Dopo 18 anni di attesa, rumor, smentite, forse ci siamo. La Disney sarebbe al lavoro sul sequel de Il Diavolo Veste Prada, cult del 2006 diretto da David Frankel. A darne notizia Variety.
Tratto dall’omonimo romanzo di Lauren Weisberger, il film incassò la bellezza di 326 milioni di dollari in tutto il mondo, dopo esserne costati una trentina, strappando nomination ovunque. Dagli Oscar ai Golden Globe. Trainato da un’epocale Meryl Streep, Il Diavolo Veste Prada fece letteralmente decollare le carriere di Anne Hathaway ed Emily Blunt, con Stanley Tucci nei panni di Nigel, il più stretto collaboratore di Miranda Priestly, potente redattrice di una rivista di moda chiaramente ispirata ad Anna Wintour di Vogue. Tra tutte le commedie romantiche uscite al cinema nel nuovo millennio, Il Diavolo Veste Prada è probabilmente la più famosa ed amata, con i personaggi e le battute più iconiche, in grado di sbancare l’Auditel ad ogni replica.
Sul set del sequel tornerebbero sia Meryl Streep che Emily Blunt, mentre tutto tace sull’eventuale ritorno di Anne Hathaway. Aline Brosh McKenna, già sceneggiatrice del primo film, è in trattative per tornare a scrivere anche questo secondo capitolo, che vedrebbe Miranda Priestly navigare in cattive acque, con una carriera travolta dal declino dell’editoria delle cosiddette riviste tradizionali, a tal punto dal dover chiedere aiuto ad Emily Charlton (Blunt), ora dirigente di una potentissima azienda del lusso, per elemosinare dollari in pubblicità.
Questo sequel non adatterebbe quindi La vendetta veste Prada, romanzo del 2013 firmato Lauren Weisberger che ruota attorno ad Andrea Sachs.
La notizia di un sequel di “Il diavolo veste Prada” arriva proprio mentre la versione teatrale del musical con Vanessa Williams nei panni di Miranda Priestly arriva nel West End di Londra, con una colonna sonora originale di Elton John, regia e coreografia del tre volte vincitore del Tony Award Jerry Mitchell, testi della cantautrice Shaina Taub e libretto di Kate Wetherhead.
