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MANGA GAY: IL SETTIMO UOMO

I fumetti e i cartoni giapponesi trattano l’omosessualità in modo molto più libero di quanto accada da noi. Ecco, per la Yamato, la versione italiana di un manga in cui nulla, ma proprio nulla, rimane censurato.

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2 min. di lettura

Nel paese del sol levante il sesso in generale può generare un po’ di imbarazzo, ma essendo estraneo al senso del peccato cattolico,è vissuto in maniera molto più libera e serena che da noi… In una nazione del genere, quindi, l’omosessualità ha avuto la possibilità (e la libertà) di esprimersi ed essere apprezzata in maniere del tutto inconcepibili per la nostra cultura. E’ il caso dei “manga” e degli “OAV” di questo genere che, strano ma vero, tradotti nel nostro paese iniziano ad avere crescenti consensi… E’ bene ricordare che in Giappone i “cartoni animati” e i “fumetti” hanno un target molto vasto e non sono assolutamente considerati roba da bambini o da ragazzi.

Prima di introdurre il video di questa settimana, il primo di questa rubrica, sarà opportuno costruire una certa familiarità con il vocabolario dei fumetti e dei ‘cartoons’ giapponesi.

Manga è la parola giapponese che indica i fumetti.

OAV(Original Animation Video) indica quelle serie a cartoni animati, più curate della media, destinate direttamente al mercato home-video.

Mecha è l’abbreviazione di mechanic-design, ovvero la realizzazione grafica dei mezzi meccanici.

Ed ecco la scheda del video di cui si parla:

Titolo: “La leggenda dei lupi blu-Vol.1 IL SETTIMO UOMO-“

Durata: 45 minuti

Versione italiana: Yamato Video

Costo: £34.900

V.M. 18

Reperibile in fumetteria,nelle librerie Babele o presso Yamato Video

Indirizzo:Via Lecco 2 – 20124 Milano

Questo non è stato né il primo né l’ultimo OAV del genere ad arrivare da noi, ma merita di inaugurare questa sezione per almeno due buoni motivi. Il primo è che, per la prima volta, si vede tutto, ma proprio TUTTO, quello che non avreste mai pensato di vedere in un (bel) cartone animato. Il secondo motivo è che l’ambientazione è abbastanza insolita, trattandosi di una storia di fantascienza robotica, particolarmente curata anche nel mecha.

Lo svolgimento della serie è previsto in 6 videocassette e questa prima è un lungo flash-back che funge da prologo agli sviluppi futuri della serie. Anno 2199,una misteriosa razza aliena dichiara guerra alla terra, il giovane sottotenente Jonathan Tyberius sopravvive a un test che ha ucciso o reso folli i suoi sei predecessori (da qui il titolo del vol.1),e può diventare pilota di uno dei robot capaci di respingere il nemico. Nel corso di una cruenta battaglia vaga fra i ricordi: l’addestramento presso una base militare, i soprusi e le violenze (“quel” genere di violenze) da parte dei superiori e il suo compagno di stanza Leonard, che dopo averlo salvato più volte da abusi e prepotenze, vivrà con lui una breve ma intensa storia d’amore, prima di essere allontanato dalla base: i due si rincontreranno, ma Jonathan sarà costretto a…

Una storia interessante e innovativa, anche se l’atmosfera drammatica è quasi soffocante. Certo è che, se questo è solo il prologo, non si può che attendere il seguito con impazienza. L’unica pecca, se così vogliamo chiamarla, è la caratterizzazione del viscido, perverso e brutale Continental, il Comandante della base. Che doveva certo risultare disgustoso, ma a tutto c’è un limite.

Aspettando i volumi a venire.

di Valeriano Elfodiluce

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