Mahmood cancella la sua partecipazione al capodanno di Roma dopo l’esclusione di Tony Effe. “E’ censura”

Bufera politica sul concertone di capodanno del Circo Massimo. Mara Sattei e Mahmood, dopo la cacciata di Tony Effe, se ne sono tirati fuori.

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Mahmood cancella la sua partecipazione al capodanno di Roma dopo l'esclusione di Tony Effe. "E' censura" - Mahmood superstar del Concerto di Capodanno di Roma con Mara Sattei e Tony Effe cover - Gay.it
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Doveva essere l’evento nazionale di fine 2024, con Mahmood, Mara Sattei e Tony Effe gratis al Circo Massimo, ma il concertone di Capodanno annunciato dal Campidoglio in pompa magna la scorsa settimana si è incredibilmente trasformato in caso politico.

Contro la presenza del rapper si è scatenata una bufera, per alcuni testi ‘sessisti’ da lui scritti e cantati in passato. A chiedere un suo passo indietro sono state associazioni femministe, il puntuale Codacons ma anche esponenti del Pd, di Fratelli d’Italia, Azione e Noi Moderati. Destra e sinistra per una volta fianco a fianco contro un cantante, che in estate ha girato tutte le piazze e le tv con il tormentone Sesso e Samba e che a febbraio sarà in gara al Festival di Sanremo di Carlo Conti. E allora perché non farlo cantare la notte di Capodanno nella sua città?

Le scuse del sindaco Gualtieri

Mahmood cancella la sua partecipazione al capodanno di Roma dopo l'esclusione di Tony Effe. "E' censura" - Tony Effe - Gay.it
Tony Effe

Dopo giorni di polemiche alimentate dallo stesso Pd, il Campidoglio ha cancellato la partecipazione di Tony Effe al concertone del 31 dicembre, obbligando il sindaco Roberto Gualtieri a scusarsi pubblicamente, dalle pagine de Il Messaggero:

“Mi sono scusato con Tony Effe per non aver considerato adeguatamente il fatto che quella scelta sia stata compiuta da chi si è occupato dell’organizzazione (del concerto di Capodanno del Circo Massimo) ed è stata fatta da considerazioni che hanno un loro fondamento sull’attrattività di un certo artista ma trattandosi di un concerto di Capodanno, pagato con risorse pubbliche, che ha l’obiettivo di unire e non deve creare polemiche e quella scelta avrebbe creato contrapposizione e l’abbiamo cambiata”. “Ovviamente potevamo pensarci prima ma quando è stato evidente che la scelta ha urtato la sensibilità di molti, per cui abbiamo valutato che il concerto deve unire. Non immaginiamo però alcuna censura, chiedo scusa a Tony Effe e gli auguro di fare tutti i concerti che vuole e ovviamente nessuno lo censurerà mai. Questa invece è una scelta fatta perché il concerto di Capodanno deve unire”.

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Il passo indietro di Mahmood

Mahmood
Mahmood – Foto: Ufficio stampa

Eppure di censura bisognerebbe parlare, come sottolineato da Mahmood, che ha oggi annunciato la sua non partecipazione all’evento di Capodanno.

“Ho aspettato fino all’ultimo poiché speravo di leggere una notizia diversa rispetto all’esclusione di Tony Effe dal Capodanno di Roma. Ritengo sia una forma di censura per cui decido anche io di non partecipare al Capodanno della Capitale. Sono fermamente convinto che qualsiasi forma d’arte possa essere discussa e criticata ma non deve esistere censura”.

Anche Emma Marrone ha voluto esprimere la propria vicinanza a Tony Effe, parlando di “un brutto gesto” ai suoi danni, che ha privato “un ragazzo di esibirsi nella sua città. Non è una cattiva persona e non ha fatto male a nessuno. Ma è altrettanto un brutto gesto nei confronti della musica tutta e dell’arte in generale. Una forma di censura “violenta” che alle soglie del 2025 non si può tollerare e giustificare“.

Anche Mara Sattei abbandona

Poco dopo l’annuncio di Mahmood anche Mara Sattei ha annunciato il suo abbandono al concertone di capodanno. “Date le decisioni prese in merito al Capodanno di Roma anch’io non prenderò parte all’evento. Non trovo corretto impedire a un artista di esibirsi, privandolo della sua libertà di espressione”.

A meno di 2 settimane dall’evento il concerto di fine anno della Capitale è di fatto in alto mare. E pare quasi impossibile rimetterlo in piedi, perché chi accetterà ora di prenderne parte? Senza Mahmood, Mara Sattei e Tony Effe, cacciato dopo essere stato invitato, ciò che rimane è una bruttissima pagina di mala organizzazione, incapacità comunicativa e ipocrisia politica. Comunque la si voglia vedere, una sconfitta per tuttə.

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