Mimmo Blaze si dichiara gay in diretta a La Zanzara e chiede protezione internazionale, sostenendo che nel suo Paese gli omosessuali vengono perseguitati. Una frase che cambia completamente il peso del suo caso, già al centro delle polemiche per confessioni shock e accuse allo Stato italiano.

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Il caso Mimmo Blaze: dalle confessioni allo scontro pubblico
Il suo nome è Mimmo Manuanto, ma per il pubblico è Mimmo Blaze. Tiktoker di origini ghanesi nato in Italia, è diventato una presenza fissa a La Zanzara, il programma radiofonico di Giuseppe Cruciani, dove si è fatto notare per dichiarazioni estreme e senza filtri.
Nel corso delle puntate ha raccontato la sua situazione personale, spiegando di non avere documenti e di vivere in condizioni precarie. Ha anche ammesso episodi legati allo spaccio, sostenendo di farlo per sopravvivere.
“Sono orgogliosamente uno spacciatore”, ha detto in diretta, collegando questa scelta alla mancanza di alternative e alla sua condizione irregolare in Italia.
Dal CPR alla svolta: “Sono gay, nel mio Paese mi perseguitano”
Dopo una delle sue ultime apparizioni, Mimmo Blaze viene trasferito nel CPR di Gradisca d’Isonzo per non aver rispettato un decreto di espulsione. Da lì continua a intervenire telefonicamente nel programma, raccontando le condizioni del centro e rilanciando la sua richiesta.
È durante uno di questi collegamenti che arriva la svolta. Mimmo Blaze si dichiara gay e afferma:
“Nel mio Paese gli omosessuali vengono perseguitati, non posso tornare”.
Una dichiarazione che apre alla richiesta di protezione internazionale e cambia completamente il quadro della vicenda.
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“Sei gay a fasi alterne”: lo scontro con Silvia Sardone
La reazione politica non tarda ad arrivare. In diretta interviene Silvia Sardone, eurodeputata della Lega, che mette in dubbio la versione di Mimmo Blaze e lo attacca frontalmente.
“Sei gay a fasi alterne, vuoi solo approfittare di questa cosa per ottenere l’asilo politico”, afferma. Mimmo replica senza esitazioni:
“Mi piacciono gli uomini, sono gay, lo sanno tutti”.
Uno scambio durissimo che trasforma il caso in un vero e proprio scontro politico e mediatico.
Rissa in studio e polemiche: il personaggio divide
Il percorso di Mimmo Blaze a La Zanzara è segnato anche da momenti sopra le righe, come la rissa in studio con Gio Urso, conosciuto come “Fatturage”, durante una puntata finita nel caos.
Tra confessioni, provocazioni e dichiarazioni controverse, il tiktoker è diventato uno dei personaggi più divisivi del programma, capace di attirare attenzione e critiche allo stesso tempo.
Oggi il caso Mimmo Blaze resta aperto. Da un lato la sua richiesta di protezione, basata anche sul fatto di essersi dichiarato gay, dall’altro i dubbi sollevati da chi contesta tempi e modalità di questa dichiarazione.
La vicenda continua a far discutere perché tocca temi delicati come immigrazione, legalità e diritti LGBTQIA+, in un contesto già carico di tensione mediatica. Resta ora da capire quale sarà il suo destino e se riuscirà davvero a ottenere la protezione richiesta o verrà rimpatriato.
