Paola Iezzi e il due di picche rifilato a Robbie Williams: “Ero innamoratissima ma gli dissi di no” (VIDEO)

Nei mitici anni '90 tutto era possibile: anche una liaison - che poteva essere ma non è stata - tra l'ex Take That e la cantante nostrana.

Ascolta:
0:00
-
0:00
Paola Iezzi e Robbie Williams
L'incontro tra la cantante e l'ex Take That risale al 1998.
3 min. di lettura

Si può resistere al fascino di Robbie Williams? Non quello di oggi (che comunque a 50 anni compiuti ha sempre il suo perché), ma quello di fine anni ’90, quando era bello da star male e dannato. È difficile, difficilissimo, ma c’è chi ci è riuscito. Parliamo di Paola Iezzi, che in passato gli ha rifilato un bel due di picche.

La cantautrice ha ricordato questo episodio in “Sfide da 90”, podcast originale di Sky Italia realizzato da One Podcast per rivivere le emozioni degli anni ’90.

L’incontro con Robbie Williams

Siamo nel 1998. Robbie ha appena pubblicato il suo secondo disco da solista, I’ve Been Expecting You, ed è in Italia per promuoverlo con un live in un programma di MTV. Ad aprire la sua performance sono Paola e Chiara, che hanno già alle spalle la vittoria sanremese con Amici come prima.

Paola è grande fan di Robbie, e – con sua stessa sorpresa – cattura l’attenzione dell’ex Take That: “Lui arriva, io fan-issima” racconta l’artista, “l’album era uscito da 3 giorni e sapevo tutti i pezzi a memoria, non solo mi piace artisticamente ma ero innamoratissima“.

Ben presto l’aria tra di loro profuma di flirt:

Lui fa le prove, io mi piazzo lì adorante, lui ha iniziato a fissarmi a un certo punto mi fa ‘Ciao bella’, e ho continuato a sorridere e flirtare. Finite le prove lo prendono e lo portano via e lui chiede chi io sia. Prima di andare via viene dritto da me e mi dice ‘Io domani faccio il concerto al Rolling Stone, vuoi venire? Mi piacerebbe molto che tu venissi a salutarmi dopo’.

Una proposta che Paola Iezzi accetta di buon grado, senza sapere che il meglio deve ancora venire:

Il giorno dopo vado al concerto, vado in camerino a salutarlo, viene dritto verso di me e mi dice ‘Ti è piaciuto?’ Poi prima di andar via si avvicina al mio orecchio e mi sussurra: ‘Andiamo a Como, vuoi venire con me?’.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

A un tale invito probabilmente il 99% delle persone avrebbe risposto con un “sì” grande quanto una casa, ma non lei: “Gli ho detto: ‘Mi spiace devo alzarmi molto presto domani mattina, non posso‘. Cosa dovevo fare? Niente. E lui: ‘Ah ok mi dispiace però posso avere il tuo numero?’. Gliel’ho dato subito, ma non mi ha mai scritto”. Di lì a poco Robbie – che molti anni dopo ha ammesso di avere avuto una dipendenza dal sesso – avrebbe riempito le pagine dei rotocalchi facendo parlare di sé per la storia con Geri Halliwell delle Spice Girls.

 

Anche Michael Jackson ascoltava Paola e Chiara

Gli anni ’90 di Paola e Chiara sono stati segnati anche da un altro evento che ha coinvolto un gigante – se non IL gigante – del pop. Nel giugno di quell’anno hanno infatti aperto il concerto di Michael Jackson a San Siro. L’ultimo in Italia. “Non l’ho neanche voluto conoscere perché avevo paura mi cadesse il mito […] Era il mio idolo della vita” spiega Paola, che ricorda così il momento in cui hanno ricevuto la notizia:

Sono quasi svenuta, quando ce lo dissero fu un colpo perché dovevamo suonare a San Siro, dove non avevamo mai messo piede nemmeno per vedere una partita di calcio, e poi perché dovevamo aprire il concerto di uno così. Poi a distanza di molti anni ci dissero che lui aveva voluto vedere tutto il nostro dossier: chi eravamo, si era fatto mandare le vhs con tutte le nostre performance, si era ascoltato il disco perché aveva dovuto vedere tutto e dire: ‘Ok va bene’.

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.