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Storie di formazione, ingiustizie e ritorni: cinque libri queer che arrivano in libreria

Storie di formazione e decostruzione, di rinascite e di lutti, di ingiustizia e re-incontri, di partenze, di ritorni: oggi vi parliamo di cinque storie queer fresche di stampa.

Storie di formazione, ingiustizie e ritorni: cinque libri queer che arrivano in libreria - Matteo B Bianchi74 - Gay.it
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Storie di formazione e decostruzione, di rinascite e di lutti, di ingiustizia e re-incontri, di partenze, di ritorni: oggi vi parliamo di cinque storie queer fresche di stampa.

Prima dell’alba, Giancarlo Pastore, Marsilio

Prima dell'alba

Già vincitore del premio Fuori! 2020 con il romanzo Un giorno uno di noi, Giancarlo Pastore torna in libreria, sempre per Marsilio, con Prima dell’alba. Si tratta di una storia di formazione, che si dipana lungo gli accidentati anni Ottanta e si svolge in Italia, al Nord. Andrea, il protagonista, quasi ogni giorno, per essere sé stesso, si rifugia nel bosco, dove balla sulle note di Kate Bush. Fuori da lì, dal fitto della selva, Andrea fatica a conoscersi e a riconoscersi, impaurito com’è da un mondo che gli pare ostile e disorientante. Con grazia inesausta e con una prosa di trasparente precisione, Pastore sigla un romanzo intensissimo sull’amore come dispositivo di conoscenza, sulla crescita e sul corpo.

L’amore dopo i vent’anni, Linea Maja Ernst, Atlantide

L'amore dopo i vent'anni | Edizioni di Atlantide

Prendi una settimana di quasi estate, uno scenario da campagna danese – verde, brulicante, sensualissimo – e un gruppo di vecchi amici decisi a voler trascorrere qualche giorno insieme. L’amore dopo i vent’anni di Linea Maja Ernst (la traduzione è di Luca Vaccari), che in Danimarca è stato un autentico caso editoriale e in Italia è stato pubblicato qualche settimana fa da Atlantide, parte da questi presupposti voluttuosi: sette amicə, tuttə alle soglie dei trent’anni, si ritrovano in una villa sul lago, cresciutə, irremediabilmente cambiatə: chi nel corpo e nell’identità, chi negli ideali e negli orizzonti valoriali. Il pretesto pare un po’ abusato e l’incedere è un filo programmatico, certamente acerbo, ma il testo di Linea Maja Ernst ha più di qualche pregio. Intanto, simula con grande verosomiglianza la retorica e il lessico della generazione a cui guarda e, in più, di quella stessa generazione, si fa portavoce. Le figure che lo abitano discutono, con tensione crescente, di queerness e monogamia, di fallimento e precarietà, di carovita, di affitti e di queerness, di sesso of course e di cosa vuol dire desiderare dopo i vent’anni e amare dopo i vent’anni, oggi, mentre il mondo brancola nel buio.

Tutte le volte che sono diventato grande, Giulio Macaione, Bao Publishing

Tutte le volte che sono diventato grande - Giulio Macaione - Libro - Bao Publishing - | IBS

Da uno dei principali autori di graphic novel italiani, una storia di crescita e scoperta di sé, ambientata nella Palermo degli anni Novanta. Lucio è un bambino come tanti, ama disegnare, ascoltare la musica e guardare la televisione, ma è anche un bambino diverso dagli altri: un po’ più grande degli altri, più adulto rispetto all’età che ha. Sua madre, sull’orlo di una crisi nervosa, lo costringe ad avere più responsabilità di quelle che dovrebbe, a prendersi cura delle sorelline. Intanto, però, le immagini che gli scorrono davanti agli occhi lo portano a riflettere sul mondo che porta dentro, sulla traiettoria che potrebbe prendere la sua vita. Lucio cresce e non senza paura scopre di essere gay. Tutte le volte che sono diventato grande è il nuovo libro di Giulio Macaione.

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L’amore che non osa dire il suo nome, Chris Bryant, Neri Pozza

Siamo nell’Inghilterra del 1835, piena epoca vittoriana, ad agosto. James Pratt, un giovane garzone, e John Smith, cameriere laburista, hanno una relazione che dà qualche sospetto. Un giorno, chiusi nell’appartamento di William Bonill, un amico comune, i due vengono scoperti in atteggiamenti intimi, l’uno sulle ginocchia dell’altro. È la signora Berkshire, dirimpettaia e proprietaria dell’appartamento di Bonill, che, guardando attraverso lo spioncino, incappa nella scena scabrosa e corre dal marito, che subito si premura si controllare e di ordinare l’arresto dei due amanti. Nel giro di qualche giorno, Pratt e Smith vengono impriogionati a Newgate, tra le peggiori carceri britanniche. Insieme a loro, accusato di connivenza anche Bonill, che qualche mese più tardi verrà trasportato in Australia, dove morirà qualche anno più tardi. Per Pratt e Smith, invece, la morte giunge molto prima. Quello stesso anno, ma a novembre, vengono impiccati nel cortile di Newgate di fronte a una platea particolarmente folta. James Pratt e John Smith sono ultimi due giustiziati per sodomia della storia britannica: in L’amore che non osa dire il suo nome (Neri Pozza), Chris Bryant ricostruisce la loro storia.

Tutto quello che c’è, Sara Torres, Fandango

Sara Torres, considerata da El Mundo la poeta che ha rivoluzionato il mondo della prosa, debutta in narrativa con un romanzo, da poco tradotto e pubblicato anche in Italia. Si intitola Tutto quello che c’è ed è un’esplorazione della perdita e del desiderio. La protagonista, una giovane accademica, perde in poche settimane i suoi punti di riferimento più solidi: sua madre muore mentre lei è lontana e la sua amante si allontana proprio durante il cordoglio. Il suo corpo è invaso di angoscia, la sua mente attraversata di ricordi. Come si continua a vivere quando chi restituiva un senso alle cose se n’è andato per sempre? A metà strada tra Deborah Levy e Jeanette Winterson, Sara Torres indaga i rapporti tra donne: madre e figlie, fidanzate, amanti, amiche.

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