Il Dipartimento dell’Istruzione degli Stati Uniti ha abolito una serie di accordi federali sui diritti civili che riguardavano gli studenti trans, eliminando la supervisione federale su casi che coinvolgevano cinque distretti scolastici e un’università. Ne dà notizia il New York Times. Il Dipartimento dell’Istruzione ha iniziato a rescindere o a riscrivere simili accordi tramite il suo Ufficio per i Diritti Civili. Tali accordi, stipulati con le precedenti amministrazioni, facevano seguito a formali accertamenti federali che stabilivano che agli studenti era stato negato il pari accesso all’istruzione a causa della loro identità di genere.
Via alla discriminazione transfobica a scuola
Gli accordi prevedevano che le scuole adottassero misure come la formazione del personale per rispettare i nomi e i pronomi preferiti dagli studenti e la possibilità di utilizzare i bagni in base alla loro identità. Erano stati introdotti in seguito ad una serie di denunce presentate ai sensi del Titolo IX, ovvero la legge che vieta la discriminazione sessuale nell’istruzione.
I distretti scolastici interessati sono: Delaware Valley School District in Pennsylvania, Cape Henlopen School District nel Delaware, Fife School District nello Stato di Washington, La Mesa-Spring Valley School District, Sacramento City Unified e Taft College in California.
Il distretto di Delaware Valley è stato informato nel mese febbraio, votando successivamente per revocare le tutele nei confronti degli studenti transgender mentre i membri della comunità abbandonavano la riunione urlando “codardi” e “vergogna”, come riportato da Radio Catskill. I funzionari si sono difesi precisando che avrebbero potuto perdere i finanziamenti federali se non avesse cambiato idea.
Sacramento City Unified, al contrario, ha dichiarato di voler “rimanere impegnato a sostenere i nostri studenti e il personale LGBTQ+”.
Al Taft College, uno studente aveva denunciato che il personale si era rifiutato di usare i pronomi da lui preferiti, portando alla nascita di un accordo nel 2023 che prevedesse la formazione del personale e l’aggiornamento delle politiche dell’istituto, chiarendo che tali rifiuti potevano costituire molestie. A Sacramento una denuncia riguardava un insegnante che si era rifiutato di usare i pronomi di uno studente o di inserirlo in un gruppo di ragazzi durante un’attività in classe. Un accordo del 2024 aveva previsto la formazione del personale sulla legislazione in materia di diritti civili e sulle procedure di reclamo. Un precedente accordo con il distretto scolastico di Delaware Valley, stipulato durante l’amministrazione Obama, imponeva al distretto di consentire agli studenti di utilizzare i bagni corrispondenti alla propria identità di genere. Tale requisito non è più in vigore.
Kimberly Richey, sottosegretaria per i Diritti Civili, ha affermato che tale decisione riflette un cambiamento nel modo in cui il dipartimento applica il Titolo IX. “Oggi, l’amministrazione Trump sta eliminando gli oneri inutili e illegali che le amministrazioni precedenti hanno imposto alle scuole nella sua implacabile ricerca di un’agenda transgender radicale”.
La decisione presa dall’amministrazione Tru7mp segna un cambiamento all’interno della politica federale. Le amministrazioni precedenti interpretavano il Titolo IX come applicabile anche agli studenti transgender, mentre l’approccio attuale ne limita l’applicazione al sesso assegnato alla nascita. Da quando Donald Trump è tornato alla Casa Bianca la transfobia istituzionale è diventata colonna portante di questa amministrazione, con decine di ordini esecutivi pensati e dal tycoon firmati per cancellare un’intera comunità di cittadini statunitensi, alimentando odio e disinformazione.
La retromarcia imposta dal presidente USA arriva nel pieno di un’ondata transfobica senza precedenti all’interno del sistema scolastico statunitense. I dati del National School Climate Survey 2025, recentemente pubblicato da Glisten, hanno rilevato molestie e discriminazioni diffuse tra gli studenti LGBTQ+ e in particolare tra gli studenti transgender, mentre i dati federali mostrano che circa il 40% dei giovani transgender dichiara di essere vittima di bullismo a scuola e presenta tassi di depressione e problemi di sicurezza molto più elevati rispetto ai coetanei.

