È uscita in Australia la nuova fatica televisiva di Nicholas Verso, regista di Boys in the Trees, dal titolo Invisible Boys.
Invisible Boys, la trama
Tratta dall’omonimo libro di Holden Sheppard, Invisible Boys è ambientata in una piccola città australiana dove tutti danno per scontato di conoscersi, fino a quando un adolescente gay represso si mette con un ragazzo sposato. Le conseguenze avranno effetti di vasta portata per un gruppo di adolescenti che prima erano semplicemente invisibili agli occhi di tutti.
Invisible Boys, il cast
La serie vede Klocek interpretare Matt Jones, Joseph Zada negli abiti di Charlie Roth, Pia Miranda interpretare Anna Cologero, Aydan Calafiore nei panni di Zeke Calogero, Zach Blampied interpretare Kate Hammersmith, Myles Pollard interpretare Jack Hammersmith, Shareena Clanton nel ruolo di Karla Hammersmith, Mercy Cornwall nei panni di Rochelle Griffin, David Lyons nel ruolo di Padre Mulroney, Khan Chittenden negli abiti di Cal Roth, Catherine Moore interpretare Miss Collard e Hayley McElhinney nel ruolo di Nadine Roth.
Invisible Boys, parlano il creatore e il protagonista
“Ai miei fratelli LGBTIQA+, questa è per voi”, ha commentato lo showrunner su X. “Spero che vi piaccia tanto quanto ci siamo divertiti noi a crearla”. “Per usare le parole di Perfume Genius, ‘non romperanno mai la forma che assumiamo, lasciamo che tutte quelle voci scivolino via’.
L’attore Joe Klocek ha aggiunto a Nine: “Non ho mai visto una produzione australiana come questa. Si spinge oltre i confini. Ha cuore. Invisible Boys è per chiunque non si senta a casa. Spero che mostri a queste persone ne facciamo parte e che se trovi la tua gente, non hai bisogno di nient’altro perché l’amore vince su tutto”.
Invisible Boys, trailer e critiche positive
Invisible Boys ha raccolto recensioni positive per come ha trattato temi “crudi e reali”, per la ricostruzione del semi-referendum per posta del 2017 a favore del matrimonio tra persone dello stesso sesso che vide milioni di persone votare a sostegno delle nozze same-sex. Anche l’intimità e le scene di sesso della serie hanno ricevuto elogi, in particolar modo per aver offerto un equilibrio “tra divertente provocazione e uno spazio sicuro per giovani e alienati spettatori”. C’è chi lo ha definito “potente, attuale e fin troppo reale”, e chi ha parlato del teen drama australiano più veritiero di sempre nella rappresentazione delle esperienze di alcuni giovani uomini gay e bisessuali in una città di provincia, catturando “il complicato mix di gioia e paure, lo scontro tra opportunità e conseguenze, che accompagna il diventare visibilmente omosessuale in questi ambienti“.
Vedremo mai Invisible Boys anche in Italia? Per ora non è chiaro se arriverà su qualche piattaforma, ma nel frattempo è da ieri in onda su Stan Australia.



