Il Monviso Pride 2026 tornerà sabato 4 luglio a Ostana, in alta Valle Po, “praticamente sotto il Monviso”, come precisano gli organizzatori. Un Pride di montagna, lontano dai grandi viali cittadini e dalle piazze metropolitane, ma proprio per questo capace di raccontare qualcosa di diverso: la presenza LGBTQIA+ anche nei territori piccoli, nelle valli, nei paesi, nei luoghi che troppo spesso vengono immaginati come periferici rispetto ai diritti.
La terza edizione del Monviso Pride si prepara così a tornare in quota con un claim che è già un programma politico: “Scalando una montagna di pregiudizi”. Un claim che parte dal territorio e arriva dritto al senso politico dell’iniziativa: il Monviso non è solo lo sfondo del Pride, ma anche l’immagine di una salita collettiva contro pregiudizi, isolamento e invisibilità.
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Monviso Pride 2026 a Ostana: quando e dove

L’appuntamento è fissato per sabato 4 luglio 2026, a partire dalle ore 16.00, a Ostana, piccolo comune dell’alta Valle Po, in provincia di Cuneo.
La scelta di Ostana non è un dettaglio secondario. In un panorama in cui i Pride sono spesso associati alle grandi città, il Monviso Pride conferma la volontà di portare visibilità, socialità e rivendicazione anche nei territori montani. Non un Pride minore, ma un Pride situato, radicato, capace di parlare a una comunità ampia e trasversale.
Il messaggio degli organizzatori insiste proprio su questa dimensione collettiva: “Non vediamo l’ora di trovarci tuttə insieme, per il nostro terzo pride”. Parole che restituiscono il senso di un appuntamento costruito non solo come evento, ma come spazio di incontro e riconoscimento.
“La salita è già iniziata. Tu ci sarai?”, scrivono gli organizzatori. Un invito che richiama il territorio, ma anche il cammino di chi continua a portare il Pride dove la visibilità LGBTQIA+ resta una conquista quotidiana.
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La precedente edizione

Il Monviso Pride arriva al nuovo appuntamento dopo l’edizione 2025, quando Ostana aveva ospitato l’Ostana Pride – Monviso Edition sabato 28 giugno. Già allora l’iniziativa era stata raccontata come “un piccolo grande Pride di montagna”, pensato per unire territori, generazioni e soggetti diversi nel segno dell’orgoglio, dell’inclusione e della resistenza culturale e politica.
La giornata, organizzata da Ostana Giovan3 in collaborazione con Ratatoj aps e Arci Piemonte, aveva portato nel borgo ai piedi del Monviso momenti di confronto, socialità e festa. In programma c’erano il talk “Inclusione e territorialità”, con realtà attive sul territorio come Makala Ultima Voce, CIP – Cinema, Inclusione e Partecipazione, Walliə’s Corner, Arcigay Cuneo e un intervento del Langhe Roero Pride, seguito dalla Parata Orgogliosa attraverso il borgo fino al municipio.
Un passaggio definito simbolico e coinvolgente, pensato per rivendicare con gioia “i diritti e la visibilità delle persone LGBTQIA+ anche nei piccoli comuni di montagna”. Dopo la cena conviviale sotto l’Ala della Villo, la serata si era chiusa con musica, cocktail e birra artigianale, confermando la natura del Monviso Pride: uno spazio di comunità, presenza e riconoscimento in un territorio lontano dai grandi circuiti metropolitani.
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Procion3 Fr0cion3, la mascotte ufficiale del Monviso Pride
La grande novità dell’edizione 2026 è la mascotte ufficiale: Procion3 Fr0cion3. Gli organizzatori la presentano così: “quest’anno abbiamo una mascotte ufficiale, pronta a guidarci in questa avventura: Procion3 Fr0cion3”.
Il nome gioca apertamente con ironia, riappropriazione e linguaggio queer. Procion3 Fr0cion3, raffigurata come un procione con bandana e birra in mano nella grafica del programma, diventa il volto pop e irriverente di questa terza edizione. Una mascotte che alleggerisce il tono senza svuotare il messaggio politico, anzi, lo rende più riconoscibile, condivisibile e adatto anche alla circolazione social.
Nel contesto dei Pride contemporanei, le mascotte, i simboli e le immagini servono a costruire identità, memoria visiva e appartenenza. La presenza della bandiera rainbow e della Progress Pride Flag nelle grafiche rafforza ulteriormente il senso dell’appuntamento: non solo festa, ma anche visibilità delle molteplici soggettività della comunità LGBTQIA+, in un territorio che diventa luogo di passaggio, incontro e affermazione.
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Il programma: balli occitani, mini-parata, cena e dj set
Il programma del Monviso Pride 2026 partirà alle ore 16.00 con “balli occitani e pastis sotto l’Ala”. Una scelta che intreccia il Pride con la cultura del territorio, portando dentro l’evento un elemento locale e popolare.
Alle 18.30 è prevista la “partenza mini-parata”, cuore simbolico della giornata. Anche la formula “mini-parata” racconta molto: non serve necessariamente attraversare una grande metropoli per costruire un Pride significativo. A volte basta una comunità che decide di esserci, di camminare insieme, di rendersi visibile anche dove la visibilità può avere un peso ancora più forte.
Alle 20.00 il programma proseguirà con la “cena insieme in giardino”, momento conviviale che conferma la dimensione comunitaria dell’evento. La chiusura è prevista alle 22.00 con “dj set sotto la luna”. Una formula che trasforma la serata in un momento di festa condivisa, tra musica, socialità e paesaggio montano.
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Perché partecipare
Il Monviso Pride 2026 sembra avere tutti gli elementi per raccontare una forma di Pride diversa da quella più mediatizzata: più raccolta, più territoriale, più intima, ma non meno politica. Anzi, proprio la sua collocazione lo rende particolarmente interessante.
Portare un Pride a Ostana significa dire che le persone LGBTQIA+ esistono ovunque: nelle città, nei paesi, nelle valli, nelle comunità montane, nei luoghi turistici e in quelli apparentemente lontani dai grandi circuiti dell’attivismo. Significa anche ricordare che i diritti non sono una questione urbana, né un tema riservato ai grandi centri.
Lo stesso claim “scalando una montagna di pregiudizi” parla a più livelli. C’è la montagna reale, quella del Monviso, che fa da sfondo e identità geografica. Ma c’è anche la montagna simbolica, quella dei luoghi comuni, dell’invisibilità, delle discriminazioni e delle resistenze culturali che ancora oggi attraversano molti territori.
Il 4 luglio 2026, dunque, Ostana diventerà il punto di incontro di una comunità pronta a salire, ballare, marciare, cenare e fare festa sotto il Monviso. Con Procion3 Fr0cion3 a fare da guida, il Monviso Pride torna per la sua terza edizione e sceglie ancora una volta di farlo con un messaggio chiaro: anche in montagna, anche nei piccoli territori, anche dove qualcuno non se lo aspetta, il Pride continua a esserci.
Monviso Pride 2026: come restare aggiornatə
Il Monviso Pride 2026 tornerà a Ostana sabato 4 luglio, confermando il percorso avviato nelle scorse edizioni: portare orgoglio, visibilità e comunità anche nei territori di montagna, ai piedi del Monviso. Per aggiornamenti su programma, iniziative e dettagli organizzativi in vista della terza edizione, è possibile seguire i canali ufficiali del Monviso Pride sui social, dove saranno pubblicate tutte le novità legate all’appuntamento (IG).
