La Palma d’Oro Weerasethakul: “Vivo col mio ragazzo ed è ok”

Il regista thailandese trionfatore dell'ultimo festival di Cannes con l'ammaliante fantasticheria animista "Lo zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti" parla del suo boy e del coming out via MSN

La Palma d'Oro Weerasethakul: "Vivo col mio ragazzo ed è ok" - bonmeeBASE - Gay.it
4 min. di lettura

La Palma d'Oro Weerasethakul: "Vivo col mio ragazzo ed è ok" - bonmeeF1 - Gay.it

Il suo nome sembra una specie di arcano mantra, un’accozzaglia consonantica impronunciabile anche cacofonica, a massimo rischio di refuso: Apichatpong Weerasethakul. Per semplificare, lui si fa chiamare Joe. È il regista thailandese quarantenne balzato ai vertici dell’apprezzamento critico mondiale grazie al suo film vincitore della Palma d’Oro all’ultimo Festival di Cannes, l’ammaliante fantasticheria animista "Lo zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti" in uscita venerdì prossimo per Bim Distribuzione. Un’immersione ipnotica e seducente nelle credenze e nella vita bucolica del popolo thai di campagna, filtrata dalle vicende dell’apicoltore Boonmee che sta morendo a causa di una grave disfunzione renale. Poco alla volta si materializzano gli spiriti delle persone che più ha amato nella vita terrena, in forma di visione impalpabile – la moglie defunta anni prima – oppure reincarnati in scimmioni dalle pupille infuocate, come il figlio di cui non aveva più notizie da anni.

La Palma d'Oro Weerasethakul: "Vivo col mio ragazzo ed è ok" - bonmeeF2 - Gay.it

Insieme a loro effettuerà un ultimo viaggio verso la caverna dove è nato, immersa nella foresta pluviale.
Una sorta di sogno partecipato affascinante e misteriosamente incantevole, realizzato con pochi mezzi (gli effetti speciali sono dissolvenze e sovrimpressioni artigianali a basso costo ottenute attraverso specchi riflettenti) ma molta creatività – e come filma la giungla Weerasethakul non lo sa fare nessuno – intrisa di magiche rievocazioni delle leggende locali (la principessa sfigurata che si fa possedere in un laghetto da un pesce gatto avido dei suoi preziosi monili). Non secondario risulta l’uso assai elaborato del suono che evoca straniamento e un’intensa tensione meditativa. Una cinemagia trascendente in grado di reincarnarsi a un certo punto in un altro film, spiazzante e realista, con bizzarri inserti fotografici che ricordano i conflitti del ’65 tra i contadini del nord-est thailandese e il governo totalitario nonché una lunga scena della doccia di un monaco nudo che resta di libera interpretazione da parte dello spettatore.

La Palma d'Oro Weerasethakul: "Vivo col mio ragazzo ed è ok" - bonmeeF3 - Gay.it

Avevamo ammirato Weerasethakul nel precedente "Tropical Malady", vincitore dei due riconoscimenti principali del Togay e di un premio della Giuria a Cannes 2004, ermetica storia d’amore tra due ragazzi interrotta dalla sparizione inspiegata di un membro della coppia nella foresta. Una vera sfida alla pazienza di chi guarda per i tempi dilatati e l’inerzia narrativa ma diventato un cult intoccabile dall’indubbio fascino figurativo per i cinefili più oltranzisti.
Molto amato anche come videoartista (la sua installazione multi-piattaforma "Primitive" sta facendo il giro del mondo), Apichatpong Weerasethakul quando scrive utilizza una particolare tecnica di meditazione, Vipassana, che significa ‘vedere le cose in profondità, come realmente sono’, in base alla quale bisogna concentrarsi sul respiro per acquisirne una vera consapevolezza.

La Palma d'Oro Weerasethakul: "Vivo col mio ragazzo ed è ok" - bonmeeF4 - Gay.it

Il regista thailandese ha rilasciato un’intervista a Oasis Magazine in cui parla della propria omosessualità: "Vivo col mio ragazzo. Ogni tanto usciamo e talora ci teniamo per mano. Non sento nessuna pressione a questo proposito, faccio solo cose assolutamente normali. È ok. Facendo film ci metto anche parte della mia vita, ed essendo gay questa parte di me emerge. Per me è una cosa naturale. Non credo nella scelta, cioè di essere omosessuale perché lo si sceglie. Non è una nostra scelta ma un percorso di vita. C’è un seme e poi un fiore, una causa e un effetto. Ho fatto fatica a dirlo ai componenti della mia famiglia: sono fortunato perché hanno reagito bene. L’ho detto a mia sorella e a mio fratello, che vende prodotti informatici, via MSN: stavamo chattando dell’acquisto di un pc e lui ha visto la foto di una ragazza sul computer. Mi ha chiesto: ‘È la tua nuova ragazza?’ Io gli ho risposto: ‘No, lo sai che non mi piacciono le donne’. Lui è stato zitto per un po’ e poi ha aggiunto: ‘Ok, continuiamo a parlare di computers’.

La Palma d'Oro Weerasethakul: "Vivo col mio ragazzo ed è ok" - bonmeeF5 - Gay.it

È capitato così, in maniera assolutamente casuale.  Riguardo alla vita gay in Thailandia non ne so molto, non esco spesso. Ma è curioso che nella nostra filmografia nazionale quando si parla di gay in realtà si tratta di travestiti". A Hollywood Reporter ha anche confidato alcuni particolari della sua vita sentimentale: "Il mio fidanzato è un artista: fa il fotografo ma studia ancora. Io però non mi considero un regista gay, solo alcuni dei miei film parlano di questo argomento".

Gay.it è anche su Whatsapp. Clicca qui per unirti alla community ed essere sempre aggiornato.

© Riproduzione riservata.

Partecipa alla
discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.

Trending

Fabio Marida Damato Chiara Ferragni Diletta Leotti Elodie

Chiara Ferragni e Fabio Maria Damato insieme al matrimonio tra Diletta Leotta e Loris Karius

Lifestyle - Mandalina Di Biase 23.6.24
Cosa significa Rainbow Washing_

Cos’è il rainbow washing, quali forme assume e come evitarlo

News - Francesca Di Feo 20.6.24
Brian May: "Freddie Mercury non avrebbe voluto essere definito "queer", l'omofobia colpì i Queen" - Freddie Mercury 2 - Gay.it

Brian May: “Freddie Mercury non avrebbe voluto essere definito “queer”, l’omofobia colpì i Queen”

Musica - Redazione 21.6.24
aggressione-foggia-intervista

Foggia, parla Alessandro, vittima dell’aggressione: “Trasformiamo la violenza in sogno” – intervista

News - Francesca Di Feo 21.6.24
Tormentoni Queer estate 2024

Estate 2024, quali sono i tormentoni queer? La playlist di Gay.it

Musica - Luca Diana 4.6.24
Front Runners Milano Prima Running Community LGBTQIA+ in Italia

Cagliari calcio e i suoi tifosi premiati da Arcigay Sport: “Italia in Campo contro l’Omobitransfobia 2024”

Corpi - Francesca Di Feo 22.6.24

I nostri contenuti
sono diversi

Michele Bravi attore in Finalmente l'Alba: "Un estroverso tra personaggi famelici, al limite del cannibalismo" - Michele Bravi Finalmente lalba - Gay.it

Michele Bravi attore in Finalmente l’Alba: “Un estroverso tra personaggi famelici, al limite del cannibalismo”

Cinema - Redazione 22.2.24
Andrew Scott in Estranei (2023)

Estranei è molto più di una storia d’amore gay

Cinema - Riccardo Conte 27.2.24
"How to have sex", l’esordio di Molly Manning Walker: il mondo ci vuole espertə come adulti e inconsapevoli come bambini - Matteo B Bianchi 1 - Gay.it

“How to have sex”, l’esordio di Molly Manning Walker: il mondo ci vuole espertə come adulti e inconsapevoli come bambini

Cinema - Federico Colombo 17.4.24
Back to Black, Marisa Abela è Amy Winehouse nel primo trailer del biopic - Back to Black Marisa Abela e Amy Winehouse nel primo trailer del biopic - Gay.it

Back to Black, Marisa Abela è Amy Winehouse nel primo trailer del biopic

Cinema - Redazione 11.1.24
Liarmouth, Aubrey Plaza di The White Lotus nel primo film di John Waters dopo 20 anni - Aubrey Plaza - Gay.it

Liarmouth, Aubrey Plaza di The White Lotus nel primo film di John Waters dopo 20 anni

Cinema - Redazione 28.2.24
Lilly_wachowski_GLAAD_2016

Trash Mountain, Lilly Wachowski torna alla regia con un film queer

Cinema - Redazione 14.2.24
Claire Foy in 'All Of Us Strangers' (2023)

Claire Foy manda un messaggio importante ai genitori con figli LGBTQIA+

Cinema - Redazione Milano 26.1.24
BAFTA 2024, le nomination. Boom per All Of Us Strangers, ci sono Colman Domingo, Elordi, Keoghan e Mescal - Bafta 2024 - Gay.it

BAFTA 2024, le nomination. Boom per All Of Us Strangers, ci sono Colman Domingo, Elordi, Keoghan e Mescal

Cinema - Federico Boni 18.1.24