Poco meno di due anni fa Paola e Chiara Iezzi risorgevano a nuova vita professionale grazie a Furore, brano che le vide tornare al Festival di Sanremo a furor di popolo. Da allora le sorelle più famose della musica italiana non si sono più fermate. Una nuova raccolta e un nuovo tour, la conduzione del PrimaFestival 2024, l’uscita della loro autobiografia, un mastodontico Roma Pride, la pioggia di singoli che hanno sbancato le classifiche e le mille comparsate tv, con Paola Iezzi prima giudice di Drag Race Italia e ora di X Factor.
Paola Iezzi e il legame con Giorgia
Un ruolo per lei perfetto, pur essendo rimasta senza più cantanti dopo l’ultimo live di giovedì scorso, grazie anche all’affiatamento con i compagni di banco e la conduttrice Giorgia, con la quale esiste un feeling certificato. “Ci conosciamo da tempo”, ha confessato al Corriere della Sera. “Abbiamo un legame speciale anche se ci incrociamo raramente: lei è di Roma, io di Milano. Ci siamo benvolute da lontano. Giorgia è molto simile a me: divertente, le piace scherzare. E poi il suo compagno è stato uno dei miei ballerini per anni, prima ancora che si mettessero insieme“.
Parliamo di Emanuel Lo, ex ballerino ora coreografo e paroliere, visto anche come professore ad Amici. Nel frattempo Paola Iezzi a X Factor provoca attraverso look arditi che puntualmente diventano virali. “Sono cresciuta negli 80, con le immagini di Jean-Paul Goude e Grace Jones. E amo la fotografia, i grandi autori dei 90 e Duemila. Non a caso sono fidanzata da anni con un fotografo di moda. Il mio preferito è Helmut Newton con la sua propensione agli scatti lussuriosi, fetish, al mondo un po’ bondage cavalcato da Madonna che ha fatto scuola. Tendo sempre a riproporre le atmosfere un pochino spinte su make up ed edonismo erotico”.
I 10 anni difficili di Paola Iezzi

Una vera e propria rinascita che arriva dopo 10 anni complicati, difficili, causa rottura con sua sorella Chiara.
“Oggi benedico le crisi, anche se l’ho capito soltanto vivendole”, ha precisato Paola. “Dopo la separazione da Chiara ho passato dieci anni difficili, ma sono stati forse tra i più formativi della mia vita. Ero triste e arrabbiata. Mi dicevo: Che faccio adesso? Dove vado dopo 17 anni investiti in questo progetto in cui ho creduto con tutte le fibre del mio essere? Non sapevo da dove ripartire. Lavoravo come dj e andavo in studio a registrare con gli amici che sono quelli di sempre. “Ama e fa’ ciò che vuoi”, diceva Sant’Agostino. Io ho messo una devozione totale in tutti i miei progetti. Anche quando andavo a cantare nei ristorantini, mentre la gente mangiava. Ogni tanto ricevevo un messaggino cattivo, pochi per la verità: “Guarda come ti sei ridotta”. Ma perché? Il mio mestiere è intrattenere le persone con la musica ed è un grande privilegio”. “Per me il pubblico è lo stesso: al Forum di Assago e nei piccoli locali. Anche quando il palco era minuscolo, o inesistente, chiamavo il truccatore e l’hair stylist perché volevo essere vestita e pettinata come si deve, perfetta”.
Non deve essere stato semplice per Paola Iezzi, che non ha comunque mai realmente ceduto allo sconforto. “Bisogna abbracciare questo lavoro quando ti trattano come una divinità e ti portano in trionfo — come adesso che le cose sembrano essersi messe col vento a favore — e quando ti sembra che tutto soffi contro. In Animal house John Belushi diceva: quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare. Vero. È troppo facile essere forti se va tutto bene. Sono sempre stata gentile ed educata. Se proprio ti vuoi atteggiare da diva lo fai sul palco. Una volta scesa devi rispettare tutti: dal tecnico delle luci al driver, dal regista a chi ti porta il pranzo in camerino. Perché è la tua squadra di lavoro che ti aiuta a brillare”.
Paola e la vicinanza di Max Pezzali
Nel 2013, ovvero nel pieno della crisi, Paola partecipa a Nord sud ovest est – Tormentoni on the road, programma di Italia1 che la vide girare l’Italia insieme a Max Pezzali e Jake La Furia.
Una boccata d’ossigeno resa possibile da Pezzali, che la volle al suo fianco dopo averla avuta come corista, da giovanissima, insieme a Chiara. “Mi chiese di lavorare con lui e Jake La Furia in un programma tv: intervistavamo gli autori dei tormentoni dagli anni Ottanta in poi. Da che ero a casa a guardare il soffitto e a piangere, mi ritrovai a far parte di un trio di scalmanati, in giro per l’Italia su un furgoncino scassato. Mi sono divertita ma ci sono stati anche momenti difficili. A volte mi tornava su il magone. Un giorno scoppiai a piangere in macchina prima di fare un’intervista a Nek che ci aspettava in un castello“.
Proprio quel programma ridiede visibilità televisiva a Iezzi, che successivamente prese parte a Quelli che il calcio e a La Pista, su Rai1, come coach. Fino al ricongiungimento con Chiara, al ritorno all’Ariston, ai concerti sold out, ai milioni di streams. Sognando Sanremo 2025, perché Carlo Conti avrebbe ricevuto un brano delle sorelle Iezzi, che puntano al loro 5° Festival.

