Puntava ad essere la nuova Elite, se solo non fosse un indicibile pastrocchio di scrittura. Olympo, ultima creatura di Carlos Montero e Darío Madrona, sarebbe stata cancellata da Netflix. Il condizionale è d’obbligo perché per ora non sono arrivate conferme ufficiali da parte della piattaforma streaming, con il sito spagnolo Previously Series che ha diffuso l’esclusiva:
“Seconda stagione annullata, Clara Galle e Agustín Della Corte non hanno ricevuto alcuna chiamata per tornare sul set, a 6 mesi dalla première. Possiamo confermare che i team sono già coinvolti in altri progetti”.
Olympo 2 non si farà?

Se in Elite degli adolescenti privilegiati, ricchi e bellissimi interagivano tra di loro tra amori queer, omicidi e misteri all’interno di un immaginario istituto, in Olympo degli altrettanto bellissimi e aitanti atleti si sfidano in un centro sportivo d’eccellenza per raggiungere l’agognata gloria tra fluidità, omofobia e menage-a-trois.
Tra questi atleti la capitana della nazionale di nuoto sincronizzato che pretende solo il meglio da se stessa e non ammette errori. Ma quando la sua compagna di squadra e migliore amica Núria la supera per la prima volta, Amaia si accorge che le prestazioni di alcuni atleti stanno migliorando inspiegabilmente. Dopo anni trascorsi a spingere i loro corpi al limite e a sacrificare la loro vita per lo sport, si trovano di fronte a un dilemma: fino a dove sono disposti ad arrivare?

Si è preso di petto l’incubo doping, in Olympo, per poi soffermarsi sui vari protagonisti tra vite private e ambizioni personali. C’è Zoe Moral (Nira Oshaia), un’eptatleta bisessuale nonché nuova arrivata nell’HPC che nasconde un segreto e intraprende prima una relazione con la ciclista Jennifer Pina e a seguire con Renata, che scopriamo essere intersessuale e di fatto costretta a prendere un farmaco che la sta devastando per abbassare i propri livelli di testosterone e non andare incontro ad eventuali squalifiche. C’è Cristian Delallave, fidanzato di Amaia e membro della squadra di rugby interpretato da Nuno Gallego, mentre Roque Pérez, interpretato dal 27enne ex rugbista Agustín Della Corte, è un giocatore di rugby gay che non ha paura di vivere la propria omosessualità alla luce del sole.
La sua storia è centrale in Olympo, perché Roque frequenta Diego Sorokov, nuotatore interpretato dal 25enne russo Gleb Abrosimov. Nella prima puntata vediamo i due fare sesso in un magazzino, con un semplice selfie di coppia pubblicato da Roque su IG a scatenare l’omofobia interiorizzata di Diego, che non è dichiarato e vuole continuare a non esserlo. L’allenatore di Roque, visibilmente omofobo, lo punisce togliendogli la fascia di capitano e spedendolo in panchina, pur essendo il giocatore più forte che ha disposizione, mentre Diego prende a pugni Roque all’interno dello spogliatoio, allontanandolo tra le braccia di Sebas Sendón, rugbista interpretato da Juan Perales. Dopo aver salvato la nazionale spagnola da una cocente sconfitta contro il Portogallo e averla portata in trionfo in una finale secca contro l’Italia, Roque rivela in diretta tv di essere stato discriminato dal proprio allenatore perché omosessuale, denunciando l’omofobia che ancora oggi caratterizza il mondo dello sport. Diego, stupito dal suo coraggio, si riavvicina a lui, dando così forma ad un menage-a-trois con Sebas.
Una soap opera ad alto tasso ormonale e fieramente inclusiva come tradizione spagnola insegna, frenata però da uno script poco credibile e a dir poco estremo nell’immaginare un doping di Stato che riesca a tramutare i propri atleti in insuperabili mutanti. Partita fortissima, tanto da scalare le classifiche Netflix di mezzo mondo, Olympo si è presto sgonfiata, fino ad arrivare ai mai confermati rumor delle ultime 48 ore.
Olympo cancellata? Parlano Agustìn Della Corte e Clara Galle
Clara Galle e Agustín Della Corte desmentem rumores sobre o cancelamento de Olympo.
Em entrevista à @prezmagazine, os atores falaram sobre o futuro da série e confirmaram que Olympo NÃO FOI CANCELADA! pic.twitter.com/yDsXamidHk— Olympo Netflix (@olympohq) December 15, 2025
“Ho letto ma noi non sappiamo nulla di questa cancellazione, per fortuna“, ha confessato ad una giornalista mentre percorreva un red carpet Agustìn Della Corte, per poi aggiungere: “Però non sappiamo nemmeno nulla di un possibile rinnovo, quindi bisognerà continuare ad aspettare e sperare. Se mi piacerebbe tornare con la serie? Assolutamente sì, mi piacerebbe moltissimo e credo che a tantissima gente sia piaciuto questo show e molti vorrebbero che la storia continuasse”.

“Purtroppo ho letto le notizie, ma non sappiamo nulla di ufficiale“, ha confermato Clara Galle. “La verità è che noi attori non abbiamo informazioni certe, sono rumor, ma se ci sarà una seconda stagione sarò davvero felicissima, mi butterò in piscina al volo. Per il momento dobbiamo sperare, visto che non ci sono fonti ufficiali che hanno detto che non ci sarà una nuova stagione. Questa è l’unica cosa che posso dire adesso“.
Ma il tempo corre e non aiuta Olympo, uscita il 20 giugno 2025. Passati 6 mesi è difficile immaginare un rinnovo da parte di Netflix, considerando i tempi produttivi che richiederebbero un altro anno tra scrittura, riprese e montaggio. Dopo Boots, che non è stata rinnovata pur essendo stata accolta da ottime critiche e decine di milioni di views, un secondo consecutivo stop ad una serie LGBTQIA+ da parte della piattaforma streaming. Smentite eventuali permettendo.

