Recentemente visto in Monsters: The Lyle and Erik Menendez Story e in Only Murders in the Building, Nathan Lane è pronto al ritorno in tv da protagonista assoluto grazie a Mid-Century Modern, sit-com ideata dai creatori di Will and Grace dal 28 marzo su Hulu e in Italia su Disney+ dal 18 aprile.
Niente Space Jam per Nathan Lane

Lane, il cui primo credito televisivo è datato 1981, vincitore di tre Tony Awards, tre Emmy, un Olivier e un SAG award, è gay dichiarato dal 1999 e ora è tornato a denunciare l’omofobia hollywoodiana. Intervistato da Vanity Fair il divo ha ricordato quanto avvenuto nel 1996 con Joe Pytka, regista di Space Jam.
“Non so cosa succeda dietro le porte chiuse, ma non posso fare a meno di pensare che la mia omosessualità abbia avuto un ruolo. Mi dissero che ebbe un impatto su un film che non mi interessava molto: Space Jam. Ero in lizza per la parte di Stan Podolak, poi interpretato da Wayne Knight. A quanto pare il regista [Joe Pytka] mi vide presentare i Tony Awards e pensò che tutto quello suggerisse che fossi troppo gay per interpretare quel ruolo. Quindi, grazie a Dio, non ho dovuto fare Space Jam. Ma non lo so. Non saprò mai cosa dice la gente. L’omofobia è ancora viva e vegeta”.
Space Jam uscì lo stesso anno di Piume di Struzzo, film che vide Lane interpretare la memorabile Albert Goldman/Starina, versione a stelle e strisce dell’Albin Mougeotte di Il Vizietto reso immortale da Michel Serrault. All’epoca Lane non aveva ancora fatto coming out, cosa che avvenne solo nel 1999, ma il boom di Piume di Struzzo (quasi 200 milioni di dollari worldwide) non diede quell’impulso alla sua carriera che l’attore si augurava. Nel 1997 altro successo di pubblico con Un topolino sotto sfratto, per poi avere sempre meno proposte.
“Pensavo che forse, visto il successo ottenuto, avrebbe portato ad altri film, ma questo non è successo. Davvero non è successo. Dissi al mio agente: “Pensavo che sarebbe successo di più dopo Piume di Struzzo”. Lui mi rispose: “Forse se non fossi stato così aperto sul tuo stile di vita, sarebbe successo”.
L’agente di Nathal Lane, in sostanza, lo colpevolizzò per aver fatto pubblicamente coming out. Era il 1999 e all’epoca di attori gay dichiarati ad Hollywood se ne contavano sulle dita di una mano. Adesso, 25 anni dopo, Nathan affiancherà Matt Bomer e Nathan Lee Graham in Mid-Century Modern, sit-com prodotta da Ryan Murphy in cui i tre uomini interpretano tre amici omosessuali di una certa età che vanno a vivere insieme a Palm Springs, California.

