Milano Cortina 2026, la pattinatrice queer Amber Glenn distribuisce spille LGBTQIA+ agli altri atleti olimpici

"Voglio continuare a far sì che la presenza di persone queer in questi spazi sia una cosa normale, che possiamo essere tra i migliori atleti al mondo ed essere noi stessi, soprattutto su un palcoscenico così globale, dove non tutti accettano le persone per quello che sono".

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Milano Cortina 2026, la pattinatrice queer Amber Glenn distribuisce spille LGBTQIA+ agli altri atleti olimpici - Amber Glenn alle Olimpiadi di Milano Cortina - Gay.it
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Ormai ci siamo. Le Olimpiadi invernali di Milano Cortina sono dietro l’angolo, con la cerimonia di apertura del 6 febbraio in diretta su Rai1 a partire dalle 19:50 che darà il via ufficiale alle danze, con la partecipazione record di atleti dichiaratamente LGBTQIA+.

L’Orgoglio queer di Amber Glenn alle Olimpiadi

Milano Cortina 2026, la pattinatrice queer Amber Glenn distribuisce spille LGBTQIA+ agli altri atleti olimpici - Amber Glenn e le spille rainbow - Gay.it

Quasi 50. Tra i tanti, e tra i più attesi, c’è Amber Glenn, prima pattinatrice dichiaratente LGBTQIA+ di sempre a prendere parte ad un’Olimpiade. 26enne nata in Texas, Amber, che dal 2024 si definisce bisessuale e pansessuale, ha appena vinto il suo terzo titolo statunitense consecutivo, con la sua prima Olimpiade da vivere appieno dopo il 5° posto raggiunto all’ultimo mondiale. Da giorni a Milano con il ricco team statunitense, Amber sta vivendo questa vigilia olimpica con il solito dichiarato orgoglio. Celebre per pattinare sul ghiaccio con la bandiera Progress Pride, Glenn ha iniziato a distribuire spillette LGBTQIA+ agli altri atleti presenti all’interno del Villaggio Olimpico, anche quest’anno protetti da Grindr con nuove modifiche alla privacy.

Tra le spille distribuite da Glenn ce ne sono alcune a forma di cuore decorate con la bandiera del Progress Pride e uno smalto arcobaleno. Spille che riportano il suo slogan distintivo “Believe + Breathe”. Conor McDermott-Mostowy, primo storico pattinatore di velocità gay dichiarato del Team USA, ha mostrato entrambe le spillette in una storia su Instagram.

Believe + Breathe, le spillette rainbow di Amber Glenn

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Sul sito ufficiale del merchandising di Glenn, il significato di “Believe + Breathe” si concentra sulla “capacità di crescere, di lottare, di raggiungere i propri obiettivi” e sul “respirare attraverso le sfide, le battute d’arresto, il nervosismo“. Questi sentimenti sono fortemente presenti nell’impegno quotidiano di Glenn per la difesa dei diritti queer e della salute mentale. “È per dimostrare la mia rappresentazione della mia comunità“, ha dichiarato Glenn al KSDK News di St. Louis. “Voglio continuare a far sì che la presenza di persone queer in questi spazi sia una cosa normale, che possiamo essere tra i migliori atleti al mondo ed essere noi stessi, soprattutto su un palcoscenico così globale, dove non tutti accettano le persone per quello che sono. Voglio continuare a farci progredire come comunità“.

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La visibilità olimpica, ha aggiunto Glenn a Outsports, “mi dà ancora più voce. È il palcoscenico più importante che possa desiderare come atleta: avere la possibilità di farmi domande specifiche e di diffondere il mio messaggio a persone di tutto il mondo”. “È tutto ciò che posso chiedere come persona che vuole promuovere lo sport e sostenere la salute mentale e la comunità queer. È qualcosa che spero di poter fare non solo per me stessa, ma per la comunità“.

Negli ultimi anni Amber si è messa a nudo parlando anche dei propri problemi di salute mentale, tra cui depressione, ansia e disturbi alimentari, oltre a soffrire di ADHD e postumi di commozioni cerebrali, mostrandosi vulnerabile ma sempre pronta a rialzarsi, dopo ogni caduta. Glenn ha sperimentato attacchi di panico e difficoltà a dormire, che hanno influenzato le sue prestazioni sul ghiaccio, chiedendo aiuto alla sua famiglia, al suo allenatore Damon Allen e alla sua terapista, che le hanno consigliato la neuroterapia, trattamento che aiuta il cervello a regolare le proprie funzioni. Evidenti i benefici, relativi sia alla sua vita sportiva che a quella privata, banalmente quotidiana, ora segnata da un’assoluta serenità. Tanto da voler conquistare Milano Cortina indossando i colori Progress Pride.

 

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