Volti amatissimi del web, qualche giorno fa abbiamo avuto modo di incontrare a Milano Edoardo Zaggia e Alberto Sacca, che formano una coppia nella vita ma anche nel lavoro, per farci raccontare come stanno vivendo questa avventura come conduttori della nuova edizione (la sesta) di “Most Ridiculous” e che cosa ci dobbiamo aspettare dallo show.
Il loro compito nel clip show, infatti, è quello di commentare in maniera esilarante una collezione di video amatoriali, tratti per lo più dal web. Video demenziali e assurdi – sport estremi, bambini pericolosi, matrimoni dal lieto fine discutibile e situazioni che sfidano ogni razionale logica – che hanno l’obiettivo di farci sorridere e intrattenerci, raccontandoci la faccia più buffa del mondo.
Ma cosa ci hanno raccontato? Scopriamolo insieme!
Buona lettura!
Leggi l’intervista a Edoardo Zaggia e Alberto Sacco subito dopo la foto…

Edoardo Zaggia e Alberto Sacco: “Most Ridiculous è un clip show“
Da mercoledì 23 ottobre siete in onda in prima serata su Comedy Central con “Most Ridiculous” (poi disponibile su Paramount+): per chi non conoscesse il programma, ci raccontate di cosa si tratta?
E: “Most Ridiculous” è un clip show, cioè è un tipo di programma in cui ci sono dei video e noi li commentiamo.
A: Ma che tipologia di video? Video divertentissimi: cagnolini che si rincorrono, bambini che cadono, persone che fanno malanni, e noi un po’ siamo lì a deriderli. Ogni tanto compariamo anche a figura intera. Non ci sono solo le nostre voci, ma ci si vede anche in faccia. Che culo! (ridono, ndr.)
Come descrivereste la vostra conduzione in questo programma?
E: Professionale, spumeggiante, ironica, ma sempre rispettosa – o no!
Com’è stato per voi condurlo?
E: Di sicuro per noi è stato molto divertente. Lato pubblico lo scopriremo quando lo guarderanno.
C’è un video o una puntata di “Most Ridiculous” che vi è rimasta nel cuore?
E: Vorrei dirti di sì, ma credo che abbiamo visto qualche migliaio di video divertenti, l’uno dopo l’altro, quindi nel mio cervello c’è un unico grande incidente che prevede cagnolini, cavalli, bambini e tutte cose che si scontrano. Quindi uno nello specifico no. Direi che la qualità dei malanni che capitano in tutte le puntate è alta.
A: Forse, però, i matrimoni danno sempre tanto perché ci sono le persone che dopo una certa ora hanno bevuto e quindi non c’è più etichetta.
E dei vostri video, invece, quale inserireste all’interno del programma?
A: Ce n’è uno bellissimo da vedere. Una volta Edo si è lanciato sopra il letto e ha sfondato la rete del letto. Per fortuna stavamo riprendendo.
E: Esatto, perché almeno dici: “Possiamo tirarne fuori un contenuto”. Perché se no ci sarebbero state solo tante, tante ingiurie verso la mia persona. Lo abbiamo sfondato, però, poi abbiamo fatto tutto un accrocco di viti e colle per rimetterlo in piedi. Però, io non mi siedo più da quella parte del letto.
Che cosa vi portate dietro da questa esperienza?
E: Intanto la carta igienica dei bagni, che io mi sono assolutamente portato a casa (ride, ndr.). No, non è vero. Penso sia un percorso che ci sta dando molto perché noi siamo partiti dal web, ma amiamo il mondo televisivo perché siamo cresciuti con quello e per noi è stato un sogno poter finalmente entrare all’interno della televisione. Stiamo imparando tanto. Come registrare un programma, come interfacciarsi con tutte le persone che ci lavorano. Quindi ci portiamo via l’esperienza.
A: C’è tanto da imparare, devo dire.

Edoardo Zaggia e Alberto Sacco, coppia nella vita e in tv: “La nostra forza? Ridiamo tanto insieme”
Voi due siete amatissimi dalla comunità LGBTQIA+: secondo voi, qual è la vostra forza?
A: È strano doversi auto analizzare, perché sembra che ci vogliamo autoincensare, però forse direi la genuinità, che è l’aggettivo che userebbe mia nonna.
E: Volevo dirlo anche io! Come se fossimo dei concorrenti del “Grande Fratello”: “Io so’ genuina!”.
Per chiudere, voi siete una coppia anche nella vita privata: come riuscite a bilanciare sfera personale e lavoro?
In coro (ridendo, ndr.): Ah, non la dividiamo!
E: È tutto un’insalata di riso. Oggi diremmo un poké di personale e lavorativo che si mixano.
A: Però, stiamo analizzando la cosa con le nostre psicologhe, che sono diverse (almeno quelle!). Quindi stiamo cercando di capire come fare.
Qual è la cosa che vi caratterizza come coppia?
E: Io credo la pazienza (ridono, ndr.). Sembra un po’ scontato, però, secondo me ridiamo tanto assieme. Ci facciamo tanto ridere a vicenda, quindi di sicuro il divertimento non manca ed è una cosa che secondo me ci fa bene come coppia. Anche perché nella vita o ridi o piangi. E noi anche delle cose che dovrebbero far piangere ridiamo.
A: Forse è un problema anche quello (ridono, ndr.).
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