Mediaset contro Fabrizio Corona, causa civile da 160 milioni: nel mirino anche i danni reputazionali, il comunicato stampa ufficiale

Mediaset annuncia una causa civile da 160 milioni di euro contro Fabrizio Corona per danni reputazionali e patrimoniali. Nel comunicato citati anche alcuni volti simbolo dell’azienda.

Ascolta:
0:00
-
0:00
Mediaset contro Fabrizio Corona, causa civile da 160 milioni
Mediaset contro Fabrizio Corona, causa civile da 160 milioni
3 min. di lettura

Con un nuovo comunicato ufficiale, Mediaset annuncia l’avvio di una causa civile da 160 milioni di euro contro Fabrizio Corona. La richiesta di risarcimento riguarda i presunti danni reputazionali subiti dal gruppo nel suo complesso, compresi i vertici aziendali come Marina e Pier Silvio Berlusconi, ma anche figure storiche e molto popolari dell’emittente, tra cui Maria De Filippi, Silvia Toffanin, Gerry Scotti, Samira Lui e Ilary Blasi.

L’azienda parla di un danno esteso all’intero sistema Mediaset e ribadisce la volontà di intervenire con azioni legali strutturate.

Mediaset risponde a Corona in TV

Il comunicato Mediaset: accuse di danni reputazionali e patrimoniali contro Fabrizio Corona

Nel documento diffuso da Cologno Monzese, Mediaset prende posizione contro i contenuti diffusi all’interno del progetto Falsissimo, nel quale Fabrizio Corona parlava dell’esistenza di un presunto “sistema” e divulgava informazioni private legate a personalità molto note dell’azienda.

Nel comunicato si legge:

“Quanto diffuso dal progetto Falsissimo e da Fabrizio Corona, attraverso una violenza verbale inaudita, costituisce un insieme di menzogne, falsità e insinuazioni prive di qualsiasi fondamento e del minimo rispetto per le persone, le loro famiglie e le realtà coinvolte.

I singoli soggetti lesi, insieme a Mediaset e Mfe, hanno deciso di promuovere azioni civili risarcitorie per un importo complessivo di 160 milioni di euro nei confronti di Fabrizio Corona e delle società a lui riconducibili, per danni reputazionali e patrimoniali. Il Gruppo si riserva inoltre di agire verso chi, a vario titolo, incentiva, amplifica o diffonde consapevolmente tali contenuti”.

La posizione dell’azienda segue la linea già espressa nelle scorse settimane. Mediaset ribadisce che la questione non riguarda dinamiche di gossip e sottolinea:

“Non si tratta di gossip, né di pettegolezzo”.

Nel comunicato si parla di un sistema strutturato basato sulla diffusione di contenuti falsi a scopo economico. Il gruppo aggiunge:

“Si tratta di un meccanismo organizzato e sistematico, nel quale la menzogna diventa uno strumento di lucro. Su questa campagna d’odio Corona monetizza migliaia di euro ogni settimana.

Mediaset e MFE agiranno in ogni sede per contrastare questo meccanismo. Che può colpire chiunque, persone note e cittadini comuni. Con una differenza sostanziale: mentre un grande gruppo come il nostro può permettersi strumenti di tutela adeguati, moltissime persone non hanno le risorse economiche necessarie per difendersi”,

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Il fondo legale per vittime di stalking e cyberbullismo

Nel comunicato emerge anche un altro punto. Mediaset spiega che eventuali somme riconosciute dal giudice come risarcimento potrebbero essere destinate a un fondo dedicato all’assistenza legale.

L’obiettivo sarebbe sostenere le vittime di stalking, dei reati previsti dal cosiddetto Codice Rosso e dei fenomeni di cyberbullismo, coprendo le spese legali per chi non ha la possibilità economica di difendersi in tribunale.

La risposta di Fabrizio Corona: denuncia per tentata estorsione

Nel frattempo, sul fronte opposto, l’avvocato di Fabrizio Corona ha diffuso la notizia di una denuncia presentata contro Mediaset per tentata estorsione.

A intervenire pubblicamente è stato anche Ivano Chiesa, che in un video commenta il provvedimento adottato dall’azienda, citando la lettera inviata ai titolari di discoteche per scoraggiare la diffusione di messaggi ritenuti aggressivi.

Nel video afferma:

“Ora, è una cosa, ripeto, molto seria e siccome influisce non soltanto sul diritto di dire quello che si vuole e la libertà di espressione che c’è in questo paese, ma influisce in questo caso potenzialmente anche sul diritto al lavoro, Fabrizio, che è molto arrabbiato, ha deciso di denunciare Mediaset per tentata estorsione o per qualunque altro reato che la Procura della Repubblica vorrà ravvisare nei fatti in questione”.

La vicenda si sposta quindi totalmente sul piano giudiziario. I prossimi mesi saranno decisivi per capire come evolverà lo scontro legale tra le parti.

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.