Quando due personalità forti come Anna Oxa e Ivan Cattaneo si incrociano, è difficile che la tensione non salga alle stelle. L’ultimo round tra i due è andato in scena dopo le dichiarazioni di Cattaneo, ospite di Caterina Balivo a La volta buona su Rai1, dove ha parlato delle “grandi dive” della musica italiana.
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Il commento di Ivan Cattaneo su Anna Oxa
L’artista bergamasco, ricordando il look iconico sfoggiato da Oxa a Sanremo, ha detto: “Meglio non parlarne! È una grande voce e una grande artista, ma sono rimasto dispiaciuto. Ho solo ricordato in un’intervista al Corriere della Sera che quel look punk l’avevo creato io, e lei si è risentita”.
Cattaneo ha poi aggiunto:
“Avevo solo diciassette anni, venivo da Londra, dove il punk era esploso, e lei ancora non sapeva bene cosa fosse. Forse temeva di sembrare un mio prodotto, ma ha dimostrato di essere capace di camminare da sola”.
La risposta (tagliente) di Oxa
La replica non si è fatta attendere. Attraverso la pagina social Oxarte – che cura le comunicazioni ufficiali dell’artista – è arrivato un lungo post intitolato “Ancora???”. Nel messaggio si legge:
“Per dovere di verità: Anna Oxa è stata scoperta da Gioieni e lanciata artisticamente da Melis. Altri soggetti furono coinvolti solo su richiesta della casa discografica per curarne l’immagine, senza alcun peso nel suo percorso artistico”.
Parole nette, che mettono in chiaro la posizione della cantante e sottolineano la distanza da chi, secondo lei, tenta di riscrivere la storia:
“È un incarico marginale che Anna Oxa ha sempre vissuto con distacco, quasi fosse un gioco, e che non l’ha mai rappresentata nella sua essenza. Purtroppo, più si cerca di prendere le distanze da certe dinamiche, più si viene trascinati in storie che non appartengono”.
Il riferimento a Sanremo e le accuse di bullismo
Nel post, si fa anche riferimento all’esclusione della cantante dal Festival di Sanremo, dove Oxa ha partecipato 15 volte, trionfando nel 1989 con Ti lascerò (in duetto con Fausto Leali) e nel 1999 con Senza pietà. Il testo prosegue ricordando il discusso 2006:
“È curioso come in determinati contesti si sbandieri la libertà di espressione, salvo poi rigettarla con violenza quando si manifesta in forme non omologate, non comode. Si scambia la libertà altrui per provocazione, e si reagisce con diffamazione, bullismo e odio. Ma forse è solo paura, la paura di non saper accettare la forza, la profondità e la coerenza a se stessa di una donna. La signora Oxa è un’artista libera. E in un Paese che si definisce democratico, dovrebbe essere un valore da tutelare, non un bersaglio da colpire”.
Toni sempre più accesi, fino all’accusa di vero e proprio bullismo:
“È curioso – scrive il team Oxa – come si invochi la libertà di espressione ma la si rifiuti con violenza quando assume forme non omologate. Spesso la libertà altrui viene scambiata per provocazione, e si reagisce con odio e diffamazione. Forse è solo paura: la paura di una donna forte, coerente e libera”.
Lo scontro tra Anna Oxa e Ivan Cattaneo sembra dunque riaprire vecchie ferite del mondo dello spettacolo italiano, dove i rapporti tra icone spesso si tingono di ambiguità, rivendicazioni e orgoglio.
Ma in che senso pic.twitter.com/2XHOY4W1Uk
— Il farmacista di Lavagna (@neodie) November 5, 2025


