Laverne Cox vs. J.K. Rowling e Trump: “Lei è diabolica, lui mi ha fatto perdere soldi e lavori”

"Dobbiamo boicottare qualsiasi cosa riguardi Harry Potter perché stiamo finanziando il nostro stesso genocidio".

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È uscita ieri negli USA Transcendent, autobiografia di Laverne Cox, attrice, pioniera, produttrice e da sempre attivista per i diritti delle persone transgender.

Intervistata da Attitude per il lancio del libro, Cox ha inevitabilmente affrontato il tema della transfobia trumpiana che nell’ultimo anno e mezzo ha travolto gli Stati Uniti d’America, impattando sulla vita di migliaia di persone trans. Compresa la sua, donna celebre e indubbiamente privilegiata, ma non per questo uscita indenne dalle politiche repubblicane.

Laverne ha infatti rivelato di aver perso non pochi lavori a causa del clima di odio e discriminazione alimentato dal presidente statunitense.

Laverne Cox  e l’essere trans nell’America trumpiana

Laverne Cox vs. J.K. Rowling e Trump: "Lei è diabolica, lui mi ha fatto perdere soldi e lavori" - Laverne Cox in Orange is the New Black - Gay.it
Orange Is The New Black Season 5, Laverne Cox

“Ho perso un sacco di soldi a causa di questa amministrazione, nell’ultimo anno. Sono riuscita a tenermi occupata con la recitazione, il branding e gli impegni come relatrice. Ma non avrei mai pensato che gli incarichi di relatrice nelle università sarebbero scomparsi. Quando ottenni la parte in Orange Is the New Black, avevo 40 anni. Non avevo risparmi. Non avevo una pensione. Ero piena di debiti studenteschi. Lavoravo duramente per uscire da una situazione finanziaria difficile. Ma lavoravo anche duramente per cercare di aiutare la mia comunità. Quando Orange Is the New Black è uscito, nel 2013, non sapevo quanto sarebbe durato quel momento. Non sapevo quanto successo avrebbe avuto. Poi, sapete, c’è stata la copertina del TIME, nel 2014. Ho tenuto discorsi in tutto il paese. Ho fatto tutto il possibile per umanizzare la nostra comunità raccontando la mia storia, cercando di dare risalto alle storie di altre persone trans. Abbiamo organizzato una tavola rotonda per Variety con molte altre persone trans. Ma questa amministrazione è molto punitiva nei confronti di qualsiasi cosa che richiami l’inclusione, la diversità e l’equità (DEI) o l’ideologia di genere, e le aziende ne sono molto spaventate. Nell’ultimo anno o due, ho dovuto attingere ai miei risparmi e al mio fondo pensione. La fortuna è che finalmente ho il privilegio di avere un fondo pensione a cui attingere, ma non è una situazione che si desidera”. “Se colpisce me, sicuramente colpisce anche altre persone”, ha concluso la star, che ha poi attaccato a testa bassa J.K. Rowling, gridando al boicottaggio nei confronti dell’imminente serie tv di Harry Potter.

Cosa c’è che non va in lei? Ha un trauma. Tutti abbiamo dei traumi. Ma usare il suo presunto trauma e suggerire che chiunque sia trans è un predatore, è completamente pazzesco. Usare le sue enormi risorse per mettere un intero paese contro il meno dell’1% della popolazione è semplicemente diabolico. Quella donna deve essere fermata. E dobbiamo boicottare qualsiasi cosa riguardi Harry Potter perché stiamo finanziando il nostro stesso genocidio. Stiamo finanziando il genocidio delle persone trans se supportiamo il suo progetto.”

Nel 2014 Laverne Cox divenne la prima persona apertamente trans a ottenere una nomination ai Primetime Emmy per il ruolo di Sophia Burset in Orange Is the New Black, serie Netflix. Quell’indimenticabile interpretazione le valse quattro nomination agli Emmy su sette stagioni. Nel 2015 Laverne è diventata la prima persona trans a vincere un Daytime Emmy, come produttrice esecutiva del documentario Laverne Cox Presents: The T Word. Da allora ha costruito una carriera dinamica e poliedrica, spaziando dalla conduzione al podcasting, fino all’attivismo sui più importanti palcoscenici politici del paese.

Transcendent, dal tentato suicidio alla vergogna

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Transcendent, sua autobiografia, la segue dai suoi primi anni a Mobile, in Alabama, agli studi presso l’Alabama School of Fine Arts e al suo successivo trasferimento a New York. Qui passa anni a combattere la depressione, i pochi soldi e la dura realtà del lavoro come donna trans, senza mai abbandonare la speranza di sfondare a Hollywood. Il memoir racconta il periodo in cui si esibiva in un ristorante drag, i momenti di sconforto emotivo che l’hanno quasi spinta ad abbandonare la recitazione e il momento in cui tutto è cambiato: la parte di Sophia in Orange is the New Black.

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Transcendent mette inoltre in luce il suo lavoro di advocacy, dall’uso della sua piattaforma social ai discorsi e alle udienze alla Corte Suprema, senza mai dimenticare le difficoltà di un’infanzia traumatica, dal tentato suicidio all’età di 11 anni alle le violenze sessuali subite.

La vergogna è la sensazione, estremamente dolorosa, di non essere degni di una relazione o di appartenenza“, ha spiegato Laverne a People. “”Se qualcuno scopre questa cosa di me, non sarò mai degna d’amore”, mi dicevo. Ed è questo che è riaffiorato mentre scrivevo quel capitolo“.

Appena 11enne, Laverne tentò il suicidio ingerendo tutte le pillole della madre. Si salvò per miracolo: “Non sarei sopravvissuta a quel periodo senza due cose fondamentali: la danza e la scuola. Il fatto che mia madre mi permettesse di prendere lezioni di danza, anche se le dicevano che mi avrebbero “resa gay”, e che abbia dato priorità all’istruzione, è il motivo per cui sono qui”. “Scrivere questo libro ha riportato a galla tutta la vergogna della mia infanzia. Ma ci ho anche visto una bambina resiliente. Anche attraverso le esperienze più terribili, dentro di noi c’è qualcosa che resiste. Io ho sempre avuto la sensazione di essere qui per qualcosa di più grande“.

Laverne Cox e l’ex fidanzato trumpiano

Laverne Cox vs. J.K. Rowling e Trump: "Lei è diabolica, lui mi ha fatto perdere soldi e lavori" - Laverne - Gay.it

Via The View, l’8 giugno 2026 l’attrice ha parlato pubblicamente della lunga relazione avuta con “un repubblicano biondo con gli occhi azzurri, sostenitore MAGA e agente di polizia di New York” e su come questa storia abbia “tradito” i suoi valori. Una storia conclusa bruscamente la scorsa estate.

Le persone alla fine ti mostrano chi sono veramente. All’inizio c’era un ragazzo meraviglioso e fantastico che mi trattava meglio di chiunque altro avessi mai conosciuto”. “Poi ho scoperto il suo lavoro; mi aveva mentito su cosa facesse per vivere. L’affiliazione politica è diventata evidente, ma provavo già dei sentimenti per lui e volevo vederlo come una persona al di là di questo”. “Le sue idee politiche e la sua vita non analizzata sono diventate chiare dopo tre anni e mezzo. Ho pensato: ‘Lo amo, ma amo me stessa ancora di più’.” “E rimanere in questa relazione è stato un tradimento nei miei confronti.”

Non fu solo il suo votare repubblicano a portarla rottura, ha chiarito Cox, “perché in teoria mi piacerebbe credere che si possano avere relazioni al di là delle differenze politiche”. “Ma c’era una differenza di valori… sia a livello personale che politico“.

Laverne si è fatta recentemente vedere con la serie Prime Video Clean Slate, cancellata dopo una sola stagione e in Italia arrivata senza neanche i sottotitoli nella nostra lingua, con A Very Jonas Christmas Movie sbarcato direttamente su Disney+ e la commedia di Jonah Hill, Outcome, su AppleTv+. In post-produzione c’è invece il thriller Black is Blue, con comedy Soapbox attualmente in produzione.

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