Cerimonia degli Oscar dal taglio politico, quella andata in scena nella notte, con Una Battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson in trionfo con sei statuette davanti alle 4 di Sinners e alle 3 di Frankenstein. Tra i momenti più emozionanti della serata c’è sicuramente stata la vittoria di Andy Jurgensen, montatore di Una battaglia dopo l’altra che ha battuto i colleghi Stephen Mirrione (F1), Ronald Bronstein e Josh Safdie (Marty Supreme), Olivier Bugge Coutté (Sentimental Value) e Michael P. Shawver (Sinners).
Il bacio e i ringraziamenti al compagno
enquanto a gente luta contra apagamento LGBT no BBB, Andy Jurgensen ganha Oscar de melhor edição e beija o marido AO VIVO. Uma das imagens mais lindas do Oscar 2026. é disso que estamos falando, visibilidade sem medo #Oscars2026 #BBB26 #ForaBoneco #FicaBreno pic.twitter.com/rPVxSefmmM
— Nix (@Nixbackrowseats) March 16, 2026
Quando Bill Pullman ha fatto il suo nome Andy Jurgensen si è sciolto in un dolcissimo abbraccio al compagno, seduto al suo fianco, con tanto di bacio in mondovisione. Una volta sul palco Jurgensen ha voluto ringraziare i presenti e tutti gli altri montatori candidati, ma soprattutto il regista Paul Thomas Anderson, “per avermi permesso di viaggiare insieme a te, all’incredibile cast e alla troupe, ai miei genitori e alle mie sorelle che sono lì in alto. Grazie a Bill, il mio compagno che porta gioia alla mia vita tutti i giorni. E vorrei dedicare questo premio a mia zia, Barbara Hall, che ha lavorato per l’Academy per più di 25 anni. Era una direttrice della fotografia e mi faceva vedere i grandi classici, mi insegnava la storia del Cinema tutti i giorni. Io non sarei stato qui su questo palco se non fosse stato per lei e per mio zio”.
Chi è Andy Jurgensen?
RT @GMA: The Oscar for Best Film Editing goes to Andy Jurgensen for “One Battle After Another.” #Oscars pic.twitter.com/GqaoqnsePe
— Brian P. Johnson (@SuperboyJohnson) March 16, 2026
Applausi scroscianti tra il pubblico del Dolby Theatre, con l’amato Bill inquadrato dalle telecamere e visibilmente emozionato. Andy Jurgensen era alla sua prima nomination agli Oscar, pur avendo già lavorato con Paul Thomas Anderson in passato. Laureatosi all’Università della California, nel 2004, Andy ha iniziato a lavorare come assistente alla post-produzione ed è qui che conosciuto il regista di Magnolia, mentre faceva da assistente al montaggio per Inherent Vice, film del 2014. Da quel momento in poi il rapporto tra Paul Thomas e Andy ha preso forma, con il regista che si è sempre più fidato di questo giovane ma talentuoso montatore. Jurgensen è così diventato montatore associato per Il Filo Nascosto (2017), ha montato diversi video delle Haim diretti proprio da Anderson e a seguire è diventato montatore principale per Licorice Pizza, film che nel 2022 l’aveva portato alle sue prime nomination al BAFTA Award e al Critics’ Choice Movie Award per il miglior montaggio. Una battaglia dopo l’altra, con quel memorabile finale dal montaggio serrato che è già storia del Cinema, è stato a tutti gli effetti il suo 2° film, che lo ha portato a vincere anche l’American Cinema Editors, il BAFTA, il Satellite Award e non pochi altri premi minori. “Paul è stato un vero mentore per me, mi ha insegnato tantissimo sull’arte di raccontare storie. Gli sono molto grato“, ha confessato Jurgensen alla stampa dopo aver vinto l’Oscar.

Sulla sua vita privata non si sapeva nulla fino a stanotte, con un profilo Instagram privato e poco più di 200 follower, ma è stata proprio la naturalezza con cui ha baciato l’amato, ringraziandolo dal palco, ad essere diventata virale sui social, per una carriera appena nata e già esplosa, tanto da poterci dire assolutamente convinti che rivedremo sicuramente Andy Jurgensen agli Oscar. Con o senza Paul Thomas Anderson, possibilmente sempre insieme all’amato Bill.
