Potenzialmente ultima secondo i bookmakers, Marcella Bella si prepara a vivere il suo nono Festival di Sanremo, 52 anni dopo il primo e 18 dopo l’ultimo. In gara con Pelle Diamante, brano che nelle tradizionali pagelle pre-Festival il nostro direttore ha definito “canzone dance con giri melodici dal sapore nostalgico, testi da dominatrice di uomini, forte e tosta, sicuro tormentone nei gay club che potrebbe ben funzionare anche cantata da Giorgia Meloni“, Marcella Bella duetterà poi con i Twin Violins la sera delle cover con il brano L’emozione non ha voce.
Marcella Bella fan di Giorgia Meloni

Nel 2004 candidata nelle liste di Alleanza Nazionale alle elezioni europee su invito di Ignazio La Russa, ma rimasta fuori dall’europarlamento dopo aver raccolto 22.000 voti, Marcella Bella non ha mai nascosto la sua vicinanza politica al centrodestra.
Intervistata dal settimanale Oggi, anni or sono Marcella ricordò come “al Festival del 2007, quando andai con Gianni e presentammo Forever, la giuria mi trattò malissimo. L’anno prima mi ero candidata alle Europee per AN nella mia Sicilia e me la fecero pagare. Era una giuria di sinistroidi, per modo di dire, tutti comunisti con il Rolex”.
Adesso, dalle pagine de Il Messaggero, Bella replica a chi ipotizza un suo ritorno a Sanremo grazie al governo Meloni.
“La verità è che la gente non sa cosa dire. Ho 56 anni di carriera alle spalle e non ho bisogno di raccomandazioni. Detto questo, tutta la mia ammirazione per la presidente del Consiglio Giorgia Meloni: una donna in gamba, che ci rappresenta bene”.
Negli ultimi 10 anni bocciata prima da Claudio Baglioni e poi da Amadeus, Marcella ritrova l’Ariston grazie a Conti.
“Diciamo che il mio gusto non coincideva con il loro, va. Per fortuna che è arrivato Carlo. Gli è piaciuta la canzone, un inno che celebra le donne. Avere la pelle diamante significa avere la pelle dura, resistente. La canzone vuole essere una corazza per le donne che l’ascolteranno. Abusi, violenze, femminicidi: non se ne può più. La forza e l’emancipazione delle donne è un tema che mi è sempre stato a cuore. Non dimentichiamoci che nel 2005 mi presentai con Uomo bastardo”.
Marcella Bella è un’icona gay?

Bella potrebbe seguire le orme dei Ricchi e Poveri, lo scorso anno letteralmente rinati con il tormentone Ma non tutta la Vita, per un’artista che è sempre stata inspiegabilmente etichettata come “icona gay”, seppur incapace di snocciolare il significato della sigla LGBTQIA+ come appurato a Belve lo scorso aprile.
Nel 2017, da noi intervistata, Marcella confermò di sentirsi “icona”: “Mi ci fanno sentire. Sono la loro regina. Io li amo. Sono sensibili. Molto più sensibili degli eterosessuali. Tra noi c’è un feeling da sempre. Sarà che sono molto sensibile anch’io. Con loro mi sento capita”. All’epoca Bella si disse “favorevole alle adozioni per le persone dello stesso sesso, soprattutto se penso ai nuovi metodi di concepimento” e favorevole alle unioni civili: “mi sembra così assurdo fare tutte queste distinzioni. Tutti devono avere gli stessi diritti“.
Marcella Bella a Sanremo
Festival di Sanremo 1972: Montagne verdi (7º posto)
Festival di Sanremo 1981: Pensa per te (9º posto)
Festival di Sanremo 1986: Senza un briciolo di testa (3º posto)
Festival di Sanremo 1987: Tanti auguri (6º posto)
Festival di Sanremo 1988: Dopo la tempesta (4º posto)
Festival di Sanremo 1990: Verso l’ignoto (con Gianni Bella) (5º posto)
Festival di Sanremo 2005: Uomo bastardo (2º posto nella categoria “Classic”)
Festival di Sanremo 2007: Forever per sempre (con Gianni Bella) (12º posto)
Festival di Sanremo 2025: Pelle Diamante (? posto)

