L’Iowa governato da Kim Reynolds, fedele sostenitrice di Donald Trump, è ufficialmente diventato il primo Stato d’America ad aver cancellato le tutele contro la discriminazione basata sull’identità di genere. Il Senate File 418 è passato con 60 voti favorevoli e 36 contrari.
Via libera alla discriminazione transfobica?
La legge sui diritti civili è stata per la prima volta promulgata nel 1965, con i legislatori che hanno poi aggiunto l’orientamento sessuale e l’identità di genere nel 2007, proibendo così ogni forma di discriminazione basata su etnia, credo religioso, colore della pelle, sesso, orientamento sessuale, nazionalità, religione, disabilità e identità di genere.
Grazie al Senate File 418 l’identità di genere è ora stata cancellata dall’elenco, oltre a pretendere che in tutti i certificati di nascita il sesso di un individuo sia segnato esclusivamente come maschio o femmina. Il disegno di legge ha ridefinito anche il significato del termine “sesso”, che da oggi in poi potrà indicare solamente “lo stato di essere maschio o femmina come osservato o clinicamente verificato alla nascita”.
Kim Reynolds ha così scritto la parola fine a 18 anni di protezione legale statale per le persone transgender dell’Iowa, che potranno essere discriminate senza alcun tutela legale.
Proteste in aula, parla la dem Aime Wichtendahl
Centinaia di residenti dell’Iowa hanno occupato l’edificio del Campidoglio il giorno del voto al grido “vergogna“, sventolando bandiere dell’Orgoglio. Sono piovuti anche fischi, mentre alcuni tra i presenti hanno urlato “feccia fascista” a coloro che hanno sostenuto l’approvazione. Solo cinque repubblicani hanno votato contro il disegno di legge. La rappresentante democratica Aime Wichtendahl, primo membro apertamente transgender della storia dell’Iowa, si è espressa con veemenza contro il disegno di legge, affermando che avrebbe revocato “ogni forma di protezione in ambito lavorativo, per le nostre case e la nostra capacità di accedere al credito”. “In altre parole, ci priva della nostra vita, della nostra libertà e della nostra ricerca della felicità. Lo scopo di questo disegno di legge e lo scopo di ogni altro disegno di legge anti-trans è di cancellarci ulteriormente dalla vita pubblica e di stigmatizzare la nostra esistenza. La somma totale di ogni disegno di legge anti-trans e anti-LGBTQ è di rendere illegale la nostra esistenza”.
I repubblicani difendono l’indifendibile
Il rappresentante repubblicano Steven Holt ha invece sostenuto che il disegno di legge non avrà alcun effetto sui diritti delle persone transgender dell’Iowa. Mentendo.
“Nonostante le forti proclami contrarie, i transgender dell’Iowa avranno gli stessi diritti e le stesse protezioni di tutti gli altri, come dovrebbero. Ma la rimozione dell’identità di genere come classe protetta impedirà la violazione dei diritti degli altri, in particolare delle donne, che rischiano di essere cancellate, insieme a decenni di conquiste verso l’uguaglianza“. Holt ha anche affermato che leggi federali come il Fair Housing Act e la sentenza Bostock del 2020 della Corte Suprema continueranno a proteggere le persone transgender in Iowa dalla discriminazione nell’occupazione e nell’alloggio.
Peccato che i nuovi ordini esecutivi transfobici firmati da Donald Trump nell’ultimo mese abbiano pesantemente aggravato la situazione, così come le passate decisioni prese dalla Corte Suprema potrebbero essere annullate, come già accaduto con la sentenza sull’aborto.
“Non ditemi che il governo federale ci salverà perché sta già attaccando le comunità che state attaccando anche oggi”, ha replicato la leader della minoranza della Camera dell’Iowa Jennifer Knofrst, che ha aggiunto come il “partito di maggioranza” stia “togliendo la libertà ai nostri concittadini dell’Iowa di vivere la vita che vogliono”.
Molti residenti trans dell’Iowa si sono ora detti preoccupatissimi, e pronti a cambiare Stato. Solo nel 2023 la governatrice Kim Reynolds e la sua maggioranza hanno proposto ben 21 leggi omobitransfobiche.
