Oscar Bonifacino, il pugile orgogliosamente gay boxerà per il titolo di campione d’Uruguay

"Voglio continuare a diffondere il messaggio di libertà e dare visibilità alla nostra comunità, che ne ha davvero bisogno: più sostegno e maggiore accettazione!".

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Oscar “la bestia” Bonifacino ha 21 anni, è nato in Uruguay e da quando ha esordito tra i pugili professionisti ha sempre e solo vinto, con quattro trionfi tra i pesi piuma, tre dei quali per KO tecnico. Bonifacino ha fatto coming out dopo il suo primissimo incontro di pugilato professionistico, circa un anno fa, diventando il primo pugile professionista sudamericano a dichiarare pubblicamente la propria omosessualità, rivendicanta con orgoglio ad ogni incontro.

Oscar Bonifacino vs. Fernan Alvaro Correa

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Perché Oscar sale sul ring con l’arcobaleno addosso, con la bandiera Progress Pride sulla giacca e pantaloncini bianchi e rosa. “Il rosa è il mio colore preferito, ed è il colore che definisce i miei due lati: il mio lato personale e la mia realtà sul ring“, ha precisato ad OutSports, dopo aver mandato al tappeto solo pochi giorni fa nella sua città natale, Maldonado, l’argentino Carlos Daniel Alarcón, sfoggiando una cresta fucsia.

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Una vittoria che ha consolidato lo status di Bonifacino come forza emergente nella categoria dei pesi piuma. Il prossimo match varrà per il titolo di campione d’Uruguay e sarà contro Fernan Alvaro Correa, a Montevideo, il 26 marzo. “Il mio obiettivo è diventare campione uruguaiano, ma per questo devo superare un’altra prova contro l’imbattuto Correa”, ha sottolineato Bonifacino, che vuole ispirare altri uomini gay e bisessuali spaventati dal fare coming out nel mondo machista della boxe.

“Adoro che il mio messaggio possa raggiungere tutte quelle persone che credono di non poter ottenere alcun risultato a causa di ciò che sono”. “La felicità viene sempre prima di tutto”. “Dobbiamo lottare per i nostri sogni. Non importa chi siamo, purché facciamo del bene; il resto non conta. Voglio continuare a diffondere il messaggio di libertà e dare visibilità alla nostra comunità, che ne ha davvero bisogno: più sostegno e maggiore accettazione!”.

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Bonifacino ha tenuto nascosta la propria omosessualità nel corso di un’infanzia travagliata. Suo padre lo picchiava, Oscar si è avvicinato alla droga ed è stato colpito a un piede da un proiettile. Ha iniziato a praticare boxe intorno ai 17 anni, costruendo uno stretto rapporto con la sua allenatrice, l’ex pugile Elizabeth Cabrera. Oscar le ha confessato di essere gay, di come quel segreto lo avesse oppresso per anni. Libero da quel peso, Bonifacino ha iniziato a vincere. Ripetutamente. E ora sogna il titolo nazionale.

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