24enne calciatore olandese naturalizzato turco, centrocampista del Benfica e della nazionale turca, Orkun Kökçü è al centro del calciomercato estivo. Il fortissimo giocatore lascerà quasi certamente il Portogallo per approdare in Premier League o in Serie A, dove lo cercano rispettivamente Liverpool e Manchester United, Inter e Roma. Almeno una trentina i milioni di euro richiesti, per un calciatore che solo nell’ultima stagione ha messo a segno ben 12 goal.
Orkun Kocku e il rifiuto choc del 2022
Ma è il passato di Orkun a farsi ‘ricordare’. Nel 2022, quando giocava ancora in Olanda al Feyenoord, Kökçü si rifiutò di indossare la fascia da capitano a sostegno della comunità LGBTQ+ perché lo faceva sentire “a disagio”. Travolto dalle polemiche precisò che simile decisione di era dovuta alle sue convinzioni religiose.
“Penso sia importante sottolineare che rispetto tutti indipendentemente dalla religione, dal background o dalle preferenze. Credo che ognuno sia libero di fare ciò che vuole o sente. Comprendo appieno l’importanza di questa azione, ma a causa delle mie convinzioni religiose non mi sento la persona giusta per sostenerla. Immagino che alcuni ne siano delusi. Non è assolutamente mia intenzione, anche se mi rendo conto che forse non riuscirò a cancellare immediatamente questa sensazione con queste parole. Spero però che anche la mia scelta per motivi religiosi venga rispettata”.
Salutata l’Olanda per il Portogallo, Orkun Kökçü potrebbe ora approdare in Italia con questa macchia sulle proprie spalle, a poche settimane dall’addio alla Serie A del primo e ad oggi unico calciatore gay dichiarato della Storia, Jakub Jankto. Eppure sia Roma che Inter si dicono in prima linea contro l’omobitransfobia, così come Liverpool e Manchester nel Regno Unito. Nella Capitale Orkun Kokcu sarebbe un’esplicita richiesta di Gian Piero Gasperini, nuovo allenatore dei giallorossi, mentre a Milano il turco andrebbe a sostituire il connazionale Hakan Çalhanoğlu, in odore di ritorno in patria al Galatasaray.
Il rifiuto di Orkun Kökçü nell’indossare la fascia arcobaleno è purtroppo tutt’altro che un unicum. Solo quest’anno ci sono stati casi simili in Premier League con Sam Morsy, capitano dell’Ipswich Town, e in League One con Nemanja Matic e Ahmed Hassan, che avevano deliberatamente coperto con del nastro adesivo il simbolo arcobaleno sulle loro maglie, andando incontro a ben 4 giornate di squalifica.

