Ora ci siamo davvero. Il clamoroso sequel di “Il Diavolo Veste Prada” non solo si farà ma è davvero prossimo alle riprese, che inizieranno il 30 novembre 2024. A darne notizia productionlist.com, che conferma anche il ritorno di David Frankel in cabina di regia e quello di Aline Brosh McKenna come sceneggiatrice. Sul set si ritroveranno tutti i protagonisti del mitologico film originale, ovvero Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci. Tutti insieme appassionatamente, di nuovo.
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Il Diavolo Veste Prada 2, la trama
Il sequel cinematografico non adatterà il sequel editoriale di Lauren Weisberger, autrice del romanzo originale, seguendo Miranda Priestly a fine carriera, alle prese con il declino delle riviste tradizionali. Miranda deve ora competere con la sua ex assistente, Emily Charlton, dirigente di alto livello presso un brand di lusso, elemosinando dollari in pubblicità.
Il Diavolo Veste Prada, fenomeno in libreria
È il 2003 quando Il Diavolo Veste Prada di Lauren Weisberger arriva in libreria, diventando da subito best seller. Weisberger aveva lavorato come assistente della direttrice di Vogue America, Anna Wintour, poi diventata Miranda Priestly nel suo romanzo. Nel 2013, ovvero 10 anni dopo il boom del primo capitolo, ha scritto il sequel, La vendetta veste Prada, con il ritorno di Andrea Sachs, che ha fondato una rivista con Emily, l’antica rivale ora migliore amica e socia. Ma con la vendetta di Miranda dietro l’angolo…
Il Diavolo Veste Prada diventa film
Nel 2006 lo sconosciuto David Frankel, che aveva diretto solo Promesse e compromessi undici anni prima, adatta il romanzo di Lauren Weisberger. Il ruolo di Miranda Priestly viene scritto pensando unicamente a Glenn Close, che rifiuta però la parte perché stanca di interpretare ruoli da “cattiva”. La palla passa così all’amica Meryl Streep, che regalerà ai posteri una prova indimenticabile. Emily Blunt è praticamente al debutto, mentre Anne Hathaway aveva appena girato I segreti di Brokeback Mountain, scrollandosi di dosso gli abiti della dolce principessina di Pretty Princess.
Costato appena 35 milioni di dollari, il film ne incassa ben 326 milioni in tutto il mondo, con due nomination agli Oscar e 3 ai Golden Globe, uno dei quali vinto proprio da Streep. La sceneggiatura di Aline Brosh McKenna è infarcita di battute memorabili, così come la colonna sonora, che spazia da Madonna ad Alanis Morissette. 18 anni dopo il suo arrivo al cinema, Il Diavolo Veste Prada non è invecchiato di un giorno, confermandosi cult assoluto, un classico immortale.
Il Diavolo Veste Prada, la trama
Nel favoloso e sfavillante mondo della moda, Miranda Priestly è un mito assoluto. Esile ed elegante come nessuna, dirige la rivista patinata più venduta e prestigiosa del pianeta. Quando Andrea Sachs – ventitré anni, una laurea in tasca e in testa il sogno di diventare scrittrice – accetta di lavorare per lei in cambio di una futura raccomandazione, non sospetta di avere stretto un patto con il diavolo. Perché Miranda dietro l’aspetto impeccabile, nasconde un’indole velenosa e volubile, capace di trasformare la vita di Andrea in un vero e proprio inferno.
Il Diavolo Veste Prada, la colonna sonora
Le musiche originali sono state composte da Theodore Shapiro, con Suddenly I see di KT Tunstall ad aprire la pellicola, per poi non comparire nella raccolta ufficiale. Ben due i brani firmati Madonna, storicamente restia a concedere i propri brani, ovvero Vogue e Jump, uscita proprio quell’anno all’interno del Confessions on a Dance Floor.
Madonna – Jump (3:24)
Madonna – Vogue (4:53)
Bitter-sweet – Bittersweet Faith (4:20)
U2 – City of Blinding Lights (5:44)
Jamiroquai – Seven Days in Sunny June (4:00)
Alanis Morissette – Crazy (3:38)
Moby – Beautiful (3:10)
Ray LaMontagne – How Come (4:28)
Azure Ray – Sleep (5:00)
DJ Colette – Feelin’ Hypnotized (4:55)
Mocean Workers – Tres Tres Chic (3:39)
David Morales – Here I Am (Kaskade radio edit) (3:38)
Theodore Shapiro – Suite From The Devil Wears Prada
KT Tunstall – Suddenly I See (3:18)



