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“La domenica muoiono più persone”, al Cinema la tragicommedia queer di Iair Said

Opera prima di Iair Said, "La domenica muoiono più persone" affronta con ironia caustica e leggerezza il tema della morte. Ma anche l'inadeguatezza dei giovani in un mondo pieno di solitudini. Dal 19 giugno al Cinema.

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Candidato alla Queer Palm di Cannes nel 2024, il 19 giugno arriva nei cinema d’Italia con distribuzione Fandango, La domenica muoiono più persone, opera prima scritta, diretta e interpretata dal 37enne Iair Said.

Al Condor de Plata vincitore del premio per la Miglior Attrice Non Protagonista a Rita Cortese e per la Miglior Sceneggiatura al Festival International de Cine de la Provincia de Buenos Aires, Los domingos mueren más personas conferma la straordinaria vitalità della cinematografia argentina, ad oggi tra le più inclassificabili al mondo per la capacità di cavalcare generi e di osare nella scrittura, senza mai replicare sè stessa.

La domenica muoiono più persone di Iair Said, la trama

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Iair Said indossa gli abiti di David, trentenne omosessuale con una forte paura del volo, che rientra controvoglia nella sua Argentina per partecipare al funerale di suo zio. Qui scopre che sua madre ha deciso di staccare la spina a Bernardo, il padre da tempo in coma. Oscillando tra passato e presente, David riallaccerà i rapporti con sua madre e la sua famiglia ebrea, vagando attraverso Buenos Aires per placare la sua ansia generazionale tra lezioni di guida, cure mediche, e improbabili approcci verso qualsiasi uomo gli mostri un po’ di attenzione.

Genesi di un’opera prima

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Iair Said ha attinto alle proprie esperienze personali nello scrivere “La domenica muoiono più persone“, ovvero alla scomparsa di suo papà, costata alle casse di famiglia 10.000 dollari, pur di seppellirlo‬‭ in‬‭ un‬‭ cimitero‬ ebraico. Un funerale costato due anni e mezzo di rate. “Qual è il prezzo che i vivi pagano per la morte di una persona cara?”.

Partendo da questa semplice e quanto mai concreta domanda, Said ha dato forma ad una tragicommedia che consapevolmente oscilla tra umorismo spinto e drammaticità estrema, ad un film su persone‬‭ ordinarie‬‭ che‬‭ vanno‬‭ incontro‬‭ ad‬‭ un‬‭ momento‬‭ di‬‭ lutto‬‭ mentre‬‭ provano a sopravvivere ad un dolore che trasformerà per sempre le loro vite.‬ Il suo David, da poco tornato single e sull’evidente orlo di una crisi emotiva, continua a collezionare comportamenti discutibili, avvicinandosi forzatamente a perfetti sconosciuti, auto-sabotando la propria stessa esistenza travolta dall’apatia.

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All’interno di un dramma funebre, segnato dall’elaborazione del lutto, Said insinua situazioni da pura commedia e delinea con sapienza sincere dinamiche interpersonali che riguardano la sua famiglia. In particolar modo il dolcissimo rapporto con sua madre Dora, interpretata dalla bravissima Rita Cortese, 75enne vincitrice di tre premi Martín Fierro e di tre Condor d’argento, da alcuni considerata come una delle migliori attrici argentine di tutti i tempi. Negli anni ’80 fu un’esponente del cosiddetto Teatro Abierto, movimento culturale indipendente che si opponeva alla dittatura civile-militare argentina.

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Tragicommedia a metà tra Woody Allen e Pedro Almodovar

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In “La domenica muoiono più persone” trentenne omosessuale fuggito dal proprio Paese per cercare fortuna altrove, tra rimpianti consapevoli e assurdità esistenziali, Said ha il terrore della solitudine sentimentale, vive con paura l’ipotesi di non poter ripetere quanto visto e toccato con mano nell’esperienza dei suoi genitori, da sempre e per sempre innamorati. Quell’immagine di perfetto nido familiare, che Said desidera replicare, si scontra con una realtà differente, intrisa di relazioni tossiche e rotture.

Nel rimuovere questa possibilità di assoluta solitudine Said continua a collezionare errori, intristirsi, deprimersi, a chiudersi in sé stesso. Opera prima a metà fra Woody Allen e Pedro Almodovar, La domenica muoiono più persone affronta con caustica ironia e leggerezza il tema della morte, ma anche l’inadeguatezza dei giovani in un mondo pieno di solitudini, dove siamo tutti connessi ma solo e soltanto tramite smartphone, senza più interazioni reali, incontri emotivi.

Un’opera intima e di breve durata (78 minuti) che si concentra sul superamento dei conflitti e sull’accettazione dell’identità, individuale e collettiva, con profonda tenerezza.

Chi è Iair Said?

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Prima di girare questo film Said aveva diretto il cortometraggio “Present Imperfect”, selezionato nella competizione ufficiale del 68° Festival di Cannes 2015. Il cortometraggio “9 Vaccines” è stato il suo debutto alla regia e ha vinto il “The Black Pearl Award” per il miglior cortometraggio narrativo all’Abu Dhabi Film Festival e il premio per il miglior cortometraggio al BAFICI, mentre il suo film documentario “Flora’s life is no pic-nic” è rimasto in proiezione per 9 mesi al museo MALBA di Buenos Aires, vincendo la Biennale d’Arte di Buenos Aires.

Con “La Domenica Muoiono Più Persone” ha compiuto il grande passo realizzando il suo primo lungometraggio di finzione, con premiere mondiale al Festival di Cannes 2024 nella sezione ACID.

© Riproduzione riservata.

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