Quattro emittenti televisive statunitensi si sono rifiutate di mandare in onda una nuova serie che ha debuttato venerdì scorso. A scatenare la polemica – tanto per cambiare – le proteste dei gruppi religiosi conservatori che trovano scandaloso il fatto che The Book of Daniel – questo il titolo della serie – affronti in maniera scanzonata e priva di moralismi la storia della famiglia di un prete episcopale, Daniel Webster, che comprende una moglie che non disdegna qualche martini nel pomeriggio, una figlia sorpresa a spacciare marijuana, un figlio adolescente ma sessualmente attivo e – udite udite – un altro figlio gay! Come se non bastasse, il prete riceve di tanto in tanto la visita di un barbuto Gesù che lo consiglia e talvolta scherza con lui.

Prodotto dalla NBC, uno dei maggiori network televisivi USA dai quali sono uscite serie come ER, Law and Order e commedie come Friends o Will and Grace, The Book of Daniel è stato scritto, manco a dirlo, da un gay dichiarato, Jack Kenny, che pare si sia ispirato alla famiglia del suo compagno. Secondo Kenny la presenza di Gesù nello show avrebbe dovuto suggerire, nelle sue intenzioni, una “relazione personale con Gesù Cristo”.

Prima della messa in onda dello show, la famigerata American Family Association (che anche nel nome sembra ricordare una analoga organizzazione italiana che ha recentemente tentato di boicottare il film Reinas) ha condannato la serie e ha sollecitato i suoi membri a protestare con la NBC. Alla AFA sono seguite altre associazioni ultra-religiose come la Focus on the Family. Persino lo stesso Kenny è stato messo sotto attacco dai gruppi di destra: «Il tentativo di rappresentare una famiglia cristiana come completamente malfunzionante è il frutto del lavoro di un omosessuale ex-cattolico amareggiato» ha detto in un comunicato Bill Donohue, presidente della Catholic League.
La NBC ha difeso lo show: «Siamo fiduciosi che una volta che il pubblico vedrà da sé questo dramma di qualità, apprezzerà l’esame provocatorio di una famiglia americana”. E in una recente intervista Aidan Quinn, che interpreta il prete protagonista Daniel Webster, ha minimizzato le polemiche: «Onestamente non penso che sarà così contestato come certe persone ora pensano che sarà – ha detto all’Associated Press – Ha solo il coraggio di trattare alcune delle questioni reali che accadono nelle vite delle persone».

La serie ha ottenuto anche il sostegno della Gay & Lesbian Alliance against Defamation (GLAAD), l’associazione che si occupa di monitorare la presenza gay nel mondo dello spettacolo e sul cui sito è anche presente un elenco di tutti i programmi tv con personaggi gay: «E’ una serie inclusiva e anticonformista, inclusiva per le persone di fede e per le persone gay e bisessuali – ha detto Damon Romine della GLAAD – Non mi sorprende che l’AFA abbia paura di questa trasmissione, che mostra una famiglia che è sia profondamente religiosa sia amorevole e aperta verso il figlio gay».

The Book of Daniel non è l’unica serie con personaggi omosessuali in partenza in questi giorni sui teleschermi statunitensi: il 9 gennaio ha debuttato sulla ABC la commedia Emily’s Reasons Why Not sulle avventure di una ragazza single alla ricerca dell’amore (Heather Graham) che ha sempre al suo fianco il suo miglior amico gay Josh (Khary Payton) e il suo compagno Aknad (Michael Benyaer).

Sempre su ABC, il 12 gennaio, debutta Crumbs su un’altra famiglia piena di problemi in cui sembra che l’unico sano sia il figlio gay Mitch, interpretato da Fred Savage. Il 17, sulla CBS, sarà la volta di Love Monkey (foto) con Tom Cavanagh nei panni di Ed, un uomo alla ricerca dell’amore sullo sfondo dell’industria discografica. Il suo migliore amico è il gay Jake (Christopher Wiehl), un ex atleta professionista e commentatore sportivo.
Il sito ufficiale di The Book of Daniel
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di Alessandro Federici
