Si è chiusa nel weekend la 39° edizione del MiX Festival Internazionale di Cinema LGBTQ+ e Cultura Queer di Milano, che dal 18 al 21 settembre ha animato il Piccolo Teatro Strehler e il suo Sagrato, la Casa di Quartiere Garibaldi e il Cinema Arlecchino, con 44 proiezioni, di cui 21 in anteprima nazionale, 10 incontri che hanno esplorato la cultura queer oltre lo schermo, 4 live musicali tra cui quello di Paola Iezzi Premio More Love 2025, 24 djset, una serata di stand up comedy queer andata sold out e ben 8550 presenze complessive.
La cerimonia di premiazione al Teatro Strehler co-condotta dal comico Pierluca Mariti e dall’attrice e stand up comedian Simonetta Musitano ha visto il live intimo e potente di uno dei nomi più interessanti del nuovo cantautorato italiano, Emma Nolde, e si è chiusa con l’anteprima italiana fuori concorso, di Une vie rêvée (Somewhere in Love) alla presenza del regista Morgan Simon, commedia agrodolce con protagonista una straordinaria Valeria Bruni Tedeschi.
Le tre giurie internazionali hanno assegnato questi premi: 3670 di Park Joonho Miglior Lungometraggio, Fatherhood di Even Benestad e August B. Hanssen Miglior Documentario e Skin on Skin di Simon Schneckenburger Miglior Cortometraggio. Tra gli altri riconoscimenti, il premio al miglior Queer Music Video assegnato in collaborazione con lo studio di sound-design e consulenza musicale FLUIDOSTUDIO, a La Haine di Charlie Klein e diretto da Luca Perrin, e il Premio del Pubblico a Odd Fish di Snævar Sölvason.
“Con questa edizione abbiamo visto il pubblico rispondere in pieno all’invito di ACTION!, non restare spettatorə, ma partecipare attivamente, trasformando il Festival in uno spazio condiviso di confronto e autodeterminazione.” dichiarano i direttorə Lara Vespari e Federico Manzionna “Gli oltre 8.500 presenti, i film premiati e la ricchezza degli incontri confermano che MiX è, e continuerà a essere, un luogo dove le storie diventano azione e possono generare cambiamento reale.”
Tutti i film vincitori con le motivazioni

La Giuria del 39° MiX Festival – Concorso Lungometraggi, composta da Laura Luchetti, (presidente di giuria), Fabio Mollo, Ebrar Bahçivan, ha assegnato il premio a 3670 di Park Joonho, ambientato tra le notti di Seoul. Un giovane disertore nord-coreano scopre per la prima volta la libertà di amare e il calore di una comunità che lo accoglie. Ma un malinteso mette in crisi tutto ciò che ha conquistato.
Con la seguente motivazione:
“Per la sua capacità di raccontare una storia universale e allo stesso tempo radicata in un territorio specifico, la Corea, di cui questo film svela i profondi conflitti e le grandi differenze tra nord e sud. Un tenero romanzo di formazione sull’amicizia fra uomini gay, sull’amore e sulla difficoltà di essere accettati da una nuova comunità, raccontato con rara sensibilità e grande maestria. Questo film “semplice” ed onesto fino all’osso ci ha commossi e ci trasporta in un mondo per noi lontano geograficamente ma così vicino ai nostri cuori”.
Menzione speciale a 1 Girl Infinite di Lilly Hu. Con la seguente motivazione: “Il film è un’esplosione costante, che racconta la relazione unica, passionale, tenera, pericolosa per tra due giovani ragazze adolescenti, difficili da dimenticare, sullo sfondo di una grande città cinese. Un film che rimane negli occhi e nella memoria per la sua meravigliosa fotografia, musica, regia e recitazione”.

La Giuria del 39° MiX Festival – Concorso Documentari, composta da Agniia Galdanova (presidente di giuria), Carlotta Coppo e Jonathan Zenti, ha assegnato il premio a Fatherhood di Even Benestad e August B. Hanssen. Con la seguente motivazione:
“Per il potere e la complessità della storia che i registi hanno scelto di raccontare, per la profonda fiducia instaurata con i protagonisti, e perché in un mondo in cui le comunità trans sono costantemente sotto attacco questo film le mette invece al centro con positività, senza rinunciare a una forte critica politica verso una società che nega ai corpi trans il diritto alla genitorialità, il Premio per il Miglior Documentario del MiX Festival 39 va a Fatherhood”.
Menzione speciale a Niñxs di Kani Lapuerta, con la seguente motivazione: “Per l’originalità e la positività con cui la storia è raccontata, per l’approccio coraggioso e provocatorio al cinema documentario e per la gioiosa celebrazione della queerness, soprattutto in un contesto come quello del cinema messicano, da cui siamo spesso abituati a ricevere (e cercare) storie dal tono molto più cupo, abbiamo deciso di assegnare la Menzione Speciale della Giuria Documentari a Niñxs”.

La Giuria del 39° MiX Festival – Concorso Cortometraggi, composta da Pietro Turano (presidente di giuria) e formata da Alberto Sacco e Josephine Yole Signorelli, in arte “Fumettibrutti”, ha assegnato il premio a Skin on Skin di Simon Schneckenburger. Con la seguente motivazione:
“Per la sua maturità formale e drammaturgica, capace di raccontare i sistemi di oppressione attraverso un’allegoria potente e mai retorica, stratificata e complessa ma mai complicata. Per aver saputo sfruttare con maestria la metrica del cortometraggio, nobilitandolo come formato specifico e non come limite. Per essere commovente, onesto, credibile e trasversale”.
Menzione speciale a Marina di Paoli De Luca, con la seguente motivazione: “La menzione speciale viene conferita a un’opera che rivela profonda consapevolezza del mezzo cinematografico e della forza narrativa dei suoi strumenti e linguaggi. Questa consapevolezza si traduce in una coerenza estetica solida, capace di sostenere una storia universale eppure profondamente specifica, puntuale. Un lavoro raffinato, che segna in maniera nitida l’affermazione di una voce autoriale riconoscibile, contribuendo a delineare la firma di una nuova regista italiana di cui essere orgogliosɜ”.
La giuria composta da Samuel Douek (presidente di giuria), Macia Del Prete, Filippo Piva, Marco Cresci e Sempiona, ha assegnato il premio a La Haine di Charlie Klein diretto da Luca Perrin.
Premio del Pubblico a Odd Fish di Snævar Sölvason.
