Vinta la medaglia olimpica all’esordio di Milano Cortina nella gara a squadre, Amber Glenn, regina del pattinaggio artistico USA dichiaratamente pansessuale e orgogliosamente portabandiera del Team LGBTQIA+ a stelle e strisce, ha concluso in lacrime il suo programma corto nella serata di ieri, a causa di un errore che le ha probabilmente negato la possibilità di conquistare il podio.
Oggi ci sarà la parte dedicata al programma libero, ma appare quasi impossibile per Amber recuperare il 13esimo posto di ieri. Una delusione enorme per la prima pattinatrice dichiaratamente LGBTQIA+ della storia olimpica statunitense, scesa sul ghiaccio per danzare sulle note di Like A Prayer di Madonna. Con annessa sorpresa.
Madonna chiama Amber Glenn
A patinadora Amber Glenn foi surpreendida com uma mensagem de Madonna. 🤍
— Madonna Access (@madonnaccess) February 17, 2026
La regina del pop ha infatti inviato un video ad Amber. “Devo dirtelo, sono rimasta sbalordita”, confessa Madonna dopo aver visto Glenn ballare sulla sua canzone. “Sei una pattinatrice incredibile. Così forte, così bella, così coraggiosa. Non riesco a immaginare che potresti non vincere. Quindi voglio solo augurarti buona fortuna. Vai a conquistare quell’oro”.
“Sono sotto shock. Sono completamente sotto shock”, ha replicato Amber dinanzi al video-messaggio della cantante. “Sto legittimamente tremando. Oh mio Dio”. Purtroppo l’augurio di Madonna si è poi tramutato nel pianto a dirotto della 26enne Glenn, oggi chiamata ad un miracolo per recuperare posizioni e agguantare un podio che avrebbe del clamoroso. La scorsa settimana Amber è stata costretta a limitare i commenti social perché travolta dagli insulti, dopo aver coraggiosamente preso posizione contro l’amministrazione Trump.
La scelta di ballare Like a Prayer proprio in Italia rimanda al lontano 1990, quando il Vaticano fece fuoco e fiamme per bloccare il Blond Ambition Tour di Madonna. “Sono italoamericana e ne sono orgogliosa“, replicò la popstar mentre infuriavano le proteste contro la sua musica. “Orgogliosa di essere americana perché è il paese in cui sono cresciuta, il paese che mi ha dato l’opportunità di essere chi sono oggi e un paese che crede nella libertà di parola e di espressione artistica“. Giocarsi la sua prima Olimpiade sulle note di quel brano che a fine anni ’80 scandalizzò la Chiesa cattolica è stato un colpo da maestro per Amber, pronta a rialzarsi dopo l’errore di ieri. “Per me il mondo è finito così tante molte volte”. “Eppure il domani arriva ancora”.

Da quando ha fatto coming out come donna bisessuale e pansessuale, Glenn non si è mai tirata indietro, facendosi fiera portavoce delle comunità LGBTQIA+. Quattro anni fa Amber mancò di un niente la qualificazione per le Olimpiadi di Pechino, per poi riuscire a vincere tre campionati nazionali consecutivi e volare a Milano Cortina con le stigmati della favorita. Troppa tensione accumulata, come accaduto con il fenomeno Ilia Malinin, super favorito della vigilia caduto in finale e precipitato addirittura al nono posto, tra lo sconcerto generale e lo sgomento personale di un 21enne che non ha sopportato il peso del mondo addosso. Entrambi un oro l’hanno comunque portato a casa, nella gara a squadra, con Amber oggi chiamata a ritrovare il sorriso dopo le amare lacrime di ieri.
