Forse ci siamo. Forse. Dopo mesi di omofobia quotidiana, con decine e decine di denunce ormai diventate appuntamento fisso del mattino, una delle proposte di legge contro l’omofobia e la transfobia presentate in questi anni è stata incardinata in Commissione Giustizia alla Camera dei Deputati, dove giovedì 24 ottobre inizierà l’iter di approvazione.

Ad annunciarlo Alessandro Zan, PD, primo firmatario e relatore della proposta.

Ringrazio tutte le colleghe e i colleghi deputati che hanno sottoscritto la proposta. Sono certo che da parte di tutti i partiti di maggioranza ci sarà totale collaborazione per far approvare il testo: l’obbiettivo è il medesimo. Il nuovo esecutivo è nato all’insegna della discontinuità con l’esperienza giallo-verde. La Lega di Salvini nel governo precedente aveva fatto dell’odio e del sessismo una bandiera, anche con la partecipazione al Congresso di Verona dello scorso marzo di ben tre ministri. La discontinuità quindi si conferma anche sui diritti civili, ed è un’ottima notizia, per un Paese che vuole essere sempre più giusto, civile e solidale. Al lavoro per colmare un vuoto e un ritardo enorme rispetto ai grandi Paesi Europei.

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L’attuale maggioranza è a parole largamente a favore di una legge contro l’omotransfobia. 5 Stelle, PD e LEU dovrebbero votare in massa, mentre da parte dell’opposizione bisognerà attendersi barricate pregne di menzogne e isteriche minacce. Esattamente quanto avvenuto ai tempi delle unioni civili, che sembrava dovessero porre fine alla vita sull’Italia tutta. E invece eccoci ancora qui, semplicemente meno discriminati rispetto a prima.

La proposta di legge Zan (C. 569), presentata il 2 maggio del 2018, reca modifiche agli articoli 604-bis e 604-ter del Codice penale, in materia di violenza o discriminazione per motivi di orientamento sessuale o identità di genere.

Omotransfobia, Pd annuncia il via all'iter di approvazione della proposta di legge - Schermata 2019 10 18 alle 18.20.20 - Gay.it

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