Mattarella ha firmato la legge sulle Unioni Civili

Anche l’ultimo scoglio, vero o presunto, è superato. La Legge sulle Unioni Civili è ora realtà.

Era l’ultimo spauracchio (per la verità un po’ complottista) ventilato da chi non voleva o forse non riusciva a credere davvero che alla fine questa benedetta legge sulle Unioni Civili sarebbe davvero divenuta realtà anche qui, nell’arretrata e sempre un po’ bigotta Italia.

Un Sergio Mattarella, vecchio esponente della DC, fervente cattolico che avrebbe potuto pronunciare il Gran Rifiuto alla legge che dispensa un primo riconoscimento agli omosessuali italiani: un vero incubo, con conseguente riazzeramento di tutto il percorso.

Alcuni in cattiva fede, decisi fino all’ultimo a sminuire la portata di questa legge e di chi l’ha fortemente voluta, a cominciare dal governo, che comunque la si pensi politicamente ha dato prova quantomeno di non bluffare, come tante volte si fa in politica.

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Un’altra firma illustre, quella del Presidente Del Consiglio Matteo Renzi sulla Legge sulle Unioni Civili

Altri probabilmente in buona fede ma vulnerabili, increduli ed ancora impreparati ad abbandonare la sfiducia verso una classe politica che di delusioni al mondo gay nel corso di questi 30 anni ne ha date tante, tantissime, spesso conseguenti ad altrettante illusioni dispensate per il calcolo politico del momento.

Ed invece la firma del Presidente della Repubblica, Mattarella, avvenuta pochi minuti fa e comunicata alle agenzie di stampa, che in pochi giorni, giusto il tempo tecnico, e nella massima discrezione, consacra definitivamente un mese di Maggio che noi, gay italiani, ricorderemo e festeggeremo a lungo.

Omofobia

Russia, l’indecente spot che attacca le famiglie arcobaleno – video

Uno spot vergognoso, ovviamente consentito a dispetto di tutti i Pride, i film e le serie con personaggi LGBT al loro interno, da anni vietati in Russia perché colpevoli di "propaganda gay". Sulla propaganda sfacciatamente omotransfobica, invece, nulla da obiettare.

di Federico Boni