L’ultima crociata transfobica in arrivo dagli Stati Uniti d’America riguarda un libro per bambini. In My Daddy’s Belly il titolo del romanzo animato scritto da Logan Brown, uomo transgender che ha affrontao la gravidanza in prima persona attingendo dalla propria esperienza personale per trasformarla in favola. Pubblicato nel novembre 2023, In My Daddy’s Belly riporta su pagina la sua “gioia nell’accogliere un neonato in una famiglia amorevole”, aggiungendo suggerimenti ad hoc per altri genitori.
In My Daddy’s Belly, di che si tratta?
“Ispirata alla vera famiglia dell’autore, questa commovente storia su due papà che attendono con ansia la nascita del loro primo figlio segue l’emozione e la gioia nell’accogliere un neonato in una famiglia amorevole. La persona che sta partorendo è proprio uno dei papà. Insieme alla storia, ci sono domande interattive opzionali per aiutare i bambini ad esplorare i propri sentimenti in uno spazio sicuro, FAQ, suggerimenti per adulti e risorse per enti di beneficenza transgender incentrati sulla famiglia”, si legge nella descrizione ufficiale. “Scritto in un modo accessibile ai bambini di tutte le età e facile da capire, fornisce alcuni fatti di base sui papà transgender che partoriscono e celebra la nuova vita con illustrazioni colorate e audaci e una storia sana che veicola questo messaggio: “non importa come appare la tua famiglia, finché sei al sicuro e amato”. Questo libro è eccellente per presentare ai bambini i genitori transgender, aprendo una discussione sulle diverse famiglie [e] consentendo ai bambini di crescere come adulti gentili e comprensivi”.
Apriti cielo. Ad un anno dalla sua uscita In My Daddy’s Belly è stato travolto dalle critiche dell’ultradestra USA, che ha scoperto con non poco ritardo la sua esistenza chiedendo ai genitori di boicottarlo, in modo tale da “proteggere i bambini”.
“Ce l’hanno con i nostri figli”. “Due uomini, uno incinto. Nella pancia di mio padre… questo è il mondo malvagio in cui viviamo. Non possiamo impedire che ciò accada, ma è nostro compito ed è nostra responsabilità alzarci in piedi e proteggere i nostri figli”, hanno tuonato alcuni utenti su TikTok.
La vera storia di Logan Brown
Ma non c’è nulla di nuovo in quanto raccontato in In My Daddy’s Belly, perché gli uomini trans possono partorire, avendo il più delle volte ancora l’utero, incluso l’autore del libro Logan Brown, che è finito sulla sulla copertina della rivista Glamour UK nel giugno 2023. “Sono un uomo trans incinta ed esisto. Non importa cosa dica la gente, ne sono la prova vivente”, disse all’epoca. “Non sono rimasto sorpreso da nessuno dei commenti negativi perché, ovviamente, questa non è una cosa di tutti i giorni. Ci saranno sempre persone nei commenti e odiatori da tastiera su Instagram. Queste persone dicono cose online che probabilmente non direbbero mai in faccia. Ho fatto video su TikTok in cui parlavo della gravidanza in modo aperto, ci sono stati alcuni commenti carichi di odio lì ma sono riuscito a ignorarli facilmente”.
C’è un documentario del 2020, SeaHorse: The Dad Who Gave Birth, che ha approfondito l’argomento degli uomini transgender incinti, raccontando la storia di Freddy McConnell nel suo percorso verso la genitorialità.
Le polemiche dall’Italia dove il libro non è mai arrivato
Ma gridare all’indottrinamento è chiaramente più semplice. Anche dall’Italia non si sono privati di nulla, in tal senso, pur non essendo mai arrivata un versione nostrana del libro.
Leonardo Panetta, corrispondente Mediaset da Bruxelles, ha condiviso la copertina di In My Daddy’s Belly scrivendo “No, il woke non esiste, chi ha mai detto che un uomo può partorire … “. Tweet condiviso da Jacopo Coghe di ProVita, che ha così rilanciato: “No ma il gender non esiste… gne gne gne”. Immancabile anche Simone Pillon, ex senatore leghista che su X se l’è presa con la fascia d’età indicata on line per l’acquisto del libro, da 0 a 12 anni, invocando i falò editoriali come ai tempi del nazismo. “La mia opinione è che questo libro, consigliato ai bambini 0-3 anni, sia una porcheria ideologica, uno schifo assoluto, una scandalosa propaganda gender. Non credo sia giusto bruciare i libri, ma questa volta la tentazione è forte. I bambini nascono da mamma e papà. Vergognatevi”.


