Pedro Almodóvar vs. Trump: “Pazzo autoritario e narcisista, passerai alla storia come una catastrofe”

Premiato al Lincoln Center di Manhattan, il leggendario regista spagnolo si è reso protagonista di un infuocato discorso. "Signor Trump, mi rivolgo a lei e spero che lei senta quello che sto per dirle"...

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Pedro Almodóvar vs. Trump: "Pazzo autoritario e narcisista, passerai alla storia come una catastrofe" - Pedro Almodovar - Gay.it
Pedro Almodóvar stronca Donald Trump
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Parole infuocate che faranno sicuramente rumore, scatenando chissà quale furente reazione. Pedro Almodóvar ha duramente criticato Donald Trump dopo aver ritirato il prestigioso 50° Chaplin Award al Lincoln Center, nella serata di ieri, a Manhattan.

Almodovar stronca Trump

Pedro Almodóvar vs. Trump: "Pazzo autoritario e narcisista, passerai alla storia come una catastrofe" - Pedro Almodovar al Lincon Center - Gay.it

Esprimendo la sua gratitudine per il premio ricevuto all’Alice Tully Hall, il celebre regista spagnolo ha tuonato:

“Ammetto di aver dubitato se venire a ritirare un premio negli Stati Uniti, come se dovessi andare in Russia, Cina o Corea del Nord. Ho dubitato che fosse appropriato venire in un paese governato da un pazzo autoritario e narcisista che non rispetta i diritti umani e che nessuno sembra in grado di fermare. Trump e i suoi amici, milionari e oligarchi, non possono convincerci che la realtà che vediamo con i nostri occhi sia l’opposto di quella che stiamo vivendo, per quanto possa distorcere le parole, sostenendo che significhino l’opposto di ciò che significano. Gli immigrati non sono criminali. Zelensky non è un dittatore. Putin lo è. È stata la Russia a invadere l’Ucraina. È stata la Russia a invadere l’Ucraina”.

Il pubblico presente si è alzato in piedi e gli ha tributato una standing ovation.

“Signor Trump, mi rivolgo a lei e spero che lei senta quello che sto per dirle”, ha continuato Almodóvar. “Passerà alla storia come il più grande errore del nostro tempo. La sua ingenuità è paragonabile solo alla sua violenza. Passerà alla storia come uno dei più grandi danni dell’umanità… Passerà alla storia come una catastrofe”.

Almodovar ha dedicato il premio onorario “alle migliaia di deportati, alla bellissima Hunter Schafer (l’attrice trans di Euphoria alla quale è stata negata la sua identità di genere al momento del rinnovo del passaporto, ndr) e all’Università di Harvard, per non essersi arresi alla guerra di Trump contro la conoscenza e la cultura con le armi della menzogna e della disinformazione“.

Cresciuto sotto la dittatura di Francisco Franco, il regista ha ricordato come proprio il Cinema gli abbia offerto una forma di evasione. Fino alla rinascita degli anni ’70. “È impossibile spiegare cosa significasse quella sensazione di assoluta libertà per un giovane che voleva fare cinema”. Almodovar ha menzionato anche il black out totale che ha colpito la Spagna nella giornata di ieri (“Sono molto preoccupato. Come forse saprete c’è stata un’interruzione di corrente che ha colpito l’intero Paese. I miei pensieri vanno a tutti coloro che sono stati colpiti da questa situazione“), per poi ricevere elogi e parole al miele da Dua Lipa, John Turturro, John Waters, Rossy de Palma e Mikhail Baryshnikov.

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Standing ovation per Pedro Almodovar

Waters ha elogiato Almodóvar definendolo “il miglior regista del mondo“. Il padre di “Pink Flamingo” ha ringraziato l’autore spagnolo per essere riuscito a “raccontare una storia senza una durata infinita, a risparmiare un solo dollaro e a creare delle dee dello schermo partendo da bellezze non convenzionali”.

Turturro, che ha recentemente recitato in “La stanza accanto” di Almodóvar, ha dichiarato di essere diventato ossessionato dal regista dopo aver visto Matador. “Ha una visione unica, un umorismo irriverente e un vibrante senso del colore che ti fa capire il viaggio sfrenato che ti aspetta, guidato da un pilota esperto“.

Lipa ha ammesso di essere un’aggiunta molto più recente alla cerchia di amici di Almodóvar, avendolo incontrato nel 2022. Ma ha affermato di aver stretto un legame stretto con il regista. “Adoro il modo in cui bilanci emozione e umorismo nelle tue storie“, ha detto Lipa. “Adoro soprattutto il modo in cui hai completamente normalizzato i ruoli o le trame trans e gay, cosa che oggi sembra un atto piuttosto radicale, eppure c’è una leggerezza e un cuore in tutto ciò che fai”.

“Entrare nel suo mondo significa entrare in un luogo dove non ci sono scuse per ciò che sei, né sensi di colpa per essere ciò che sei”. “Tutto ciò che comporta essere una donna”, ha aggiunto Rossy De Palma, tra le muse del regista.

Il premio assegnato a Pedro Almodovar è stato precedentemente consegnato a celebrità come Bette Davis e Cate Blanchett. Classe 1949, il regista spagnolo ha vinto tutto quello che c’era da vincere in oltre 40 anni di carriera, ovvero due Premi Oscar, cinque premi BAFTA, due Golden Globe e altrettanti Emmy, sei European Film Awards, un premio per la sceneggiatura e uno per la regia al Festival di Cannes, otto Goya e due Leoni d’oro alla Mostra internazionale d’arte cinematografica, di cui uno alla carriera nel 2019 e uno al miglior film nel 2024 con La Stanza Accanto, sua ultima fatica.

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