Love, a Venezia il film che non si conforma alle norme e alle convenzioni sociali che regolano le relazioni

In barba alle consuetudini sociali, un giovane uomo gay e una donna etero, colleghi di lavoro, cercano forme di intimità oltre i limiti delle relazioni convenzionali.

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Dopo 38 anni un film norvegese è tornato in Concorso a Venezia, con Love di Dag Johan Haugerud in corsa per il Leone d’Oro all’81esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e per il Queer Lion 2024.

Love, che arriverà in Italia con Wanted, è parte della trilogia Sex-Love-Dreams, che affronta il tema di come la sessualità sia una questione individuale e non necessariamente sociale e di identità.

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In barba alle consuetudini sociali, un giovane uomo gay e una donna etero, colleghi di lavoro, cercano forme di intimità oltre i limiti delle relazioni convenzionali.

Per molti versi” – dichiara il regista Dag Johan Haugerud – “questo film è utopico: si tratta di cercare la vicinanza sessuale ed emotiva con gli altri senza necessariamente conformarsi alle norme e alle convenzioni sociali che regolano le relazioni”.

Marianne, un medico pragmatico, e Tor, un infermiere compassionevole, fanno amicizia sul lavoro e iniziano a confidarsi le rispettive storie di relazione affettiva e sessuale: entrambi stanno evitando rapporti convenzionali, in cerca di una maggiore libertà e autenticità. Una sera, dopo un appuntamento al buio, Marianne incontra Tor su un traghetto che attraversa il fiordo di Oslo, dove entrambi vivono. Lui le confessa che spesso trascorre lì le sue notti, in cerca di incontri occasionali con uomini di passaggio. Lei sta andando a un appuntamento con un uomo che spera sarà quello giusto…

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Love, come detto, fa parte della trilogia del regista Dag Johan Haugerud insieme a Sex (presentato alla Berlinale 2024) e Dreams (ancora inedito), tutti distribuiti in Italia prossimamente da Wanted Cinema.

“Dreams racconta di una giovane donna che sperimenta il suo primo risveglio sessuale e subito dopo si innamora della sua insegnante”, ha anticipato il regista. “Come in Sex and Love, il film affronterà il tema di come la sessualità e i bisogni sessuali siano una cosa individuale e non abbiano necessariamente a che fare con l’amore romantico o l’identità sessuale. Come Love, il film parla anche di una donna che vuole avere il controllo della sua vita – dei suoi sogni, dei suoi affetti e della sua mentalità – senza cedere ai preconcetti della società su come dovrebbero essere le cose. “Con questa trilogia” – ha concluso il regista – “il mio obiettivo era quello di dimostrare che sono possibili per tutti nuove modalità di pensiero e di comportamento sociale”.

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