Lee Daniels, “ero io il regista di Brokeback Mountain ma nessuno voleva produrlo, non ho visto il film per 15 anni”

Il regista di Precious ha provato per anni ad adattare Brokeback Mountain, senza trovare terreno fertile. Convinto che Ang Lee, etero, non potesse rendergli giustizia, si è poi ricreduto quando ha finalmente visto il film.

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60enne regista americano, gay dichiarato e nel 2010 candidato agli Oscar grazie a Precious, Lee Daniels ha provato ad adattare “Brokeback Mountain” per anni, senza riuscire nell’impresa perché nessuno ad Hollywood voleva produrlo.

Daniels, regista di The Paperboy e The Butler, ne ha parlato con Insider. “Stavo per girare ‘Brokeback Mountain’. Molto, molto tempo fa. Sarebbe stato il mio secondo film dopo “Monster’s Ball – L’ombra della vita” (da lui prodotto nel 2001, ndr)”. “Ma non ci fu modo di realizzarlo. Nessuno voleva vedere il film, nessuno voleva fare il film”.

Shadowboxer, nel 2005, divenne così l’esordio alla regia di Daniels, rimasto talmente scottato dalla delusione “Brokeback Mountain” da non aver voluto vedere il film di Ang Lee per 15 anni.

Non vidi il film quando uscì al cinema. Lo vedevo nella mia testa, la sceneggiatura era potente. Lo vidi interamente nella mia testa perché era così potente. Quindi quando Ang è uscito in sala, non ho voluto vederlo. Perché pensavo solo che non gli avrebbe reso giustizia. Quando Jack ed Ennis fanno sesso per la prima volta nella tenda, vedevo come io avrei girato quella scena, quindi non riuscivo a immaginare nessun altro regista che gli potesse rendere giustizia. Soprattutto un regista etero. L’ho visto tipo 15 anni dopo, Ang Lee ha fatto davvero un ottimo lavoro. È un dato di fatto, lo ha fatto in un modo che era appetibile per molti eterosessuali in tutto il mondo. Lo ha fatto con una prospettiva diversa, quindi complimenti a lui. E gliel’ho detto.

Daniels ha poi precisato come sebbene non riuscisse ad immaginare un regista etero che si cimentasse in qualcosa come “Brokeback Mountain”, non ha alcun problema con i registi eterosessuali che intraprendono progetti LGBTQ.

È come dire che io non dovrei raccontare una storia d’amore etero. Penso che a tutti dovrebbe essere data l’opportunità. Adoro il modo in cui ci siamo evoluti, nel modo in cui cerchiamo la verità quando facciamo i casting. Siamo in un momento diverso, quindi possiamo effettivamente scegliare un vero gay o una vera lesbica per interpretare determinati ruoli. Penso che se un uomo etero vuole recitare un ruolo gay, certo, perché no? E se gli uomini gay vogliono interpretare uomini eterosessuali, certo, perché no? Si chiama recitazione.

I segreti di Brokeback Mountain vinse il Leone d’Oro al Festival di Venezia, 4 Golden Globe, 3 premi Oscar (Migliore regia, Migliore sceneggiatura non originale, Miglior colonna sonora), 4 Bafta, 3 Critics’ Choice Award e decine di altri riconoscimenti. Heath Ledger chiese di non fare battute ironiche sul film agli Oscar del 2006, quando l’Academy sconvolse il mondo premiando Crash – Contatto Fisico miglior film dell’anno, ribaltando qualsiasi pronostico della vigilia.

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Franzc Dereck 17.6.20 - 16:39

Ho troppo stima in chi ha scritto l'articolo ed evito ogni commento malevolo. Di una battuta pero' non posso fare a meno : la volpe non potendo raggiungere l'uva dice ( dopo 15 anni) " nondum matura est!"

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