Andrea Daniele scena sesso Lorenzo Zurzolo Mattia Carrano 01

Prisma 2, spoiler: la scena di sesso tra Andrea e Daniele non è gay, Bessegato: “Non sono una coppia gay”

Serie Tv - Mandalina Di Biase 11.6.24
Bridgerton 3 conferma la prima storia d'amore queer con il bacio tanto atteso, ecco chi coinvolge (SPOILER) - BRIDGERTON 305 Unit 03509R - Gay.it

Bridgerton 3 conferma la prima storia d’amore queer con il bacio tanto atteso, ecco chi coinvolge (SPOILER)

Serie Tv - Redazione 14.6.24
Roma Pride, treno arcobaleno sotto attacco: "È rainbow washing", ma è davvero così? Abbiamo indagato - Roma ecco il primo treno metro rainbow con i colori della Pride Progress VIDEO 2 - Gay.it

Roma Pride, treno arcobaleno sotto attacco: “È rainbow washing”, ma è davvero così? Abbiamo indagato

News - Francesca Di Feo 14.6.24
Tiziano Ferro ospite di Voci Parallele

Giuni Russo “Voci Parallele”: Tiziano Ferro, Irene Grandi e tutti gli ospiti del concerto in ricordo di un’artista immensa

Musica - Emanuele Corbo 12.6.24
Mahmood Ra Ta Ta e marijuana

Mahmood RA TA TA, bimbi senza mamma, una faccia mulatta e la marjuana

Musica - Emanuele Corbo 14.6.24

Hai già letto
queste storie?

mostruos3 pride 2024, sabato 22 giugno a siena

Mostruos3 Pride 2024: a Siena sabato 22 giugno

News - Redazione 7.5.24
omofobia ragazzo giovane gay

Pontedera, 18enne cacciato di casa dopo il coming out: “Niente figli gay, vattene”

News - Francesca Di Feo 27.3.24